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google-knol-wikipedia-2Il post è ispirato dalla lettura di un interessante articolo di John Naughton apparso sul giornale domenicale inglese The Observer di ieri, domenica 5 aprile, col titolo “Face facts: where Britannica ruled, Wikipedia has conquered“, di cui aggiungo il link diretto. In breve, si ammette che le enciclopedie tradizionali e pur blasonate, con notevole esperienza e tradizione storico-scientifica devono arrendersi alla predominanza dell’enciclopedia collaborativa per eccellenza, Wikipedia, appunto.
L’articolo prosegue rilevando anche che entro la fine del 2009 un gigante informatico come Microsoft abbia annunciato la fine del supporto e dell’aggiornamento sul web della sua enciclopedia Encarta. Fra le ragioni individuate se non dichiarate vi è l’origine pluriculturale e plurilinguista degli articoli di Wikipedia, che annovera centinaia di migliaia di contributi in decine di lingue del mondo. Infine, vale la pena ricordare che Wikipedia può essere certo piena di errori e imprecisioni, ma che tante cose umane lo sono altrettanto, eppure, non per questo l’innovazione si è arrestata, anzi.