University and Cyberspace / L’università e il cyberspazio

This post is originated from a conference organized by Politecnico di Torino, Italy, from 28th to 30th June 2010 with the title “University and Cyberspace: Reshaping Knowledge Institutions for the Networked Age“.

Universities are entrusted with the increasingly important responsibility of creating, sharing, and fostering use of knowledge on behalf of society, and to that end, are the recipients of tremendous investments of time, money, space, authority and freedom. Universities have embraced this role in diverse fashions, varying by tradition, period, and discipline, but we now ask them to go further. As we progress ever more deeply into a networked age, our knowledge institutions are faced with concomitant opportunities. They are challenged by society to become a driving force to create and disseminate knowledge – using innovative, effective, and dynamic approaches – derived from and for the networked world.
This broad social importance is paralleled within the gates of academe, as the Internet and related technologies are provoking unprecedented changes in the way universities can and must function, responding to the needs of so-called digital natives, the opportunities for information and knowledge sharing, and the demand for physical and virtual spaces that support these populations and activities. Students (and faculty) are increasingly immersed in technology, with different ideas about and expectations for these processes [and just about everything they do]. The core enterprises of the university are shifting massively due to the new capacity to create, process, and share information, scholarship, and knowledge. The importance of place and physical architecture are shifting to accommodate the new modes of university activity, including creation of resources that support interactions that are asynchronous, distributed, and self-organized. The discussion about open access publishing, the growth of a commons of knowledge, advanced forms of e-learning or platforms of collaboration and education are only the most visible manifestations of these tectonic shifts.


In Italiano:
La società affida alle università la responsabilità, di importanza sempre crescente, di produrre, condividere e promuovere l’uso della conoscenza. A questo fine le università beneficiano di enormi investimenti in termini di tempo, denaro, spazio, autorità e libertà. Le università si sono fatte carico di questo compito in modi diversi, che variano per tradizione, periodo e disciplina. Tuttavia, adesso chiediamo loro di andare oltre. Mentre procediamo sempre più verso un’era di interconnessione globale, infatti, alle nostre istituzioni della conoscenza si presentano opportunità concomitanti. Da una parte, la società le sfida a divenire forze motrici per creare e diffondere la conoscenza nel modo più ampio, libero e aperto possibile, utilizzando approcci innovativi, efficaci e dinamici, mutuati dal mondo della Rete e ad esso rivolti. Dall’altra parte, fra le mura dell’accademia, Internet e le tecnologie della comunicazione hanno portato cambiamenti senza precedenti nel modo in cui le università possono e debbono funzionare, in particolare per rispondere ai bisogni dei cosiddetti “nativi digitali”, nelle opportunità per la condivisione di informazioni e conoscenza, e nella domanda di spazi fisici e virtuali che possano sostenere nuovi abitanti e nuove attività. Gli studenti e i docenti sono sempre più immersi nella tecnologia, con idee e aspettative differenti in merito ai cambiamenti in atto (e spesso anche su tutto il resto).
In altre parole, le attività fondamentali dell’università stanno mutando grazie alle nuove capacità di creare, elaborare e condividere informazioni e conoscenza. L’importanza del luogo e dell’architettura fisica sta cambiando per lasciare spazio a nuove modalità di esercizio delle attività universitarie, che includono la creazione di risorse in grado di sostenere interazioni asincrone, distribuite e auto-organizzate. Il dibattito sull’open access, la crescita di un patrimonio comune di conoscenza, le forme avanzate di e-learning e di piattaforme per la collaborazione e la formazione rappresentano solo le più macroscopiche manifestazioni di questi spostamenti tettonici.

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