Archivi delle etichette: Google DOCS

Drag-and-Drop Your Images into Google Docs/ Inserire proprie immagini in Google Docs

20 ott

Google has just added the ability to drag-and-drop images from the desktop into a Google Docs document.
The new feature works with the latest versions of Google ChromeFirefox, and Safari, and Google says it plans to add support for other browsers soon. The feature works exactly as you would expect. Rather than importing an image using the web uploader, entering in a URL or doing a Google Image Search, you just drag the item from your desktop into your Google Docs document.

 

 

 

In Italiano:
Adesso è possibile inserire tutte le vostre immagini nei documenti elaborati con la suite di produttività online di Google Docs. Il procedimento è estremamente semplice e rapido: basta trascinare e ‘incollare’ le immagini desiderate nel punto esatto del documento di destinazione e il gioco è fatto. Questo servizio funziona con tutti i browser recenti: si va da Google Chrome a Firefox e da Safari ad altri browser che sono in arrivo a supporto. Semplice, efficace e concreto.

Video tutorial: Creare un sondaggio con Google Docs

19 lug

Video tutorial realizzato dall’amico Mario Rosa come prova finale per l’esame di Informatica nel Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione all’Università di Enna “Kore”. Estremamente spassoso e allo stesso tempo assai efficace e istruttivo.

All’amico Mario chiedo ancora, solamente e da giorni, che razza di domande ponesse ai suoi intervistati (per trattarlo così…).

YoLink: Refine Searches / Strumenti collaborativi di ricerca per la classe

1 lug
YoLink is a free service that helps students refine their web searches and easily bookmark their findings in Diigo (free) and EasyBib (to pay, NB). YoLink also integrates with Google Docs account so that users can quickly move the content you bookmark in YoLink into a document.
As a learning tool, there are useful resources for the classroom and for the teacher available for the user and the learning community, while the MIT Tecnology Review dedicates an article to this brand-new resource site here.
YoLink is available as plug-in for the most common web browsers, such as Google Chrome, Mozilla Firefox, Windows Internet Explorer, and Apple Safari.
In lingua italiana:
YoLink è un servizio gratuito recentissimo (“appare sulla scena” proprio questa settimana) che permette agli studenti – nominalmente – di aiutarli nelle loro ricerche Internet, a salvare e gestire i link e le pagine web dei risultati attraverso varie integrazioni. YoLink si integra con Diigo, servizio di annotazione e archiviazione post, link (gratuito, ma oggi pare irraggiungibile, NB) e quello per l’annotazione di bibliografia EasyBib (NB: a pagamento).
Inoltre, YoLink ha un’altra funzione utile: coopera con Google Docs e chi ha un account può spostare e organizzare i contenuti cercati e trovati in modo rapido ed efficiente in un documento.
YoLink si presenta come uno strumento per l’apprendimento e così a disposizione vi sono risorse utili per la classeper l’insegnante (in inglese, formato PDF) e ha attirato l’attenzione della prestigiosa rivista del MIT Technology Review, con un articolo qui (in lingua inglese, ovviamente).

Google DOCS Converting Pdf Into Text / Conversione di Pdf in testo grazie a Google DOCS

24 giu

Google’s web-based document editor – Google DOCS – can now convert the text inside your PDFs and images into text you can edit. When you upload a file to Google Docs, you’ll see the option to “Convert text from PDF or image files to Google Docs documents.” You can upload any PDF, PNG, JPG or GIF. To do the conversion, Google is relying on a technology commonly known as Optical Character Recognition, or OCR. The outcome does not seem not perfect, and the results will vary based on the resolution or visual clarity of whatever the user is uploading. There are some uncognizied fonts or images, so one has to sort out a solution. In a sense, the cleaner the layout and the text rendering are, the cleaner is the result. Images are a little iffy. Of course, the higher resolution and the more well-lit your image, the better the results. And you can upload just about any high res image or long PDF, since Google Docs’ file size cap for these file types is a generous 1024MB. Note that 1024MB is also the storage limit for a free Google Docs account.

In Italiano:

Google Docs ha attivato da qualche giorno una nuova funzione che converte PDF e immagini OCR generate da scanner in documenti di testo. L’opzione “Convert text from PDF or image files to Google Docs documents” compare ogni volta che si carica un file sulla piattaforma online.

