Infographic: So Lovely / La bellezza dell’Infografica

Infographic: So Lovely / La bellezza dell'Infografica

“A picture is worth a thousand words” refers to the notion that a complex idea can be conveyed with just a single still image. This is the essence of data visualization. We are literally bombarded by data. Interpreting this data has the potential to improve the world, whether it’s by way of understanding our planet in relationship to the galaxy it resides in, optimizing school systems, or preparing the K7-12 last-minute research.
New tools and techniques allow information to continuously be presented in a much more effective way. Both aesthetic form and functionality need to go hand in hand to convey ideas effectively.
However, a number of problems stand in front of us: who selects the data, the information visually represented? Are the data really meaningful? What is left out of the visual graphic? Does that exclusion pose a political problem?

In Italiano:
“Un’immagine vale 1000 parole”: basta questa espressione per comprendere l’importanza strategica e l’efficacia della visualizzazione di informazioni e dati. Noi siamo letteralmente bombardati da una miriade di informazioni e dati: come sopravvivere?
Come recita la citazione di David McCandless, “Attraverso la visualizzazione dei dati noi trasformiamo le informazioni in un  paesaggio che possiamo esplorare con i nostri occhi, in una specie di mappa. E quando ci sentiamo persi, una mappa è assai utile”
La visualizzazione (o infografica) ci aiuta a renderci conto di una moltitudine di dati e informazioni che altrimenti richiederebbero molto tempo per la raccolta, verifica e analisi. Tuttavia, si pone un problema anche concreto, politico: come leggere tali infografiche, i dati proposti sono realmente onnicomprensivi e chi seleziona i dati presenti?

Siti che offrono informazioni e infografiche:

Useful collections of powerful free infographic tools / Ottima raccolta di strumenti per creare infografiche qui: Infographics Archive

GoClass: Authoring & Creating Lessons for iPad/ Creare lezioni su iPad

Today I just saw GoClass while surfing. GoClass is a classroom application for iPads. It allows teachers to create lessons using different forms of media, project these lessons with a compatible projection system and broadcast specific media to student iPads. It allows instructors to annotate on images and draw diagrams or write chemical equations using the Scribble feature. These annotations and diagrams can be broadcast to student devices in real-time. It acts as an effective formative assessment tool. Students can join a session started by the instructor, view and interact with images and documents shared by the Instructor and respond to questions.
GoClass creates a unique opportunity for students to follow a class at their own pace. Students can study materials shared by the instructor, and interact with text and images using touch interactions such as pinch, zoom, pan, etc. You can use this app to answer in-class questions and review the complete lesson along with logs of your responses after class.
Finally, it is possible to access the GoClass web app through a Web browser using any computer, laptop or tablet device. The Web App allows the instructor to register as a new user and manage all class work. It automatically syncs with the GoClass App on the tablet so that you can access all information from both apps at any time. Students can also register on the Web App and review class work after a session is completed.


In Italiano:
Le cose più interessanti le scopri per caso, senza una vera intenzione, purché si abbia la sensibilità per cogliere il valore strategico. In inglese direi “Serendipity”, la bellezza inaspettata di un ritrovamento, di una cosa importante che scopri per caso e senza programma prefissato. Ecco, questo è successo oggi con GoClass, un’applicazione disponibile per Apple iPad (in lingua inglese), gratuita e utilizzabile sia sul dispositivo che attraverso il browser web.
In breve, GoClass permette di elaborare e creare lezioni e materiale didattico attraverso l’iPad combinando testi, foto, video, documenti audio in modo semplice e facile. In secondo luogo, GoClass è accessibile via web da parte degli studenti o del gruppo classe, con caratteristiche simili a quelle che ritroveremmo in una piattaforma complessa di apprendimento, per cui il docente può verificare l’accesso effettuato da parte dello studente, comprendere che materiale didattico è stato scaricato e perché.

