Archivi delle etichette: lezione

GoClass: Authoring & Creating Lessons for iPad/ Creare lezioni su iPad

18 mag

Today I just saw GoClass while surfing. GoClass is a classroom application for iPads. It allows teachers to create lessons using different forms of media, project these lessons with a compatible projection system and broadcast specific media to student iPads. It allows instructors to annotate on images and draw diagrams or write chemical equations using the Scribble feature. These annotations and diagrams can be broadcast to student devices in real-time. It acts as an effective formative assessment tool. Students can join a session started by the instructor, view and interact with images and documents shared by the Instructor and respond to questions.
GoClass creates a unique opportunity for students to follow a class at their own pace. Students can study materials shared by the instructor, and interact with text and images using touch interactions such as pinch, zoom, pan, etc. You can use this app to answer in-class questions and review the complete lesson along with logs of your responses after class.
Finally, it is possible to access the GoClass web app through a Web browser using any computer, laptop or tablet device. The Web App allows the instructor to register as a new user and manage all class work. It automatically syncs with the GoClass App on the tablet so that you can access all information from both apps at any time. Students can also register on the Web App and review class work after a session is completed.


In Italiano:
Le cose più interessanti le scopri per caso, senza una vera intenzione, purché si abbia la sensibilità per cogliere il valore strategico. In inglese direi “Serendipity”, la bellezza inaspettata di un ritrovamento, di una cosa importante che scopri per caso e senza programma prefissato. Ecco, questo è successo oggi con GoClass, un’applicazione disponibile per Apple iPad (in lingua inglese), gratuita e utilizzabile sia sul dispositivo che attraverso il browser web.
In breve, GoClass permette di elaborare e creare lezioni e materiale didattico attraverso l’iPad combinando testi, foto, video, documenti audio in modo semplice e facile. In secondo luogo, GoClass è accessibile via web da parte degli studenti o del gruppo classe, con caratteristiche simili a quelle che ritroveremmo in una piattaforma complessa di apprendimento, per cui il docente può verificare l’accesso effettuato da parte dello studente, comprendere che materiale didattico è stato scaricato e perché.

A chi interessa la matematica? Provando Conceptua Math

13 giu

Non si finisce proprio di trovare risorse didattiche utili o interessanti sul Web. Questo pomeriggio ho trovato Conceptua Math. Conceptua Math presenta una serie di lezioni di matematica in modo interattivo e attraverso l’approccio visivo. L’obiettivo primario di Conceptua Math è lo sviluppo di strumenti che siano di aiuto ai docenti per l’insegnamento delle frazioni, funzioni matematiche e altro. Conceptua Math offre un miscuglio di strumenti a pagamento e gratuiti, per un totale di 15 strumenti interattivi, sia per docenti che per studenti. Ciascuno degli strumenti ha un video introduttivo e un esempio di piano didattico da proporre in classe.Come molti strumenti simili, Conceptua Math è interattivo e per insegnare le frazioni può essere adoperato in modo autonomo o su una lavagna interattiva, come parte integrante della lezione in classe.

Rendere presentazioni Powerpoint interattive con Mouse Mischief

23 mag

Microsoft Mouse Mischief è un software libero per download per i computer che si integra con Microsoft PowerPoint 2007 e la futura versione 2010 e permette agli educatori di inserire domande, sondaggi, disegni, elementi da completare nelle diapositive del file di riferimento. Gli studenti (fino a un massimo di 25) possono quindi interagire con le immagini, le informazioni e i disegni attraverso il tocco di un semplice mouse wireless (o senza fili). Nota interessante, il docente ha l’opportunità di verificare la statistica degli accessi e dei contributi individuali, ordinandoli e riposizionandoli.

E’ possibile scaricare il programma direttamente da Microsoft collegandosi a questo link. Sempre nella stessa pagina, è possibile scaricare e analizzare vari modelli di lezione possibili e verificarne la potenzialità.

