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Sloodle_ConceptMoodle si è sempre distinto per essere una piattaforma assai flessibile e diffusa per la gestione di contenuti didattici, di classi e attività didattiche anche complesse, con annesse funzioni di “registro elettronico”. Fino a non molto tempo fa, piattaforme come queste (Moodle compresa) erano viste come elementi statici, non interattivi, non realmente condivisi. Peggio ancora, Moodle prevedeva (ma anche oggi) che l’organizzazione fosse alquanto rigida, con poche possibilità d’intervento, sempre dipendenti dagli elmenti prestabiliti.
Ebbene, Sloodle cerca di compensare una certa rigidità di Moodle, inserendovi la parte più dinamica e virtuale possibile. Che cos’è quindi Sloodle? Come suggerisce la stessa parola e come si legge nello stesso sito web di riferimento, Sloodle è un progetto OpenSource (non proprietario cioè) che integra l’ambiente multi-utente e virtuale di Second Life e Moodle, il famoso sistema di gestione di contenuti d’apprendimento.
Sloodle fornisce una serie di strumenti per supportare l’apprendimento e l’insegnamento in un ambiente virtuale quasi “full-immersion”, mentre gli strumenti di lavoro sono integrati e sono stati anche testati all’interno di un ambiente di apprendimento e di gestione di contenuti didattici di grande rilevanza e diffusione come Moodle. Per comprendere meglio come lavora Sloodle, è possibile reperire vario materiale documentario e video, come in questo link. Ulteriore materiale informativo ed esplicativo lo trovate a questa pagina wiki intitolata “SloodleUserDocs“.
Di ulteriore interesse è – in particolare – lo strumento “SLOODLE Presenter” – una serie di presentatore-mixer d’immagini e media ideate tramite web, video e pagine web vere e proprie, senza dovere passare dal carico delle stesse su Second Life. 

Ricordiamo che Sloodle esiste sia in versione Linux/Mac che Windows (link qui), liberamente scaricabile. Qui di seguito un breve video introduttivo allo Sloodle Presenter.