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Collecta: Searching in Real-time Information/ Motore di ricerca real-time

10 dic

Some last-minute ideas for searching the Web and real-time information: Collecta. This is a new kind of search engine: Collecta collects (Nomen Omen) results from all over the social web: blogs, comments on blogs, tweets, social bookmarks – even videos and photos. It is possible to (de)select all the desired sources of information and make more appropriate searches. What do I think of Collecta? In my personal experience I find it useful just up to some extent. In other words, it might be better to combine Collect with other search engines, especially those focusing on the Semantic Web  ie.  Blekko, Kosmix, Evri, AND Big G(oogle).

In Italiano:
In un mondo virtuale sempre più “social”, si fa più pressante la necessità di ‘affinare’ le ricerche dei contributi personali. Ecco dunque che si fanno sempre più avanti strumenti per la ricerca in tempo reale, strumenti come Collecta. Cosa fa Collecta? Il nome inglese (dal verbo “To collect“) si riferisce proprio al “metter insieme” più cose, più elementi dalle fonti più disparate del Web sociale: blog, commenti, foto, post, link, ecc.
A mio personalissimo parere, Collecta può risultare un utile strumento, a patto che l’utente combini i risultati ottenuti con quelli di altre fonti, attraverso altri motori di ricerca, magari che esplorano il Web semantico, come Blekko, Evri, o Kosmix.

“La conoscenza è come un virus”. Intervista con Derrick De Kerckhove

27 mag

Derrick De Kerckhove insegna da anni in Italia, sebbene sia di origine canadese, direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia ed autore di La pelle della Cultura e dell’Intelligenza Connessa (“The Skin of Culture and Connected Intelligence”) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto. Attualmente è docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II dove è titolare degli insegnamenti di “Metodi e analisi delle fonti in rete”, “Sociologia della cultura digitale” e di “Sociologia dell’arte digitale”.
Questa intervista a Daily Motion precede l’evento Meet The Media Guru, sempre con De Kerckhove come ospite, a Milano giorno 24/05/2010.

Kidblog: blogging per ragazzi

14 apr

Ogni giorno ne spunta una nuova. Parlo di strumenti e opportunità per esprimersi e condividere i propri pensieri, le foto, idee e molto altro. Questo blog funziona (abbastanza bene, peraltro) grazie a WordPress che mi permette di inserire vari elementi e anche “postare” attraverso il telefonino.’ Cosa succede se vogliamo uno strumento meno serioso, ma non per questo più banale? Oggi mi sono imbattuto in Kidblog, che pare fatto apposta per gli insegnanti, ma solo per rendere possibile un maggiore coinvolgimento dei ragazzi, fin dalla più tenera età e fin nelle più intime fasi dell’esperienza del blog.
Kidblog nasce per ospitare community e mini social network in una dimensione di classe, ma nulla vieta di pensare più in grande e rivolgersi a una scuola intera. Ogni studente avrà il suo blog personale, amministrato dall’insegnante, visualizzabile solo all’interno della community. Il tutto pare gratuito, semplice e sicuro, con vari accorgimenti per la riservatezza di quanto inserito dai membri e dei profili personali.

Weebly: Creare un sito web, un blog gratis e con tante funzioni

10 mar

Se siete alla ricerca di semplici operazioni di “drag-and-drop” (taglia e trascina) in un’interfaccia basata su Web, uno strumento di creazione come Weebly può aiutarvi a evidenziare il vostro lavoro digitale o a dirigere l’attenzione sulle creazioni multimediali dei vostri studenti. Weebly sembra rappresentare un’ottima scelta per creare un sito web in modo facile, efficace e gradevole.