The British Library and Google to make 250,000 books available to all/ La British Library e Google digitalizzeranno 250mila libri

The news are exciting: today the British Library and Google announced a partnership to digitise 250,000 out-of-copyright books from the Library’s collections. Opening up access to one of the greatest collections of books in the world, this demonstrates the Library’s commitment, as stated in its 2020 Vision, to increase access to anyone who wants to do research.
Selected by the British Library and digitised by Google, both organisations will work in partnership over the coming years to deliver this content free through Google Books (http://books.google.co.uk) and the British Library’s website (www.bl.uk). Google will cover all digitisation costs.
This project will digitise a huge range of printed books, pamphlets and periodicals dated 1700 to 1870, the period that saw the French and Industrial Revolutions, The Battle of Trafalgar and the Crimean War, the invention of rail travel and of the telegraph, the beginning of UK income tax, and the end of slavery. It will include material in a variety of major European languages, and will focus on books that are not yet freely available in digital form online.
The first works to be digitised will range from feminist pamphlets about Queen Marie-Antoinette (1791), to the invention of the first combustion engine-driven submarine (1858), and an account of a stuffed Hippopotamus owned by the Prince of Orange (1775).

In Italiano:
La notizia è di quelle altamente “succose” e che non passano proprio inosservate. La British Library di Londra e Google hanno annunciato in un comunicato congiuntoche procederanno alla digitalizzazione – entro i prossimi 3 anni – di circa 250,000 volumi di pubblico dominio (per intenderci, i cui diritti d’autore non sono più, che datano fra il 1700 e il 1870. La previsione è che entro il 2020 vi siano ben 14 milioni di testi disponibili in rete. Nelle intenzioni dei due colossi della cultura e della condivisione in rete, questi primi 250mila libri ammontano a 40 milioni di pagine che raccontano un’epoca cruciale per la storia dell’Occidente: gli stessi anni che hanno visto affermarsi i principi della Rivoluzione Francese, la fine della schiavitù, l’avvento della società industriale, le scoperte tecnologiche. Tra questi ci sono un trattato di storia naturale sull’ippopotamo di Georges Louis Leclerc che comprende la descrizione dell’ippopotamo imbalsamato posseduto dal principe d’Orange, un manuale in inglese del XVIII secolo per marinai danesi, la descrizione del primo sottomarino meccanico, il pamphlet «I diritti delle donne» (del 1719) di Olympe de Gouges sulla regina Maria Antonietta.

La nostra identità secondo Todorov: una e centomila

Ci sono delle letture che ogni tanto si ha la fortuna di fare. Ogni tanto vi sono “maestri” che meritano di essere rivisti, come è il caso del linguista Tzvetan Todorov qualche giorno fa sul quotidiano torinese La Stampa, dal titolo “Todorov: la nostra identità, una e centomila“, apparsa giorno 10 marzo scorso.
L’incontro con l’altro non deve fare paura: tutti i gruppi umani sono in sé pluriculturali: questo è in sintesi il pensiero di Todorov, di cui riporto una breva citazione:
le identità culturali non coincidono tra loro, non formano territori chiaramente delimitati dove i diversi ingredienti si sovrappongono. Ogni individuo è pluriculturale; la sua cultura non assomiglia a un’isola monolitica, ma si presenta come il risultato di alluvioni che si sono incrociate.
Perché citare Todorov in questo blog? Pensateci: in fondo, il Web 2.0 o cosiddetto “sociale” non mette le varie identità e culture di provenienza in costante confronto e accostamento?

Fflick: Movie Reviews/ Critica e recensione film “fai da te”

I discovered Fflick the exact day I heard it was bought by Big G(oogle) and this may be a sign of times… In a few words, Fflick (that I hope will continue to survive) is a social network dedicated to movie ‘instant’, self-made reviews. It is possible to access to Fflick through your Twitter account and the procedure is very easy. At Fflick the declared intention is to “build a technology company to tackle the problem of filtering, analyzing, and organizing all the social media data on the web.” Let’s see if they can carry on… Finally, it is interesting to note that Fflick presents a very useful database of films, with individual factfiles, including links to magazines, publications, etc.

In Italiano:
Oggi ho casualmente scoperto un bel servizio tutto basato sul web e accessibile attraverso il proprio account Twitter: Fflick, una community per recensire film e condividere all’istante tutti i pareri in merito. Dico di aver scoperto solo oggi perché è notizia di questi giorni che Fflick è stato acquistato dal gigante Google e forse questo è un segno dei tempi, visto che non avevo idea dell’esistenza di Fflick.
La schermata di Fflick si presenta in maniera accattivante, presenta decine di locandine dei film recensiti al momento e/o d’interesse, quindi è possibile anche effettuare una ricerca dei titoli e/o dei protagonisti impegnati. Non c’è che dire, Fflick si presenta bene e spero solo che Google non disperda la bella esperienza.

