Rrripple: creare gruppi privati e condividere file multimediali nella rete

Segnalo che nella pagina “Video & Co.: per te e la classe” ho pubblicato una breve recensione (con video) relativa a Rrripple. Rrriple è una piattaforma che serve per organizzare e condividere i vostri file media con chiunque voi decidiate, creando gruppi privati per la fruizione.

Annunci

“Insegnare e apprendere con i Social Network”: corso online da Garamond

Per chi non avesse avuto notizia, segnalo l’interessantissima iniziativa di Garamond che da anni propone una nuova visione didattica di comunità di apprendimento online, con corsi tenuti da esperti del settore (un nome per tutti: Mario Rotta), meritevoli d’attenzione. Domani inizierà il corso “Insegnare e apprendere con i Social Network”. distribuito in 15 parti: vi è un primo ciclo di sessioni tutorate di tre mesi: dal 28 ottobre 2009 al 30 gennaio 2010. Le iscrizioni ai corsi sono sempre aperte, hanno un costo davvero affrontabile e possono essere effettuate in qualsiasi momento, senza perdere nulla di quanto già svolto, essendo tutta l’attività archiviata e sempre disponibile nella piattaforma dei corsi. È possibile effettuare l’iscrizione (è necessario essere registrati alla comunità di Garamond) ad un singolo modulo al costo di 30,00 Euro o effettuare un abbonamento “Flat” per l’accesso a tutti i 15 moduli al costo di 150,00 Euro.
Questi i titoli dei moduli:

  1. Insegnare e apprendere con Facebook
    A che condizioni Facebook non è solo chiacchiere, svago e perdita di tempo, ma è anche un ambiente formativo e creativo?
  2. Insegnare e apprendere con Wiki/Wikipedia
    La conoscenza è solo quella chiusa nei libri a stampa o può essere aperta e costruita insieme da chi collabora in rete?
  3. Insegnare e apprendere con YouTube
    Registrare un filmato e metterlo online è solo una pratica goliardica o può diventare un modo nuovo di documentare l’informazione?
  4. Insegnare e apprendere con iTunes/Podcast
    Perché ascoltare una voce sola quando si può imparare da tante voci diverse, dovunque e in ogni momento?
  5. Insegnare e apprendere con Slideshare
    Come rendere più vivace e interessante una lezione con l’aiuto di slide e presentazioni? Dove trovarne di già pronte su ogni argomento? Come integrare didattica, discussioni e supporti in un unico ambiente?
  6. Insegnare e apprendere con Twitter
    Imparare ai tempi della rete: è possibile anche scrivendo e leggendo messaggi brevi quanto un sms?
  7. Insegnare e apprendere con Skype
    E se potessimo fare lezione anche a distanza, senza stare tutti nella stessa aula, nella stessa scuola e nella stessa città?
  8. Insegnare e apprendere con Google/G-Earth
    In rete tutto è a portata di mano, ma chi ci dice come trovare le cose migliori? E come vistare posti lontani senza fare un chilometro?
  9. Insegnare e apprendere con E-Portfolio
    E se provassimo a valutare gli studenti partendo dalle cose che sanno fare, raccogliendone le tracce online?
  10. Insegnare e apprendere con gli E-Book
    Chi ha detto che si debba imparare e studiare solo con la carta? Come saranno i libri di testo per la generazione dei nativi digitali?
  11. Insegnare e apprendere con i Learning Object
    Cosa sono (veramente) i learning object? Come possono essere usati per lo studio individuale e in classe con la lavagna interattiva?
  12. Insegnare e apprendere con MySpace
    E sei i ragazzi facessero i compiti elaborando testi, grafici, immagini, video, mettendoli in rete sul loro sito personale?
  13. Insegnare e apprendere con Second Life/AW
    E’ possibile costruire e comunicare la conoscenza attaverso l’immersione nei mondi virtuali?
  14. Insegnare e apprendere con i Blog e RSS
    Se oltre che sul diario e sui quaderni si chiedesse agli studenti di scrivere sui blog, condividendo appunti e pensieri in rete?
  15. Insegnare e apprendere con i Ning
    In che modo un ambiente collaborativo online può potenziare la didattica? Come ricreare in Rete gli spazi sociali per l’apprendimento del gruppo-classe, e magari promuovere nuove comunità di pratica fra alunni e insegnanti di scuole diverse?

