Micro-blogging privato possibile e disponibile

Ancora un altro strumento del Web 2.0: Edmodo. Edmodo è una piattaforma di micro-blogging privato, stile Twitter, a uso di insegnanti e studenti. Uno dei problemi che crea maggiori preoccupazioni per l’uso di internet in classe e con gli studenti, specie quelli più piccoli è la privacy e la difesa dei dati personali: la questione sicurezza, insomma.
Edmodo fornisce una maniera per docenti e insegnanti per prendere appunti, condividere file, link. Non manca la possibilità di spedire degli “alerts” (o “reminders”, avvisi) per eventi, compiti, consegne, ecc. Edmodo ha peraltro una parte pubblica strutturata appposta per “postare” qualsiasi elemento privato e collocarlo in una “public timeline” (un flusso di aggiornamenti più pubblico) e un feed RSS (aggiornamento e ricerca titoli notizie automatico).

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Come creare il Vostro sito di condivisione video (gratis e grande)

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Recentemente ho scoperto una nuova applicazione Web 2.0 che facilita la creazione di un Vostro sito per la condivisione video in pochi minuti. Fliggo può servifre per creare un video-blog di classe, iniziare una “Classe YouTube” o creare un sito più privato. Non c’è nulla da installare o scaricare; Voi (o i Vostri studentiu) possono creare e facilmente gestire il materiale direttamente da dentro il browser in uso. Ancora meglio, è possibile controllare chi si aggrega al sito, caricare e/o commentare un video.
Per creare il vostro sito Fliggo è necessario registrarsi online (gratuitamente) attraverso un account email. Un sito Fliggo è gratuito, a patto che non vogliate creare un intero film e commentarlo in centinaia di persone. In altri termini, scordatevi Il Signore degli Anelli. Durante il processo di registrazione, ovviamente, sceglierete il nome utente, la password preferita e l’eventuale profilo dell’account (chi siete, cosa fate, ecc.). Potrete anche selezionare un formato del sito. L’opzione “Community” vi permetterà di creare quindi un sito di condivisione video vero e proprio. Tale opzione si rivelerà un ottimo strumento per l’integrazione di classe: gli studenti possono caricare i propri video, commentare, recensire, riprendere i video in un secondo momento come attività di esercizio a casa. Come in altri siti di social networking (tipo Ning, per intenderci), Voi che sarete gli amministratori del sito dovrete stabilire la “politica di network” (chi invitare, perché, fino a che punto, in cosa fare partecipare i membri del network, ecc.).

Produrre e leggere giornali in proprio (usando testate famose)

Ricordate i vecchi bollettini che trovavamo nelle raffigurazioni settecentesche? Ebbene, pare ritornino in formato PDF e liberamente scaricabile in versione sintetica nel 2009 con un servizio del gruppo britannico Guardian Unlimited, l’editore del quotidiano di centro-sinistra The Guardian e del domenicale The Observer. Come insegnante di lingua inglese ho sempre trovato i due giornali sempre interessanti e meritevoli d’attenzione per la completezza delle informazioni, delle opinioni e degli approfondimenti. Da qualche tempo il gruppo offre la possibilità di creare e scaricare (link diretto al sito qui) l’edizione in formato PDF di cinque sezioni differenti al giorno: Top Stories, World, Media, Business e Sport. Il servizio è totalmente gratuito e permette di ottenere sul proprio desktop un’edizione quotidiana di circa 9 pagine, a due colonne, con foto e riferimenti del tutto completi. Qualcosa del genere esiste pure in Italia, come per esempio La Repubblica – Ultimo Minuto, ma quello che ne esce fuori è una serie di titoli, non articoli veri e propri. Per chi conosce l’inglese e desidera gettare lo sguardo oltre provincia, allora conviene.