Di seguito proverò a elencare i vantaggi:

  • Weebly fornisce l’hosting in modo da non dover pagare un provider per “ospitare” il vostro futuro sito. Non vi sono limiti alla larghezza di banda o al numero di pagine consentite;
  • Video, foto, mappe e testo vengono aggiunti semplicemente trascinandoli sul sito attraverso un Web-editor molto maneggevole e intuitivo;
  • Con Weebly è possibile creare e pubblicare un sito web completamente gratis;
  • Sono presenti decine di design e temi professionali tra cui scegliere e ne vengono aggiunti sempre di nuovi. Si può personalizzare completamente il modello del sito con HTML e CSS nell’editor di Weebly;
  • Weebly supporta un numero illimitato di blog nel vostro sito, con funzioni di moderazione dei commenti. La conversazione può essere aperta, chiusa o moderata;
  • Potremo aggiungere foto, video, musica e audio, documenti, mappe e gallerie di foto; oppure, vendere prodotti, accettare prenotazioni online, creare un modulo per i contatti od ordinare le pagine in colonne multiple. Inoltre, è possibile trascinare slideshow, file, forum, giochi, feed RSS o qualsiasi altro codice HTML – semplicemente trascinandoli e rilasciandoli;
  • Infine, Weebly non tempesta con pubblicità e banner continui.

Per concludere, chi volesse approfondire i passaggi operativi può visitare il blog dedicato, WeeblyVids, comprendente decine di video esplicativi (quasi tutti in lingua inglese).

Write4Net: Pubblicare su internet senza blog/siti

8 giu

Oggi presento Write4net, un servizio per pubblicare articoli veri e propri, senza limiti di spazio e senza bisogno di avere già un blog o sito personali. Non c’è neanche bisogno di installare alcunché o eseguire l’accesso di sorta (login). Per usufruire di Write4net basta scrivere il proprio testo e Write4net ve lo pubblicherà attraverso l’account stesso usato su Twitter (questo sì che è necessario). E’ possibile “caricare” foto e immagini di qualsiasi tipo, formattare lo scritto come si fa di solito altrove e si può reperire gli articoli altrui attraverso i feed RSS.
Ovviamente, il tutto è gratis.

Web 2.0 & Apprendimento delle lingue

2 apr

Ottimo video (in lingua inglese, poco più di 7 minuti) di Graham Stanley, esperto di nuove tecnologie e in forza al British Council di Madrid, Spagna. Ho incontrato Graham alla conferenza del British Council e IATEFL di Milano del 23-25 Marzo 2009 dedicata agli alunni della scuola primaria e adolescenti. Per l’occasione Stanley ha tenuto una relazione dai contenuti simili al video.
In sintesi, Stanley elenca gli strumenti utili per l’insegnante di lingua straniera: tutti hanno in comune la caratteristica di trasformare chiunque in un creatore di contenuti per la condivisione e discussione allargata.

  1. Blogging
  2. Wiki
  3. Podcasting
  4. Second Life

Twitter & Wikipedia nei programmi inglesi

25 mar

La notizia è di quelle che contano: in Gran Bretagna il governo s’appresta a far partire il programma nazionale (syllabus o curriculum) della scuola primaria in modo tale che i bambini alla fine del ciclo sappiano cosa sono i blog, Twitter, Wikipedia e – soprattutto – usarli come fonti d’informazione. Ulteriori particolari al sito del giornale The Guardian: The Guardian

Twitter, tweet, tweet

20 mar

L’ultima pensata del mondo Web 2.0 è la comparsa del microblogging attraverso Twitter (http://twitter.com): non più di 140 caratteri per post, meno di qualsiasi SMS. Twitter funziona come filo conduttore degli utenti, dei “followers” (segugi di contatti) e quindi si vien a formare una Community. Per annunciare cosa si fa bastano 140 caratteri, anche con indirizzi ristretti con tinyurl.com. Pare una solenne fesseria, eppure il nuovo presidente USA Obama ha fatto largo uso di Twitter e chi scrive ha partecipato alla campagna elettorale americana inserendo vari micro-commenti.
Sarebbe interessante vedere gli usi didattici di Twitter, ma già vi sono studi in merito.twitter
Ecco alcuni siti utili (in inglese) da consultare per espandere le proprie idee:

Molte informazioni le trovate anche sul sito del Centre for Learning & Performance Technologies alla pagina Review of 2008: 100 great articles

Stay tuned!

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