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Questo post è l’ideale proseguimento dell’articolo precedente e relativo sugli E-Reader. Mi chiedo quindi se sia meglio sfruttare gli strumenti online per la creazione, condivisione e lettura di testi, magari con la loro parte audio-video, rispetto al comprare un E-Reader. Se poi consideriamo che ciascun alunno oppure ogni laboratorio d’informatica dovrebbe avere altrettante “postazioni di E-Reader” abbiamo ulteriori implicazioni a livello di politica d’acquisti e di progettualità didattica da parte delle singole scuole.
In particolare, passo in rassegna i cinque strumenti che ritengo più utili e maggiormente simili all’E-Reader in quanto tale:
1) Calaméo;
2) Issuu (incluso da Time nella lista dei migliori 50 siti web del 2009, vedi qui)
3) Myebook;
4) PDFtoWord;
5) Scribd.
Tutti i siti menzionati solitamente richiedono la creazione di un account gratuito e permettono la creazione di un testo da leggere o sfogliare senza grossi problemi caricando o scaricando il file collegato da/sul proprio computer. I formati supportati sono molti e tutti i siti denotano una certa facilità e flessibilità d’uso, una gradevolezza nell’interfaccia e un’adeguata “biblioteca” di testi e/o file da ricercare. Nella serie si segnala Myebook perché assomiglia più di tutti a un negozio virtuale, con annesso servizio di pubblicazione commerciale.
Posso garantire che quasi tutti i servizi sopra segnalati hanno valide potenzialità didattiche e scientifiche per l’uso quotidiano in classe.