Questi non possono superare i 10 MB e la risoluzione deve essere inferiore ai 25 megapixel. Durante la conversione dei documenti le formattazioni potrebbero non essere rispettate. Al momento le lingue supportate sono Inglese, Francese, Italiano, Tedesco e Spagnolo. L’integrazione della tecnologia OCR in Google Docs è in sperimentazione da anni ma soltanto ora è pienamente funzionante e accessibile a tutti gli utenti. Ovviamente la correttezza della conversione dipende dalla qualità del file caricato: con risoluzioni più basse aumenta la possibilità di errore.

Titanpad: scrivere e collaborare a distanza

9 giu

Prima era Etherpad e chiunque avrebbe potuto scrivere e invitare per e-mail i propri partner di lavoro, anche senza iscriversi ad alcun portale o registrarsi. Verso la fine del 2009 Etherpad è stato acquisito da Google, ma il suo codice (libero) è stato messo a disposizione e vi sono volontari che l’hanno reso concreto.
Oggi abbiamo il progetto di TitanPad. Titanpad è dedicato a chiunque sia in cerca di una soluzione veloce di Collaborative Writing, per aumentare la produttività in contesto multi utente. Ricordiamo che funzionalità di Collaborative Writing sono offerte anche da Google Docs, la Suite Office online di Google, e fra poco, anche da Microsoft Office Live e Zoho Suite.

  • disponibilità di un editor wysiwyg per creare del testo in un contesto multi utente
  • condivisione del pad (superficie di lavoro) con più persone
  • collaborative writing, i cambiamenti apportati al PAD avvengono in realtime e sono replicati nei Pad dei collaboratori
  • supporto alle revisioni (troviamo l’elenco dei cambiamenti apportati dai singoli utenti in Saved Revision)
  • import di testo in formato txt, html, rtf o word
  • export del pad in formato html, txt, bookmark file, word, pdf e opendocument
  • evidenziazioni testo e numeri di riga

Usare Google Docs anche senza avere l’account Google

6 giu

Da poche ore è possibile provare le funzionalità di Google Documenti anche senza dover attivare un account Google. Registrare un nuovo account Google non è un’operazione particolarmente difficile, ma poter provare Google Docs senza dover effettuare il login è sicuramente una possibilità interessante. Per effettuare una prova, basta collegarsi al sito https://docs.google.com/demo/ e iniziare a creare un documento, un foglio elettronico o un disegno. I documenti creati possono essere condivisi anche con altre persone, in modo da poter collaborare online: in alto a destra vedrete il riquadro dove digitare l’email della/e persona/e con cui volete lavorare o condividere il documento in questione.
Bisogna notare che, essendo questa una versione dimostrativa del servizio, i documenti creati rimangono disponibili fino ad un tempo massimo di 24 ore dal momento della loro creazione. Scaduto tale limite verranno rimossi dai server di Google.

Novità per Google Docs: miglioramenti in funzionalità e rapidità d’uso

14 apr

Il colosso americano Google annuncia oggi una nuova versione di Google DOCS (Documents: editore di testi e foglio di calcolo), che includerà anche un editor per disegni. Il tutto è sempre progettato in un’ottica collaborativa, coniugata con la rapidità d’uso, a quanto si legge e si vede (tutto in lingua inglese) nel sito ufficiale.

Alla luce di quanto vediamo nel video, DOCS sarà un editor di testi (wordprocessor) più efficace, con particolare riguardo all’inserimento di commenti, di chat laterale (per collaborazione in tempo reale), collaborazione con partner di lavoro, miglioramenti nella formattazione del testo. Per esempio, era abbastanza solito (e fastidioso) scrivere documenti e ritrovarsi con salti nella gestione paragrafi, nell’uso delle tabulazioni, incongruenze nell’inserimento di immagini, ecc. Tutto quanto detto finora dovrebbe essere migliorato e quindi.
Per quanto riguarda il foglio di calcolo (Spreadsheet editor), si preannunciano anche qui miglioramenti, specie sulla rapidità di caricamento dei file, della leggibilità, una nuova barra per la gestione delle celle, l’auto-completamento, il “trascina e incolla” delle colonne, assieme a una navigazione tra fogli aperti più rapida e semplice.
Il nuovo arrivato è invece l’editor di disegni (Drawing editor), come prodotto a se stante. Sarà possibile anche qui collaborare in tempo reale su diagrammi di flusso, disegni, grafica industriale e commerciale, senza trascurare l’importazione/esportazione degli elementi richiesti attraverso la web clipboard.