Convertire file video musicali e altro in formato Mp3

Esiste una quantità incredibile di clip video sulla rete, di cui il famoso portale YouTube è il campione assoluto con milioni di pagine caricate e visitate ogni giorno. Ho trovato spesso bellissimi spezzoni audio e video di qualità, che possono realmente costituire quello che in inglese chiameremo “Authentic Material”, cioè materiale originale per lezioni su vari aspetti linguistici e di civiltà. Non disdegniamo, però, anche il semplice ascolto e relax che ci offre un bel brano musicale, più e meno conosciuto.
Immagine 1Come potere conservare e riusare i clip audio-video? E’ una bella domanda, cui avevo risposto su questo sito (vedi post) riferendomi al servizio offerto dal sito Vidtomp3: il problema è che sempre più frequentemente i link non funzionano a dovere e per evitare anche fastidiose pubblicità (dubbie), ho scoperto un ulteriore servizio di conversione degli spezzoni video in tracce musicali in formato Mp3, facilmente scaricabili sul proprio computer. Il servizio che segnalo oggi si chiama Video2mp3 (esattamente: Video in Mp3), in lingua italiana e molto versatile: Video2mp3 permette di scaricare la traccia – dopo averne “incollato” l’indirizzo web sulla riga di comando che appare su un campo grigio – e scegliere la bassa/alta qualità. Non manca l’eventuale variante video (video conservazione). Una volta scaricata la traccia, questa si avvia automaticamente tramite iTunes, in assoluto il migliore organizzatore di file multimediali esistente attualmente (anche se questo fa antipatia a chi non sopporta Apple: spiacenti!).

12 (buoni) motivi per usare Open Office

C’è qualcuno in giro che non usi (o abbia mai usato) Microsoft Word? C’è qualcuno che non abbia mai avuto qualche problema nel salvataggio dei documenti? Infine, c’è qualche dubbio che la suite di produttività di Microsoft Office sia abbastanza costosa, tranne che si usi la versione Education per studenti e insegnanti? Devo dire che da certi anni io sono diventato un utente regolare di Open Office, la suite creata dagli sviluppatori con il supporto della multinazionale Sun e mi sono convinto che sia bene stabilire i (tanti) motivi positivi per adottarlo in pianta stabile.
openoffice_3.0_01Ecco i miei motivi:

  • Risparmio economico – OpenOffice è gratuito e open source
  • Risparmio di spazio – l’installer infatti pesa approssimativamente 100MB e l’installazione completa non occuperà più di 350MB del vostro HD
  • Compatibilità – mentre Microsoft Office è scarsamente compatibile con se stesso -pensate ad esempio ai nuovi formati .docx incompatibili con le precedenti versioni (1997-2003), largamente installate in giro. Invece, OpenOffice è compatibile con tutte le estensioni di Microsoft, non salva in formato proprietario e potrete quindi cambiare programma mantenendo i vostri precedenti file.
  • Standalone – OpenOffice esiste anche in formato portable da tenere sempre nelle nostre chiavette USB per potere avere una siute completa senza necessità d’installazione
  • Comunità – l’enorme comunità di sviluppatori che ha alle spalle ne rilascia -mediamente una volta ogni sei mesi- una nuova versione secondo i VOSTRI suggerimenti perchè la comunità è aperta e la nostra opinione conta davvero.
  • Integrazione PDF – OpenOffice ha già inclusa la funzione di stampa in PDF che ci eviterà di installare ulteriori programmi
  • Conversione multiformato (Flash compreso) – OpenOffice permette in un sol colpo la registrazione del proprio documento in nei formati più disparati: PDF, Flash, Word/Powerpoint/ecc. In particolare, le presentazioni Flash sono ottime per visionare documenti anche su macchine con versioni software non aggiornate o contenere tutti gli allegati multimediali nello stesso file, senza preoccuparsi di inserire tutti i collegamenti alle tracce audio-video sparse, ecc. Infine, fatto non trascurabile, con il programma Draw OpenOffice permette anche di aprire e modificare immagini di tutti i tipi
  • Interfaccia – l’interfaccia è esteticamente simile a quella di Microsoft Office per rendere il passaggio meno traumatico, così troverete le funzioni più comuni esattamente dove pensavate che fossero
  • Personalizzazione – quando saremo ormai esperti potremmo cambiare completamente il contenuto di ogni menù di modo da personalizzare l’interfaccia sulle nostre esigenze
  • 70343OpenOffice presenterà un’efficace schermata generale o “quadro di comando” per stabilire se aprire e/o creare un certo tipo di documento
  • Modelli – chi è abituato a utilizzare i ben fatti modelli di Microsoft Office non dovrà far altro che utilizzarli anche su OpenOffice, sono infatti interamente compatibili.
  • Multi piattaforma – OpenOffice è pensato per essere utilizzato sui sistemi WIndows, Mac OS e Linux, esiste infatti una versione per ognuno di questi sistemi

In definitiva Microsoft Office è sicuramente un prodotto valido e ben fatto ma fossilizzarci su un software semplicemente perché non abbiamo la curiosità di provarne altri credo che sia sbagliato, per questo motivo, anche se amate la suite di casa Microsoft, vi esorto a fare un tentativo. Allora cosa aspettate? Dategli una possibilità e provatelo (link diretto qui)!