Picnick: Easy Photoediting/ Fotoritocco facile e immediato

Shortly speaking, Picnick is a online tool for photoediting, easy and funny to use. You can access Picnick in two ways: free and “Premium” ($2,08/month, or $24,95/year). It is possible to upload photos from our computer or grab them from wherever we store them on the Internet. In the Library tab we can connect to Picasa Web Albums, Facebook, Photobucket, MySpace, Webs, Webshots, Y!Mail, Flickr, and more. First we can fix our photos with basic edits like Crop, Rotate and Red-Eye. Then we get creative with tons of Effects, fonts, Stickers, Frames, and more.
With Picnick it is possible to:

  • Fix your photos in just one click
  • Use advanced controls to fine-tune your results
  • Crop, resize, and rotate in real-time

Picnick is also characteristically interesting: below there are some notable features:

  • Tons of special effects, from artsy to fun
  • Astoundingly fast, right in your browser
  • Awesome fonts and top-quality type tool
  • Basketfuls of shapes from hand-picked designers
  • Works on Mac, Windows, and Linux
  • No download required, nothing to install

In Italiano:
In sintesi, Picnik è un veloce, semplice e divertente strumento online di fotoritocco, con due versioni: libera/gratuita e “Premium” ($2,08/mese, oppure $24,95/anno). Con Picnik è possibile caricare le foto dal proprio computer o recuperarle dal sito Internet su cui le abbiamo archiviate. Nella scheda Raccolta, quindi potremo connetterci a Picasa Web Albums, Facebook, Photobucket, MySpace, Webs, Webshots, Y!Mail, Flickr e altro ancora. Non c’è nulla da installare sul proprio pc, anche perché Picnick funziona con tutti i sistemi operativi.
Picnik offre gratuitamente una vasta gamma di strumenti di creazione e modifica: correggiamo le nostre foto con le funzioni di modifica di base, quali Ritaglia, Ruota e Occhi rossi. Poi diventiamo creativi utilizzando miriadi di effetti, font, adesivi, cornici e altro ancora. Inoltre, si può accedere a qualsiasi funzione contrassegnata da ‘Premium’ e provarla senza doverla acquistare. Se non siamo utenti di Picnik Premium, non possiamo applicare queste modifiche ad una foto, ma ne potremo ottenere un’anteprima completa.

Play.me: Music When/Whatever You Want/ Musica a piacimento

Play.me is an innovative music service that gives users the freedom to stream music on-demand and download universally compatible MP3s to all electronic and portable devices. Play.me provides users instant and legal access to discover and experience music whenever and wherever they want. It is also a possible music destination for downloading universally compatible MP3s and streaming ad-free music content from your computer, mobile phone, or your favorite social site like Facebook.
Play.me has three membership plans: Free Pass, Web Access, or All Access. All Play.me MP3s can be legally downloaded and are universally compatible or DRM-free, meaning they can be transferred to any device, without restrictions. All music from Play.me can be downloaded to your computer, and transferred to any computer, MP3-compatible phone or MP3 player, including Zune and iPod. Tracks can also be burned to a CD to be listened to in your car or home stereo.

In Italiano:
Play.me si presenta come un servizio altamente innovativo che combina servizi a livello gratuito (Free Pass) e dietro pagamento di una certa quota (Web Access). In breve, Play.me vuol fornire agli utenti accesso legale e immediato alla musica, in modo che gli utenti stessi possano scoprire e gustare la musica dovunque si trovino e sempre. E’ anche possibile scaricare la musica prescelta attraverso lo streaming sia sul proprio computer che sul cellulare o condividerla attraverso reti e comunità come Facebook, per esempio.

2011 Resolution: Keeping Fit With Tech/ Dopo i bagordi, a dieta. Grazie al web

Christmas and New Year have always represented a big challenge for me: how to work out my weight and manage the great family lunches and dinners. In a few words, how can I survive these festivities without being marooned by Summer (swimming time)? Then, I questioned myself and my stomach asking it whether it would appreciate some technological helps to keep fit, if I could take part in the seemingly eternal cycle of starting and failing a diet. Frankly speaking, my stomach answered me by growling, but I succeeded in getting a tipoff for experimenting these Internet-based services.
The first link I suggest is textWeight, a simple way to track your weight and see your progress. textWeight will send you a text message in the morning: you reply with your weight. At this point, it is possible to “Login” to the site anytime to see a graph of your weight and verify all the related trends. In this sense, textWeight serves as a reminder telephone-based.