Lavagne interattive gratis con Wiimote

20 mar

Avreste voluto sempre sperimentare una lavagna interattiva (Lim), ma avete a disposizione solamente qualche computer, magari di varia origine e con differenti caratteristiche tecniche. La Lim è piazzata al piano-terra, ma voi avete l’aula e la classe al secondo piano; muoversi con gli studenti al seguito è sempre problematico: bisogna capitare il tecnico, bisogna prenotare il laboratorio d’informatica, bisogna chiedere al bidello di spostare la Lim (se possibile): insomma, detto crudamente, “E’ un bel casino” (e mi si perdoni l’espressione).
Possiamo risolvere tutto con Wiimote Whiteboard, un software OpenSource (cioè a codice libero e gratuito, multipiattaforma, essendo scritto in Java), che gira su tutte le piattaforme e con tutti i sistemi operativi: Apple Mac OS X, Linux, Microsoft Windows. L’interfaccia si presenta in modo chiaro e pulito, il programma è disponibile pure in italiano, permette la condivisione dello schermo, attiva la modalità Touchpad (digitale) anche di altri applicativi.
Da notare che per usare Wiimote Whiteboard bisogna disporre di una fonte di luce a infrarossi (IR) che si trasformerà in una specie di evidenziatore collegato, ma l’ostacolo NON è per nulla impegnativo. Un buon punto di partenza dove verificare e comparare varie offerte di penne IR è proprio l’IR Pen Marketplace.

Visita interattiva di Parigi in HD

14 mar

Cosa fare se non abbiamo i soldi per una gita scolastica a Parigi? Cosa fare se il nostro preside è “duro d’orecchi” e non abbiamo neanche la possibilità di un progetto linguistico con l’esperto di madrelingua da coinvolgere per i nostri studenti a scuola? Quando il/la collega di Francese è stufo/a di utilizzare sempre lo stesso libro di testo e vorrebbe “vivacizzare” la lezione, come la mettiamo? Oggi mi sono imbattuto in un belissimo servizio-portale, Paris 26 Gigapixels.
Certo, una cosa del genere NON rimpiazza una bella e reale visita di Parigi, ma ci permette di guardare a tante attrazioni turistiche secondo una diversa prospettiva (anche fotografica) e di gustare una possibile prossima gita nella capitale francese, secondo criteri artistici, geo-storici, socio-economici, ecc.
Paris 26 Gigapixels non è altro che un collage di 2,346 foto, che vi danno una vista panoramica di Parigi ad altissima definizione. Quando parlo di HD intendo proprio ALTA: il risultato è una foto interattiva di 26-gigapixel (354,159×75,570 px). Potremo muoverci attorno cliccando in qualsiasi punto dell’immagine e procedere col mouse, zoommare con la rotellina (o in alternativa, usare le frecce e i tasti +/-).

Mi scusi, che pensa di…? L’audio-blogging in classe

30 gen

Utilizzare strumenti pratici ed efficaci per creare podcast di qualsiasi entità, magari sotto forma di attraenti trasmissioni da affidare in rete, da inserire in Apple iTunes, in siti di micro-blogging, di didattica e multimedialità, ecc. In altre parole, il sogno della creatività gestito in proprio, con un progetto culturale e strumenti concreti: questo permette di fare AudioBoo. Originariamente AudioBoo è nato come applicazione per l’iPhone, ma adesso è disponibile per tutti, anche attraverso il browser (vedi link) e permette di creare un pensiero, registrare quanto si dice e si argomenta in modo facile e rapido.
Le potenzialità didattiche di AudioBoo sono enormi, direi al pari di un classico learning object, riusabile quanto si vuole e permette quanto meno di sperimentare modalità di lavoro di (piccolo) gruppo, di ricerca e sintesi d’informazioni, esempi micro-giornalismo, ricerche sul campo, rapidi sondaggi, ecc.

“Social…” sì, fin quando funziona rapidamente. E in caso contrario?