Moduli, questionari, e sondaggi online gratis con Google DOCS Forms

16 ott

gdocs1Chi scrive è un vero e proprio fan di Google DOCS. Sapevate che la suite Office di Google DOCS (Documents) offre la possibilità di creare questionari e moduli di vario tipo? Mi sono imbattuto nel Blog di Google e da poco ho scoperto questa opportunità – molto utile – che permette di creare un’ampia gamma di moduli che vengono “costruiti” partendo dal foglio di calcolo (Spreadsheet); contestualmente, è possibile elaborare le risposte necessarie, le modalità di somministrazione delle risposte e così via. In questo panorama è anche possibile creare sondaggi e questionari con un grande tasso di flessibilità, compresi questionari a risposta multipla, a risposta guidata e libera.

I vantaggi di Google Docs / Form sono questi:form

  • editing immediato, con libreria di form già pronti
  • report grafici con incroci
  • widget per embeddare il questionario in blog/siti
  • numero domande  illimitato (?)
  • Si possono rendere i risultati dei survey pubblici (indagini o sondaggi)

Ci sono in particolare alcune finezze, tipo che per le risposte con scelta da tendina viene randomizzata la scelta in modo da non distorcere i risultati, oppure il drag and drop per ordinare le domande. E’ possibile condividere i moduli e invitare altri alla partecipazione, usando la rubrica di Gmail, ma il messaggio non è molto personalizzabile, peraltro oltremodo grezzo. La condivisione del documento in questione è una delle caratteristiche strutturali di tutti i servizi di Google Docs ed è estremamente interessante, specie per un ambiente di lavoro collaborativo o una classe a scuola, specie se bisogna intraprendere lavori di gruppo (per la cronaca: è possibile condividere non solo singoli file, ma anche intere cartelle).
Infine, non bisogna dimenticare che Google Docs e Forms permettono di sfruttare decine di modelli già pronti e anche graficamente attraenti, senza contare il grande vantaggio di importare/esportare i documenti in qualsiasi formato conosciuto, salvando i propri documenti e i fogli di lavoro sul computer nei formati DOC, XLS, CSV, ODS, ODF, PDF, RTF e HTML.

Suite Office online (gratis): chi dice che bisogna installare sempre software (a pagamento)?do

9 ott

Una suite Office online (chiamata anche online productivity suite) è un tipo di pacchetti applicativi offerti da alcuni siti web sotto forma o di software come servizio. Queste suite possono essere utilizzate online da qualsiasi strumento connesso a Internet e con qualsiasi sistema operativo. Tutto ciò permette agli utenti di lavorare assieme, in qualsiasi parte del mondo siano e a qualsiasi ora, realizzando la collaborazione sul web e una squadra di lavoro virtuale. Solitamente le versioni base sono offerte gratuitamente e per quelle più avanzate (più spazio d’archiviazione, maggiori servizi, elementi specifici) è richiesta una quota da pagare. officemapLe applicazioni Office online sono spesso sviluppate secondo i paradigmi del Web 2.0 e quindi parliamo anche di vere e proprie community. I produttori di suite office online sono sia aziende commerciali (con prodotti a pagamento) e open source (comunità di software libero e/o gratuito). I grandi vantaggi di queste suite Office online è che non serve installare nulla, non c’è problema di versione, perché basta solamente il browser per internet, molte persone possono lavorare in gruppo, in contemporanea, le licenze individuali d’uso dei programmi sono facili da gestire. Uno svantaggio consiste nella necessità di avere sempre la connessione internet, sia per lavorare che per recuperare i documenti prodotti.
Ma vediamo meglio quali e quante suite Office online ci sono a disposizione dell’utente ma, in primo luogo, è bene chiarire che gran parte (o tutti) gli applicativi sono in lingua inglese, ma chiari. Infine, è sempre necessario registrarsi – gratuitamente – per crearsi il proprio spazio utente.