Visualizzare e socializzare le conoscenze con dinamismo e SkyRail

Quanto conta la visualizzazione per un apprendimento sicuro, efficace? Da anni il dibattito scientifico sui meccanismi visivi della conoscenza con riferimento alla neuro-linguistica ha accertato che vi è un diretto rapporto proprio fra immagine, conoscenza, creazione di meccanismi di ricezione/”ritenzione”, ma ancora vi sono solo teorie riguardo l’influenza diretta delle costruzioni visive sulle decisioni e gusti adottati dai singoli. In altri termini, ancora non si sa bene come, in che misura e quanto profondamente una distribuzione di immagini riesce a influenzare la persona.
Ho scoperto Skyrail (versione beta) girando qua e là sul web, in vista di una mia ricerca sulla visualizzazione delle conoscenze, dei saperi e delle informazioni in generale e quel che ne è venuto fuori vale la pena di scrivere qualche riga e vedere un breve video.
Skyrail è un sistema di visualizzazione in forma di Social network promosso dalla School of Computer Science and Engineering della University of New South Wales, Australia.
Skyrail è costruiro attraverso un linguaggio di programmazione che “processa” (fino a quando si definiscono gli attributi di visualizzazione) il grafico e i suoi attributi, appunto. Le immagini che trovate postate dai creatori su Flickr qui si riferiscono a visualizzazioni di molecole, di usi dei computer attraverso i social networks, ecc. Eppure, il sistema non è stato creato solo per l’uso da parte di utenti esperti, perché attraverso i menu dei linguaggi di scrittura, anche utenti “meno ferrati” possono sviluppare reti d’immagini.

Education 2.0: rivista e community online per il web condiviso

Nasce Education 2.0, rivista online che illustro traendo spunto dalla pagina originale di descrizione dell’iniziativa, promossa dall’ex ministro dell’istruzione Luigi Berlinguer. Aldilà delle possibili divergenze d’opinione politica, di idee pedagogiche, ritengo utile prestare attenzione all’iniziativa che va nella direzione adeguata e necessaria: costruire una sensibilità psicologica e pedagogica nei confronti della condivisione di idee, contenuti, proposte, discussioni, risorse, ecc. 
“È una rivista online sul mondo dell’education, rivolta a tutti gli attori del mondo scolastico, dell’educazione e della formazione (insegnanti, dirigenti, formatori, studenti, genitori ecc.). 
È una community, un ambiente in cui tutti gli utenti potranno approfondire, discutere, condividere le esperienze, esprimere il proprio parere attraverso l’invio di articoli e commenti (filtrati dalla redazione)…
2.0 fa riferimento a due cose:

  1. al web 2.0, ovvero alla nuova frontiera della Rete basata sul concetto della condivisione delle risorse e conoscenze, di partecipazione attiva degli utenti attraverso i social network (come Facebook, Myspace, Second Life) e di cocreazione dei contenuti (Wikipedia);
  2. alla seconda versione di un prodotto informatico (che viene rilasciata con questo numero): Education 2.0 è infatti un nuovo progetto di dibattito e informazione che vuole “aggiornare” quanto è successo e si è detto finora sulla scuola, l’educazione e la formazione.”

Sicurezza su internet e difesa dal “Phishing”

Ormai la parola “Phishing” è diventata una parola d’uso quasi quotidiano, purtroppo. Ci domanderemo: ma perché in un blog dedicato alla didattica e al Web 2.0 dovremmo occuparci di “Phishing”? Il termine ricorda il verbo inglese quasi identico, pescare. Attraverso internet i malintenzionati inviano pagine quasi del tutto simili a quelle che la banca spedirebbe, agli avvisi che le Poste manderebbero e giocano sull’equivoco, su indirizzi email simili ma improbabili. L’obiettivo è “pescare” la vostra identità, i vostri dati sensibili, in modo da sottrarre denaro e truffarvi. Ecco perché è importante prestare attenzione a tutte le comunicazioni ricevute per email, specialmente se adoperiamo internet banking. Grazie a Jolene Anzalone (una collega USA) al suo blog, Escobedo MS Tech Talk, ho reperito un video che sottopongo all’attenzione dei lettori è tratto da CommonCrafts, in lingua inglese, ma ugualmente chiaro ed efficace.

Connexions, conoscenze da condividere e apprezzare

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Grazie alla preziosa segnalazione del lettore e collega bloggatore Alberto2007, voglio condividerne l’interessante link di Connexions, un progetto sostenuto dalla texana Rice University, che si presenta come un “ambiente per lo sviluppo di contenuto d’istruzione collaborativo e condiviso attraverso il Web.”
Connexions adotta la pratica di Content Commons, che raccoglie materiale educativo per chiunque, dai bambini agli studenti di scuola secondaria e professionisti. Il materiale è quindi organizzato in piccoli moduli che si possono facilmente congiungere fino a creare ampie raccolte o corsi veri e propri. E’ assai interessante notare che tutto il materiale presentato è liberamente usabile e può essere fatto ri-circolare attraverso la licenza d’attribuzione di Creative Commons.