6 nov

Qualche giorno fa mi trovavo con i miei alunni in laboratorio per svolgere una delle incombenze che la burocrazia scolastica impone: la verifica scritta o, in altre parole, il compito tradizionale. Prima mi sono dunque chiesto: “Ci sarà un modo per mettere in pratica quello che scrivo sul mio blog, potrò magari usare le tecnologie informatiche per concretizzare il lavoro didattico?”
Immagine 1Andiamo con ordine. L’argomento in questione è il completamento di un Curriculum Vitae in formato europeo, nonché elaborare una lettera d’accompagnamento; visto che insegno Lingua Inglese, allora mi sono complicato la vita (ma anche agli allievi), chiedendo agli studenti di compilare i due documenti direttamente in inglese, online. Svolgere il compito su internet è più che possibile, anzi, è più facile perché il portale europeo dedicato, il Cedefop, propone vari suggerimenti utili. Infine, è possibile salvare il documento in vari formati (Microsoft Word, Open Office, Pdf, in HTML), oppure spedirselo alla propria casella di posta elettronica.
Cos’è che non va, quindi? Ebbene, è presto detto: quando il collegamento internet è scarso o lento, tutta la caratteristica “sociale”, interattiva, è praticamente impossibile essere efficaci e produttivi. Ne segue che gli studenti sono – giustamente – frustrati sì, ma desiderosi di portare a termine il compito assegnato e devo dire, sono nel mio piccolissimo contento di non avere deluso le “aspettative di nuovo” dei miei studenti.
Com’è possibile socializzare, discutere insieme i lavori personali se non vi sono le condizioni essenziali per farlo? Inoltre, com’è possibile convivere in un’Europa che va velocemente verso la banda larga (l’ultimo caso è la Finlandia) mentre qui in Italia si tagliano tutti i fondi disponibili? E’ evidente che la comunicazione tramite internet, la condivisione di conoscenze e la loro manipolazione fanno a pugni con un’informazione di massa informe e non personalizzata, presumibilmente meno libera.
Speriamo bene domani, quando gli studenti termineranno definitivamente il CV, specie se potranno postarlo nel wiki annesso che ho creato per loro…

La Web TV come risorsa didattica. Approcci innovativi per l’apprendimento delle lingue

1 ott

monty_loveinternet1_21Preciso che questo post NON è mio originale, nel senso che l’ho tratto dalla lettura dell’intervista a Marco Montemagno, apparsa oggi sul sito De Agostini Edicola e reperibile a questo link: raccomando vivamente la lettura e ascolto dell’intervista. In questa sede a me preme mettere in rilievo parte delle osservazioni di Montemagno (file Mp3 con testo intervista qui), 36 anni, grande conoscitore della Rete e delle sue potenzialità.Da quattro anni cura su Sky Tg 24 programmi e rubriche sul web e la comunicazione su internet.

La web tv è una grande risorsa, anche in campo didattico, ma in Italia stenta a decollare… da cosa dipende questo ritardo?
Di sicuro ci sono problemi d’infrastruttura, perché per ricevere la trasmissione di un video serve almeno un’adsl: con i 56k non si va da nessuna parte e alcune zone d’Italia non sono ancora coperte dalla banda larga… però credo che il problema principale sia la mancanza di una richiesta pressante “dal basso”, forse perché ci sono ancora dei pregiudizi su internet, che è visto come un giocattolo da hacker, come un’entità pericolosa. Ma il successo di una web tv dipende anche molto dai contenuti: deve avere cose interessanti da dire e tempi fruibili…

Possiamo considerare il cosiddetto web 2.0 la nuova frontiera della conoscenza?
La parte “sociale” della rete è di sicuro l’aspetto più interessante! Se prepariamo un video e lo mettiamo in rete per farlo vedere a chi naviga, facciamo un primo passo, molto “basic”. Il passo successivo, quello davvero interessante, è arrivare a condividere gli interessi e le conoscenze con tutti quelli che guardano quel video. E’ fondamentale riuscire a creare un contatto fra le persone che utilizzano uno stesso prodotto o imparano sulla stessa piattaforma: il valore aggiunto che si crea è altissimo! Nella didattica è di sicuro la socialità dell’apprendimento l’elemento che fa la differenza! Se guardi un video didattico di tre quarti d’ora da solo… insomma, non è il massimo del divertimento! Invece se, mentre guardi il video, sei in contatto con altre persone che hanno interessi e competenze simili ai tuoi, con cui puoi scambiare opinioni e feedback (e magari puoi interagire anche con l’autore della lezione), allora sì, questo contesto accresce l’esperienza e arricchisce il bagaglio di conoscenze!

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