Annotare e condividere documenti con Crocodoc

Grazie a un amico americano (@Larryferlazzo su Twitter) oggi mi sono imbattuto in Crocodoc. Crocodoc permentte di utilizzare in nostri file PDF, documenti Word, presentazioni in formato PowerPoint presentations, di visionarli e annotarli online, sia con note tipo Postit o con evidenziatore. I documenti quindi possono essere condivisi con altri che possono ugualmente evidenziare, aggiungere note oppure operare correzioni e letteralmente cancellare parti di testo. E’ interessante notare che NON è necessario registrarsi per usufruire del servizio, che Crocodoc è in due versioni: la versione “Free”, gratuita, e quella “Pro”, a pagamento ($8 al mese oppure $36/anno). La differenza sostanziale è data dalla possibilità di proteggere i documenti condivisi (via email, s’intende) con una password.

Consigli l’open? Sei nemico del copyright e quindi, sorvegliato speciale

E’ notizia di questi giorni che l’organizzazione internazionale a tutela del diritto d’autore (International Intellectual Property Alliance), organizzazione globale a tutela del copyright con base negli Stati Uniti vorrebbe tenere vari paesi sotto osservazione (vedi la Special 301 watchlist). Il motivo? Molti di questi paesi, Argentina, Brasile, India, Indonesia, Russia, ecc. consigliano apertamente alle loro Pubbliche Amministrazioni di migrare al software libero e open, senza dovere pagare continuamente costose licenze e aggiornamenti. Non è finita qui: l’IIPA ha espressamente consigliato all’Office of the United States Trade Representative di annoverare quelle nazioni nella lista dei paesi pericolosi per il diritto d’autore: manco fossero paesi che supportano il terrorismo. A far discutere è soprattutto il motivo di questa richiesta, cioè che i paesi nell’elenco stanno ricorrendo a politiche di adozione del software open source in sostituzione di quello proprietario e a pagamento. La giustificazione illogica e assurda è che tale passaggio incoraggerebbe la pirateria e l’infrazione del diritto d’autore.
Esprimo qui un chiaro e netto dissenso da tale approccio puramente commercialistico e privo di qualsiasi logica, anche perché noi consumatori e utenti saremmo pure privati dell’elementare diritto di scelta fra più opzioni. Giustamente, quindi, contro le invettive di IIPA e il processo di revisione del rapporto Special 301 si sono schierate apertamente Electronic Frontier Foundation e Public Knowledge. L’obiettivo delle due organizzazione che si battono per i diritti digitali è quello di costringere l’USTR a prevedere che il rapporto passi lo scrutinio di organizzazioni indipendenti dalle lobby del copyright, un meccanismo di verifica che “non solo aumenterebbe la credibilità del processo, ma migliorerebbe anche il rispetto per gli Stati Uniti nei paesi esteri”. Infine, tale scrutinio porrebbe al centro dell’attenzione anche un dato assai importante: la possibilità di popolazioni povere di adoperare i computer con software non costosi e diminuire il Digital Divide.

Ideare e “costruire” un corso in e-Learning (4): Grafica e design

La quarta puntata di questo mini-corso su come ideare e creare un corso in modalità e-Learning è dedicata alla grafica e al design, cioè all’impatto visivo del vostro sforzo. In fondo, cerco di continuare il post precedente e di sottolineare il valore dell’emotività e delle sensazioni rispetto l’efficacia della proposta formativa, sia in termini di organizzazione visiva che di contenuti.
Riguardo l’efficacia grafica, consideriamo questo esempio che propongo direttamente in inglese per altre situazioni: abbiamo un primo testo che si presenta come un continuum visivo:

Il testo sopra proposto NON aiuta la lettura, anzi RESPINGE l’attenzione: è troppo compatto. L’immagine successiva presenta, invece, la tipica divisione in paragrafi di stile anglosassone: potremo verificare che tale suddivisione oggettivamente facilita la lettura e aiuta psicologicamente l’utente a non “perdersi” nella schermata; in altre parole, la disposizione spaziale del testo “NON” respinge l’occhio del lettore/fruitore, che si sente quindi spinto a continuare la formazione e/o lettura.

E’ bene, pertanto, prestare la massima attenzione all’organizzazione del Layout, la disposizione grafica di testo e immagini, che qualsiasi pubblicazione che voglia avere un impatto cura di per sé. La ragione fondamentale è semplice e potente: usare il Layout per esprimere contenuti e strutturare relazioni/ visione del mondo.
Infine: osservate bene la schermata finale qua sotto. Cosa pensereste se vi apparisse nella videata del corso in e-Learning la persona seria sullo sfondo a sinistra, piuttosto che la ragazza sorridente e a colori che è pure in primo piano? Saremmo davvero motivati a continuare a seguire le lezioni, oppure preferiremmo farlo con maggiore rilassatezza temporale, posticipare l’impegno: insomma, a NON continuare?

