MUVenation: Ambienti virtuali multi-utente per l’apprendimento

MUVenation è un progetto patrocinato dall’Unione Europea finalizzato a sviluppare un programma (un forma di peer learning) di aggiornamento e formazione docente sull’uso di “Active learning with Multi-Users Virtual Environments to increase pupils’ motivation and participation in education”: apprendimento attivo con ambienti virtuali multi-utente, per favorire l’istruzione e partecipazione degli studenti. Quali sono questi ambienti? Semplice: Moodle, Second Life e Twitter.

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MUVenation si basa sulle opportunità offerte dagli ambienti virtuali (Massive Multi-Users Virtual Environments) come soluzioni efficaci per ispirare e coinvolgere gli studenti, accrescerne la motivazione con l’esplorazione, la voglia personale di contribuire, analizzare, sviluppare e valutare nuove vie per l’apprendimento.
Ulteriori dettagli e informazioni operative le trovate a questi link in lingua inglese, fra cui c’è il JISC, che ha promosso un ampio progetto a livello universitario (in Gran Bretagna):

Avviso agli amici lettori e naviganti del Blog

È tempo d’estate e gli impegni scolastici lasciano più liberi. Relax e libertà per riposare e goderci il bel tempo. Con questo post desidero ringraziare di cuore tutti gli amici, colleghi e lettori del mio blog per l’attenzione e la paziente lettura. Spero solo di potere offrire qualcosa di utile e gradevole anche nei mesi successivi.
Cercherò di aggiornare il blog tramite Twitter, dove mi trovate con il nome “gippopippo”. Chi volesse, può segnalarmi la sua email per ricevere una Newsletter, una selezione degli articoli in formato Pdf che creerò con Zinepal. Infine, chi desidera, potrebbe anche chiedere – se ritenete utile – una CONSULENZA su misura, con un po’ di benevolenza per un semplice appassionato come me.

Mobile Technology: PDA, telefonini e wireless per l’istruzione

maincenterLe tecnologie informatiche, e segnatamente quelle collaborative del Web 2.o, hanno da qualche tempo permesso la diffusione di massa delle opportunità di creare e condividere materiale audio-video, testi e informazioni, riuscendo in qualche modo a “creare conoscenze”. Oggi possiamo anche parlare di “Mobile Learning”, di apprendimento attraverso il cellulare e altri strumenti portatili, magari connessi in wireless.

Applicazioni e vantaggi del M-Learning (Apprendimento tramite dispositivi mobili):

  • L’M-Learning garantisce una grande flessibilità nell’apprendimento: gli studenti possono accedere ai contenuti educativi attraverso i loro dispositivi (telefonini, PDA, notebook, ecc.) nei tempi e modi a loro convenienti.
  • La tecnologia “Mobile” permette a noi educatori di “vivere” una nuova dimensione educativa e interattiva. Per esempio, una classe wireless (senza fili) garantisce risposte e feedback agli studenti immediati, aumentando l’efficacia dell’insegnamento, secondo modalità congeniali agli adolescenti.
  • Costo zero (o quasi) delle tecnologie wireless. Molte scuole oggi sono dotate di reti wireless nei vari ambienti di lavoro e basterebbe una semplice configurazione per “allargare la platea” degli ammessi in rete, con opportune linee guida per la sicurezza e la privacy. Nessun investimento aggiuntivo sarebbe necessario.
  • L’uso di dispositivi mobili (cellulare, video-camera portatile, fotocamera) che sono già dotati di strumenti per l’acquisizione e condivisione di immagini, documenti audio e filmati trasforma gli studenti da semplici e passivi ricevitori a creatori del messaggio e quindi in costruttori attivi di conoscenze.
  • Tutte le abilità di studio di base (raccogliere materiali, selezionare le informazioni, rielaborare i dati e creare il prodotto finale) sono possibili attraverso i dispositivi mobili e non c’è alcun cambiamento radicale nel curriculum di studi.
  • L’insegnante assume il ruolo di “facilitatore”, di “curatore” dell’apprendimento collaborativo autonomo degli studenti, come un buon bibliotecario.
  • Attraverso il M-Learning, rispondiamo più efficacemente alle richieste e ai bisogni dei nostri piccoli “Digital natives“.