Skinnyo presents a similar approach to the service mentioned above. With Skinnyo we click on “create a challenge” tab at the top of the page and decide if it will remain “private” or “public”. To some extent, starting and a diet is a real challenge, both psychological and physical, and keeping on with it much more… It is interesting to note that the way Skinnyo calculates challenge winners is by the total weight lost during the challenge, and NOT by your overall weight at the end of the challenge.

Another service is pretty similar to Skinnyo but this time the ‘challenge’ is organized in a more ‘medical way’. In other words, MyFitnessPal is a diet and fitness community built with one purpose in mind: providing you with the tools and support you need to achieve your weight loss goals. MyFitnessPal is a real community, includes counting calories, giving examples of possible physical exercises to do, sharing information about food and their annexes, and so on. MyFitnessPal let us MyFitnessPal account from our mobile phone (both iPhone or Android) to use the Recipe Calculator to determine the nutritional contents of any recipe, to calculate the Basal Metabolic Rate (BMR), or to estimate our Body Mass Index (BMI) and determine our optimal weight range. Last, but not least, it is possible to report about blood circulation, heart beats, etc.
Of course, no Web-based service or tool can replace a thorough visit by the doctor

In Italiano:
Il nuovo anno porta sempre buoni propositi, buone intenzioni (che regolarmente non si riesce a osservare o a rispettare). Come possiamo sopravvivere alle lunghe e gustose mangiate delle festività natalizie e potere rimanere in salute, senza per forza rinunciare al piacere della convivialità e della buona tavola? Ho chiesto alla mia pancia, timoroso che potessi ricevere una rispostaccia, visto il problema. Eppure, sono riuscito a ottenere il “via libera” per testare qualche servizio della Rete per chi vuol tenere sotto controllo il proprio peso e salute. Tengo a precisare che nessun servizio Web può sostituire la visita presso il nutrizionista dietologo, quindi è sempre bene prendere i suggerimenti sopra proposti col beneficio d’inventario.
In sintesi, possiamo suddividere i siti Internet a secondo del servizio:
1) Siti “conta-calorie”: textWeight (con tanto di agenda che vi ricorda il peso attraverso un sms) o Skinnyo (che pone la questione in termini di “sfida”, in inglese “challenge”), da condividere oppure no;
2) Siti più completi: MyFitnessPal si configura come un servizio polivalente, nel senso che è una vera e propria comunità di persone che raccontano i propri cibi, le calorie, le diete, ecc. Qui sono presenti anche elementi più propriamente medici, come per esempio il calcolo della massa corporea, del meccanismo metabolico, della circolazione sanguigna, ecc.

Explore Us: Browse My Body, Google/ Il Browser del corpo

Google has recently demoed an interesting WebGL application called Body Browser, which lets you explore the human body just like you can explore the world in Google Earth. The application does not require a plugin. Unlike other web based medical applications, in Google Body no Flash, Java, or other plugins are needed. This application will run on any WebGL supported browser. It will look as if you explored the “Body planet” and its geographical features just as in Google Earth, so we can scroll and zoom in and out of the parts, details, and so on. Interestingly enough, the first body available for exploration is that of the woman.

In Italiano:
Il web ora punta a guardarci dentro. Lo farà con un nuovo browser che permetterà di viaggiare attraverso il corpo umano con immagini in tre dimensioni. Si chiama Google Body ed è la nuova invenzione di Google. Dopo aver reso possibile con Google Earth la visualizzazione in 3D e ad alta definizione di paesi lontani e di strade, entro poco tempo sarà anche possibile navigare nel corpo umano utilizzando, più o meno, la stessa tecnologia. IL CORPO IN 3D. Google Body, che inaugura l’introduzione di una tecnologia chiamata WebGL che permetterà alla complessa grafica in 3D di essere visualizzata su una normale pagina web senza la necessità di possedere particolari plug-in come Flash o Java , consentirà agli utenti di scorrere i vari strati del corpo, passando dai vestiti alla pelle ai muscoli, fino ad arrivare agli organi. Come già accennato, Google Body è una sorta di Google Earth, solo che invece di montagne, strade e porzioni di città, sullo schermo del computer sarà possibile visualizzare cuore, fegato e polmoni. Navigare all’interno del modello anatomico sarà intuitivo, soprattutto perché l’internauta dispone degli stessi comandi di esplorazione di Google Earth: si potranno utilizzare i puntamenti del mouse, lo scroll e lo zoom per ingrandire determinati dettagli.