Ancora risorse video e Web per ricerche lessicali e arricchimento concettuale

Faccio seguito al post precedente per riprendere una lista di risorse web e siti utili che possono affiancarsi alla ricerca tradizionale sui dizionari e sui motori di ricerca per la definizione di parole e concetti nuovi. A seguire troverete la lista di siti assieme ai codici da copiare e incollare nel riquadro dei Tags’ Link.

  • Visuwords – Ricerca di parole per visualizzare una mappa lessicale interattiva e concettuale con associazioni, sinonimi e definizioni.
  • Wordia – Si cerca una parola e si ottiene un video. Gli studenti possono pure caricare i loro video che definiscono le parole.
  • Kidstube – Motore di ricerca visivo e lessicale specifico per bambini, dove reperire video, file audio, blog e immagini utili.
  • National Geographic – Il sito web della famosa rivista americana mette a disposizione video, immagini e articoli su una grande varietà di argomenti e temi interessanti.
  • Neo K12 – In ambito anglo-americano il livello K12 equivale a una specie di scuola media avanzata. Qui troverete video educativi e lezioni specializzate in matematica, scienze e studi sociali.
  • History – Il sito del famoso History Channel, canale televisivo digitale dove troveremo video, immagini e articoli su argomenti storici.
  • Word Pics – E’ un sito che illustra il vocabolario inglese per adulti, attraverso parole poste su foto.
  • TED Talks – Video clip non molto lunghi a cura di esperti e pensatori, scienziati e altro, dall’approccio innovativo e ispirante, illuminante.
  • Earth Touch – Video sull’ambiente naturale e la vita degli animali in tutto il mondo.
  • WatchKnow – Ancora videoclip per insegnare materie scientifiche, matematica e qualche altra disciplina.
  • SchoolTube – Infine, una replica di YouTube per ragazzi con videoclip simpatici su una moltitudine di argomenti.

Risorse web per l’arricchimento lessicale

In qualsiasi materia scolastica è verosimile che gli studenti debbano acquisire una qualche parola nuova, apprendere strutture concettuali in più e spesso ci si riduce alla memorizzazione. Mi e Vi chiedo oggi: “E’ possibile coinvolgere i nostri studenti ad acquisire nuovo lessico in modo più coinvolgente, efficace e magari divertente?
Oggi vale la pena di adoperare una moltitudine di siti web assieme a un strumento tipico del Cloud Computing, come Tagul, di cui trovate un video esemplificativo (Tutorial) nella pagina dedicata, Video & Co. per te e la classe.
Al momento, Tagul è in versione Beta e gratuito, basta accedere al servizio dopo la classica creazione del proprio account e quindi tenere presente che ciascuna parola inserita nella “nuvola” è direttamente collegata al motore di ricerca Google.

Convertire qualsiasi file con Zamzar

Qualcuno ci manda una foto o un documento visibile con un programma che noi NON possediamo? Con Zamzar non avremo bisogno di cercare il programma corrispondente, né bisogno di installare qualche software che possa in qualche modo rimediarvi. L’accesso a Zamzar è gratuito, basta selezionare il file desiderato da convertire, scegliere il formato di conversione prescelto o necessario, quindi specificare un account  di posta elettronica dove ricevere l’avvenuta conversione. Zamzar poi propone varie tipologie di account a pagamento e la differenza consiste essenzialmente nello spazio online a disposizione, priorità e sicurezza SSL di conversione, ecc.

Per i patiti di Avatar, ecco Na’vilator, traduttore inglese/Na’vi

Ah, se l’esimio professore di filologia antica-inglese R.R. Tolkien fosse ancora vivo! Sì, perché l’inventore del Signore degli Anelli è stato Rawlinson and Bosworth Professor di Inglese antico presso l’Università di Oxford dal 1925 al 1945 e quindi Merton Professor di Lingua e letteratura inglese dal 1945 al 1959. Cito Tolkien perché è grazie a lui che abbiamo un complesso sistema immaginifico e linguistico dietro la sua opera letteraria, assai radicata nelle antiche culture anglo-scandinave, nelle saghe nordiche e altro. Per avere un’idea, Tolkien inventò almeno 11 lingue…
Il film di James CameronAvatar, ha suscitato un interesse perlopiù simile, ma credo meno profondo – almeno dal punto di vista culturale – però ha sollecitato un professore, tale James Cunningham a creare il Na’vilator, traduttore dalla lingua inglese a quella dei Na’vi, il popolo alieno di Avatar. Questi Na’vi “parlano” una lingua inventata di sana pianta da Paul Frommer, professore della Marshall School of Business e con un dottorato in linguistica.
A voi la sperimentazione e il divertimento.