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Molte idee si affollano a questo orizzonte già un po’ brumoso di venerdì 1 Gennaio 2010. La prospettiva per quanto riguarda le nuove tecnologie e la loro applicazione alla didattica quotidiana sembra essere compresa in pochi punti che provo a elencare appresso.

  1. Cloud computing e servizi connessi. La presenza in “nuvole” di server di quanto scritto, salvato, fotografato e altro da noi pare possa aumentare. Comunque, dovunque sembrano essere le parole d’ordine anche nel settore business. Strumenti come Dropbox, Apple Mobile, Windows Live, ecc. possono rappresentare comodi strumenti, fatta salva – sempre – la gestione della privacy.
  2. Produttività via cloud computing. Oggi è possibile usufruire di servizi complessi e articolati attraverso il computer e la rete, senza cioè dovere installare alcunché nella propria macchina. Quest’anno scolastico ho personalmente elaborato e stampato le mie programmazioni curriculari con Buzzword, l’editor online di testi disponibile con Adobe e con cui si integra alla grande. Un altro buon strumento è la piattaforma di servizi Zoho, con un certo spazio a disposizione.
  3. Servizi a pagamento. Acquistare e/o vendere online è già un fatto quotidiano. Non è più necessario andare in agenzia per prenotare e comprare un biglietto aereo, né cercare hotel, ristoranti o trasporti. Immaginiamo cosa potrebbe essere tutto ciò moltiplicato all’ennesima potenza.
  4. Costruzione di conoscenze. Strumenti come Evernote possono realmente arricchire la ricerca e lo studio personali: è possibile annotare e conservare qualsiasi pagina web, testo, audio-video, ecc. per una successiva rielaborazione.
  5. Augmented Reality. Ambienti di apprendimento e “realtà” arricchiti. Pensiamo all’ipertesto reso in forma planetaria e in continua evoluzione con testi, audio, mappe, video, immagini, mash-up, animazioni flash interattive, ecc.: ecco, l’augmented reality è tutto questo e altro.