Sistemi operativi online e cloud computing

Con il termine inglese di metacomputingWebOS e Web operating system sono parole che cercano di descrivere l’insieme di servizi di rete basati su internet che fanno della rete un grande computer distribuito, come è avvenuto per la prima volta in California, con il WebOS Project (presso l’UC Berkeley) e il WOS Project.
Come tutti i sistemi operativi tradizionali (da Mac OS X a Microsoft Windows, Linux, Open Solaris, ecc.), i sistemi basati sul web hanno le loro bravi applicazioni o programmi e tutto è fruito tramite browser e internet.All the world’s a platform“) – è che il mondo sia appunto una piattaforma, un insieme condiviso di informazioni, di idee, di rapidità e fluidità che possa essere fruito dovunque e comunque.
Quali sono le proposte utili, anche a livello scolastico, che NON richiedano alcuna installazione di software, riproducano un sistema in virtuale (non realmente esistente sul pc) ma solitamente una registrazione o email? Ecco le più valide:

  • Glide 3.0, abbastanza buono per la flessibilità e il supporto su vari browser
  • G.ho.st, fra i pochi a essere in italiano (e non in inglese)
  • iCloud
  • Soongy, l’unico che non richiede registrazione obbligatoria
  • StartForce
  • Windows 4 All, una riproduzione abbastanza fedele di Windows Vista
  • Annotare, creare e modificare documenti in PDF

    Molte volte mi sono trovato file e documenti interessanti in formato PDF (Portable Document Format, quello di Adobe, per intenderci), ma senza avere la possibilità di modificarlo, di aggiungere qualcosa di personale, o altro. L’alternativa non può comportare necessariamente la spesa per comprare il programma apposito, Adobe Acrobat (la cui versione base costa € 418,80, per arrivare alla Pro Extended di € 982,80), o uno simile. Foxit Pdf Creator (circa €100), ma di utilizzare valide alternative che svolgono la stessa cosa:

    createpdfcreationplus_11) OpenOffice, suite di produttività gratuita che permette di convertire qualsiasi documento proprio in formato Pdf, valida sostituzione di Microsoft Office, da installare sul proprio computer;
    2) PDFVue, strumento che è basato sul web e che permette di modificare documenti PDF online senza la necessità di installare alcun software.
    Con PDFVue si carica un file PDF e poi si può aggiungere testo, evidenziarlo, inserire note, forme, colori, immagini, link e icone. Tutto avviene attraverso alcuni form che si sovrappongono ai contenuti originali. Si tratta dunque allo stesso tempo di un viewer e di un editor di documenti PDF. Essi possono essere caricati dal nostro computer o da URL se sono già online. Conluse le semplice operazioni i PDF possono essere scaricati o condivisi con amici e colleghi tramite un apposito link. L’unica nota negativa, come tutti i servizi online, è la lentezza esasperante con cui vengono (s)caricati i documenti, con cui si visualizzano le eventuali modifiche. Una possibile alternativa, da provare e sempre online e gratuita è PDF Maker.
    Il servizio di PDFVue è gratuito, non richiede registrazione e non ha limiti d’uso. PDFVue può essere usato direttamente nel nostro browser come applicazione predefinita per visualizzare PDF.

    3) Un’ulteriore possibilità è installare il Foxit Firefox Plugin, specie se il browser in uso è proprio Mozilla Firefox. In altre parole, Foxit Firefox Plugin installa un semplice Foxit Reader dentro Firefox, gratuito e minuscolo (214 Kb), che permette agli utenti di visualizzare, modificare e stampare i documenti PDF documents dal browser.
    4) Infine, la stessa Acrobat permette di caricare i propri file e convertirli in formato Pdf utilizzando il servizio online di Acrobat.com; per sfruttare l’opportunità è necessario registrarsi (gratuitamente), come accade con l’assai elegante Wordprocessor di casa Adobe, Buzzword, già descritto in questo blog in un altro post.

    Gdocu – Il cerca documenti sul web

    Immagine 1Come è possibile ricercare in rete documenti o file? La risposta si chiama Gdocu, un nuovo motore di ricerca per rintracciare sul web vari file (Word,  OpenOffice, Pdf e Powerpoint) in tempi rapidi.
    Gdocu è stato sviluppato da un gruppo di giovani programmatori italiani con un’interfaccia molto simile a quella di Google: Gdocu utilizza infatti le funzioni di ricerca del colosso di Mountain View, ma predispone in automatico la tipologia dei file che si vuole recuperare. All’utente basta perciò scegliere il formato, inserire il nome del documento che si sta cercando e premere il tasto invio.
    Questa funzionalità consente un notevole risparmio di tempo a tutti coloro che hanno bisogno di vagliare una gran quantità di documentazione (ad esempio tesisti, giornalisti e ricercatori). Gdocu è anche il primo motore che permette la ricerca di file per le nuove estensioni Office 2007 (oltre che Open Office e molte altre) ed offre la possibilità di condividere i propri risultati, ovvero di postarli su Facebook, Twitter o Delicious e molti altri social network. Il modello di business di Gdocu, legato a Google, si sviluppa tramite gli annunci pubblicitari Adsense.
    L’iniziativa ha catturato l’interesse di molti studenti e ricercatori e il motore di ricerca potrebbe diventare nel prossimo futuro un interlocutore molto importante per Università, enti di ricerca ed editoria specializzata che potrebbero ulteriormente arricchire il progetto.