  • Adobe Buzzword. Buzzword è l’ultimo nato nell’insieme di applicativi online. Come dice il nome, è esclusivamente un editor di testo, creato dalla Adobe, la stessa che ha inventato il formato Pdf. Buzzword si presenta con una schermata elegante e di colore scuro e si rivela assai efficace e pratico: è possibile svolgere tutte le operazioni, anche di editing complesso, inserire immagini, tabelle (ma non formule numeriche), commenti e rivedere le versioni prodotte fino a quel momento, condividere il testo con altri utenti, stabilendo i vari permessi e livelli di modifica che gli utenti possono svolgere. Abbastanza rapido e gradevole nell’uso.
  • google-docs-good-logoGoogle DOCS. La suite d’ufficio del colosso di Mountain View, comprendente l’editor di testo, presentazioni e foglio di calcolo. Si integra benissimo con qualsiasi browser, può esportare i documenti prodotti nei formati standard (MS Word/Powerpoint/Excel, ma anche in formato HTML (cioè in linguaggio web) e modificare i file ulteriormente. La conversione nei formati soliti non è del tutto esatta, ma qualche dettaglio può perdersi per strada, senza troppi sconvolgimenti. Anche Docs permette di condividere i file prodotti e stabilire i livelli di modifica a disposizione. Buona e ampia la scelta di modelli (Template).
  • Live Documents è un servizio relativamente recente, che offre uno spazio gratuito di 100 Mb per i propri documenti (al solito: testi, fogli di calcolo e presentazioni). Basta registrarsi e lavorare su una schermata abbastanza elegante, chiara. L’aspetto negativo è l’estrema lentezza nell’apertura dei file e del proprio spazio di lavoro virtuale, perché sfrutta il linguaggio Flash e Adobe AIR. Non molto funzionale (visti i ritardi), ma l’apparato di strumenti per la creazione e la modifica dei testi è molto vicino a quello di un software di word-processor standard e quindi buono.
  • office-live-workspace1Microsoft Office Live dichiara subito cosa offre: attraverso un account Live (o MSN), è possibile aprire e salvare attraverso il proprio browser i classici formati di Microsoft Office, oltre OneNote.Office Live permette di caricare e o lavorare da qualsiasi posizione su file di dimensioni fino a 5 Gb, u
    sare le applicazioni Web Office ovunque e in qualsiasi momento, da qualsiasi computer su Internet. L’integrazione con eventuali file di Office su altri computer è totale e l’uso è piuttosto rapido ed efficace.
  • Peepel è l’insieme di vari servizi che includono l’editor di testi, presentazioni, foglio di calcolo, uno spazio di archiaviazione virtuale, ecc., ma può presentare qualche problema di visualizzazione a secondo del browser in uso.
  • SoloDox sembra nascere in Cina (l’altra lingua disponibile, a parte l’inglese, è proprio il cinese) e assomiglia molto a un programma per sistema Windows, anche se funzione relativamente bene anche con altri sistemi. Comprende i tre applicativi di base: testo, presentazioni e foglio di calcolo. I modelli a disposizione sembrano abbastanza basilari, ma lo spazio per l’archiviazione non è piccolo.
  • ThinkFreeThinkFree è un’ottima scelta, sia per le possibilità di editing (di modifica documenti), sia per la grande varietà di documenti presenti nella community di utenti. ThinkFree offre la creazione e modifica di testi, fogli di calcolo e presentazioni. La varietà di modelli non è grande e il design è perlopiù essenziale, ma l’esportazione in altri formati è rapida ed efficace, visto che la compatibilità con Microsoft Office è al 100%. A differenza degli altri servizi prima descritti, TF permette una buona auto-correzione dei testi o file su cui si lavora, tabulazione, unione celle, ecc. Infine, è possibile caricare immagini da Flickr o documenti nel blog proprio.
    Ulteo è un servizio complesso, che offre sia una suite opensource come OpenOffice (e tutti i vantaggi che essa comporta), sia un intero sistema operativo virtuale che ricorda un misto di Linux e Microsoft Windows, senza però installare un software ulteriore per la virtualizzazione, cosa che di solito è invece necessaria. Ulteo OpenOffice permette di interagire con il formato OpenDocument, quindi accettato in tutta Europa e altrove, la piena trasferibilità a Windows Office, all’OpenOffice eventualmente installato come software vero e proprio sul pc, il salvataggio in formato Pdf, e tanto altro. L’aspetto positivo di Ulteo OpenOffice è che può lavorare in lingua italiana, caso unico in questa rassegna, dopo avere stabilito i parametri adeguati.
  • zoho-logoZoho Office Suite potrebbe essere la seconda scelta, anche se il caricamento dei documenti è rapido, la scelta dei modelli a disposizione è ampia e varia, c’è lo spelling (correzione parole, grafia, ecc.). A parte il word-processor, il foglio di calcolo e presentazioni Zoho presenta una vasta gamma di servizi e tutti utili: Project management software, presentation software, database manager, notazione pagine web, memo/notes organizer (agenda), raggruppamento membri, calendario and e-mail client, chat e software wiki.