Per chi vuole, ecco alcuni link per approfondire:

Il Web 2.0 è un inganno, un concentrato di mediocrità? La visione di Andrew Keen

juujupijDopo anni e pareri di esperti tutti a favore del Web 2.0, della collaboratività online e della condivisione di immagini, idee, pareri, foto, audio e video, vale la pena soffermarci sulla visione pessimistica e contraria di Andrew Keen, autore del libro The Cult of the Amateur (qui è possibile leggere brani dell’opera, in inglese), oggi disponibile in lingua italiana con il titolo Dilettanti.com, pubblicato da De Agostini. Avrei lasciato la recensione nella pagina “Per un pugno di libri e siti”, ma è doveroso pubblicarla in prima pagina.
Andrew Keen è il nemico pubblico numero 1 di Wikipedia, dei blog e della teoria della “coda lunga” formulata da Chris Anderson, direttore della rivista Wired. In sintesi, per Keen “Internet sta uccidendo la nostra cultura. Il Web 2.0 è la più grande esplosione dell’esibizionismo di massa nella storia dell’umanità”, aggiungendo che “distrugge l’economia contemporanea”. Ovviamente, penso tutto il male possibile della posizione negativa di Keen, ritenendola una difesa delle rendite di posizione e della non democratizzazione della cultura, in considerazione della possibilità di aggiungere e modificare contenuti nella rete, aldilà di quanto già immesso – da altri. Internet è quel che è la società che lo esprime, semplice. Se la cultura viene meno a se stessa è riflesso delle persone che la esprimono.
C’è molto da discutere e lascio spazio agli Amici e Visitatori del blog.
Qui sotto un’intervista esplicativa a Keen (in lingua inglese):

Zinepal: Creare riviste stampabili da contenuti propri o raccolti da internet

Una delle tendenze maggiori del Web 2.0 è la creazione di contenuti audio-visivi e multimediali attraverso canali video, fotografici (pensiamo a Flickr, per esempio) e renderli disponibili condividendoli su piattaforme di vario tipo e interesse: basti pensare a YouTube, anche se è il canale più famoso (ma NON l’unico, specie per argomenti didattici).
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Creare riviste personali, in formato PDF, è diventato assai più facile e rapido grazie all’integrazione dei servizi di ricerca online, la disponibilità di siti e blog, di strumenti per la “cattura” di pagine e algoritmi che traducono immagini e testi, e rendono il contenuto stampabile. Zinepal è uno di questi strumenti, accessibile gratuitamente con un account personale. Basta solo selezionare i contenuti desiderati.

Groupsites: Comunicare e collaborare in gruppo (gratuitamente, fino a un certo punto)

SocialCollaborationGraphicCon Groupsites, persone di diversa estrazione, differenti interessi professionali e personali – sia individualmente che a livello di compagnia e/o ditta – possono creare, comunicare istantaneamente, condividere, mettere in rete un sacco di cose. I principi animatori di Groupsites sono solo 3:

#1: La collaborazione sociale non è solo comunità o collaborazione: è il loro miscuglio;
#2: La collaborazione sociale s’incentra sui gruppi e questi forniscono il contesto, ecco perché non si ruota attorno solamente alla cerchia di amici di una sola persona;
#3: La collaborazione sociale può avere luogo solamente entro un sistema di comunicazione integrata, di condivisione e messa in rete. Se eliminiamo anche uno solo di questi termini, tutto viene a cadere, perché si riduce tutto a una semplice rete sociale senza valore aggiunto.

Ecco, la versione di base di Groupsites (che è libera, poi si paga a secondo dello spazio e dei servizi aggiuntivi oltre i 25 Mb) sono gratuiti e si può configurare con tutte le possibilità riguardo accesso, privacy, ecc.

Write4Net: Pubblicare su internet senza blog/siti

Oggi presento Write4net, un servizio per pubblicare articoli veri e propri, senza limiti di spazio e senza bisogno di avere già un blog o sito personali. Non c’è neanche bisogno di installare alcunché o eseguire l’accesso di sorta (login). Per usufruire di Write4net basta scrivere il proprio testo e Write4net ve lo pubblicherà attraverso l’account stesso usato su Twitter (questo sì che è necessario). E’ possibile “caricare” foto e immagini di qualsiasi tipo, formattare lo scritto come si fa di solito altrove e si può reperire gli articoli altrui attraverso i feed RSS.
Ovviamente, il tutto è gratis.