Google Wave e la comunicazione/collaborazione

2 giu

Google Wave social platform & sharingPiù avanti nel corso di quest’anno Google lancerà Wave. Wave si preannuncia come un nuovo strumento per la comunicazione e la collaborazione sul web. Si preannunciano molte innovazioni e facilità d’uso attraverso varie piattaforme e sistemi operativi, da Apple Mac OS a Microsoft Windows, nonché attraverso i vari browsers più diffusi (Explorer, Firefox e Safari).
In poche parole, con Google Wave si può chattare online, aggiungere foto e blog all’istante, lavorare contemporaneamente su Google Documents, scrivere qualche Twits (usare il microblogging di Twitter in 140 caratteri).

Ma cos’è letteralmente una Wave (in inglese: “onda”). Una “Wave” consiste in parti uguali di conversazione e documento: gli utenti possono comunicare e lavorare insieme con quello che in inglese chiameremo “richly formatted text”, foto, video, mappe e altro.

Una “Wave” è condivisa. Qualsiasi partecipante può replicare in qualsiasi parte del messaggio, editarne il contenuto e aggiungere altri partecipanti in qualsiasi punto del percorso. Infine, la funzione di “Playback” permette di “rewind the wave”: rivedere o risentire quel che si è detto, fatto e scritto.

Una “Wave” si svolge all’istante, è una trasmissione live; i partecipanti su una wave possono intrattenere conversazioni più rapidamente, riguardare quel che si è riformulato (edits) e interagire con le estensioni (API) in tempo reale (real-time). Le applicazioni didattiche si preannunciano assai interessanti e potrebbero anche ovviare a varie necessità:

  1. Gestione della rete in un qualsiasi laboratorio informatico, attraverso la creazione di account di posta eletttronica Gmail;
  2. Possibilità di sostituire l’eventuale lavagna interattiva multimediale (LIM) con una Google Wave;
  3. Potenzialità d’uso di Google Wave come software per laboratorio linguistico, con conseguenti tagli di costi ed evitare il problema annoso delle licenze d’uso, poiché Google Wave è OpenSource (libero) e permetterà di unire testi e suoni (oltre che immagini);
  4. Opportunità di utilizzare Google Wave in funzione di camera presenter, con riduzione di costi rispetto al prezzo minimo di uno strumento simile (Euro 500/600 per le camera presenter di un certo rilievo: vedasi link qui, con catalogo e prezzi). Inoltre, quella connessione ulteriore fra presenter, pc e internet qui ovviamente salta e il percorso di lavoro si facilita ulteriormente.
  5. Integrazione di Google Wave con Google DOCS, con ulteriore riduzione di costi per acquisto e aggiornamento di software d’ufficio e/o suite di produttività. Per intenderci, sarebbe possibile per le scuole o per sperimentazioni didattiche limitate in termini di tempi e contenuti.
  6. Possibilità di usare Google Wave come Web-Conference. In altri termini, potremmo utilizzare le potenzialità di Google Wave come strumento per audio-video conferenza ed eliminazione dei costi di un qualsiasi software dedicato.

Sotto trovate pure un video demo (in lingua inglese), con un modulo per richiedere ulteriori notizie e sapere l’uscita ufficiale del prodotto.

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