Primo Maggio e difesa della scuola pubblica

Primo maggio 2010 dedicato alla difesa della scuola pubblica. Lo chiede Professione Insegnante ai Segretari generali di CGIL CISL UIL. Dedico questo post al tema della Scuola Pubblica e riporto quanto scritto nella lettera di Professione Insegnante. Non c’è Web senza istruzione e studenti. Non c’è Italia con la destrutturazione del bene e del sapere condiviso.

Lo smantellamento o meglio la dismissione della scuola statale pubblica nazionale, creerà o meglio darà impulso a un importante e parallelo sistema d’istruzione non statale ( paritario o privato che sia) che costituirà una grande occasione di affari per i diplomifici. (…) Dietro i tagli (130.000 docenti e personale ATA in meno nel 2011, secondo i dati ufficiali), dietro la politica di riduzione dei contributi alle scuole per il loro normale funzionamento (…) non c’e’ solo la “scure” contabile di Tremonti, perché questa scure è guidata da un preciso disegno politico. Quello di colpire al cuore, una volta per sempre, la scuola di massa, nata negli anni ’60 e che fu il prodotto di una grande stagione di lotte per il progresso civile e sociale del paese. Pur con tutti i suoi limiti e le sue degenerazioni, le sue anchilosi, i suoi ritardi e certo anche i suoi sprechi, la scuola di tutti e per tutti ha avuto il merito di promuovere la crescita e l’emancipazione di ampie categorie di giovani culturalmente ed economicamente svantaggiati e fino ad allora di fatto esclusi dalla cittadinanza attiva (…).”

I disastri ambientali e il Web

Quello che si prospetta al largo delle coste della Louisiana, alla foce del fiume americano Mississipi è un disastro ambientale enorme, a seguito della fuoriuscita di petrolio da una piattaforma di estrazione off-shore.
Vi domanderete perché mai dedicare un post all’argomento. Ebbene, ricercare, guardare, riflettere e avere maggiore consapevolezza è probabilmente la maniera migliore perché anche noi e i nostri alunni possiamo avere sempre chiari i limiti dello sfruttamento dell’ambiente, della necessità di agire rapidamente e con cognizione quando capita un’emergenza del genere. In poche parole, già a poche ore dalla catastrofe (l’incendio della piattaforma) sul Web era possibile avere un’idea grosso modo precisa delle proporzioni del danno, ma non si è intervenuto tempestivamente e con efficacia. La British Petroleum avrebbe dovuto installare una serie di sofisticate valvole per “turare” la fuoriuscita di petrolio crudo dal fondo del Golfo del Messico, ma così non è stato.
Suggerisco quindi alcuni siti utili per seguire l’evoluzione della situazione, avere un rapporto interattivo con la zona e i problemi sorti dal disastro ambientale, che verosimilmente comprometterà l’equilibrio naturale per decenni. I link sono in lingua inglese e molti sono pure interattivi. Segnalo anche una pagina del National Geographic sull’argomento (l’unica in italiano).

  • BBC (Gran Bretagna): Pagine dedicate dalla famosa emittente britannica, con molti link
  • CNN (USA): Reportages dal famoso canale televisivo di notizie
  • MSNBC (Canada): Interactive: Gulf of Mexico oil spill
  • Time (USA): Slideshow (serie di foto sulla catastrofe ambientale)
  • Time for Kids (USA): A disastrous oil spill. Specificamente “disegnato” per ragazzi

ePortfolio e classi elettroniche: idee e soluzioni

Questo post nasce sulla scia della prossima chiusura dei network gratuiti annunciata da Ning (per il 4 Maggio 2010). Già avevo scritto qualche parola circa le possibilità alternative per continuare a “tenere su” classi online, opportunità di apprendimento a distanza e sulla condivisione di materiale didattico e lavori di gruppo, collaborativi (vedi post qui).
Oggi vorrei illustrare assai brevemente e senza alcuna pretesa tecnica alcune possibili idee e soluzioni pratiche per creare e avviare “classi elettroniche” o ePortfolio. Tutto quello che troverete appresso è libero, OpenSource, scaricabile e installabile senza alcun costo o obbligo formale da sottoscrivere, sarà necessaria l’eventuale rete e il software di rete (anch’esso possibilmente gratuito, magari iTalc per sistemi Microsoft Windows oppure meglio ancora Linux Ubuntu).
Parliamo quindi di LMS. Un learning management system (LMS) è la piattaforma applicativa (o insieme di programmi) che permette l’erogazione dei corsi in modalità e-learning. Il learning management system presidia la distribuzione dei corsi on-line, l’iscrizione degli studenti, il tracciamento delle attività on-line. Gli LMS spesso operano in associazione con gli Content Management Systems (CMS), che gestiscono direttamente i contenuti, mentre all’LMS resta la gestione degli utenti e l’analisi delle statistiche. I CMS sono l’oggetto di questa rapida carrellata. Beninteso: tutte le soluzioni appresso descritte prevedono l’amministrazione diretta del sistema, il controllo da parte del gestore del corso, con relative password, permessi, ecc.
Premetto già fin d’ora che le scelte ideali sarebbero Moodle e SakaiProject
.

  • Docebo. E’ disponibile in italiano, permette di creare classi online, wiki, forum, nonché interagire in videoconferenza (usa DimDim), ecc. Esiste anche una tabella comparativa dei servizi che Docebo propone a questo link qui.
  • Dokeos. Pur non essendo disponibile in italiano (solo in inglese, francese e spagnolo), Dokeos è assai flessibile e offre tante caratteristiche, fra cui il supporto a sistemi Microsoft Office, scrittura condivisa e collaborativa, vari livelli di permesso e accesso, caricamento di presentazioni, filmati, animazioni Flash, blog, wiki e forum, motore di ricerca plurima, ecc.
  • Drupal è un content management framework, content management system (CMS) modulare scritto in linguaggio PHP, esistente per sistemi diversi sistemi operativi, tra cui Windows, Mac OS X, Linux e qualsiasi piattaforma che supporti i web server Apache. Tra le principali funzioni di Drupal ricordo: inserire, modificare e catalogare i contenuti; eseguire ricerche; inserire commenti e partecipare a forum; rispondere a sondaggi; lavorare a progetti di scrittura collaborativa; ecc.
  • Joomla. Dà il nome all’omonimo progetto per CMS, è disponibile in italiano ed è liberamente utilizzabile con licenza GPL2. Come molti strumenti simili, anche Joomla ha bisogno del Web-server Apache, di un database strutturato su MySQL ed è programmato in linguaggio PHP. Molto gradevole nell’interfaccia, offre la possibilità di caricare media e file Pdf, vari accessi e servizi.
  • Mahara. La parola “Mahara” viene dal Maori e significa “pensiero”, “pensare”. Anche Mahara è gratuito e ha vari livelli di accesso. Mahara offre anche un Word-editor in formato reale (WSYIWG), la possibilità di inserire un blog, email, commenti, nonché di caricare file anche multipli.
  • Moodle. E’ uno dei CMS più diffusi e famosi Virtual Learning Environment (ambienti di apprendimento virtuali, VLE) esistenti. E’ disponibile in italiano, può essere installato sia su Microsoft Windows che in Apple Mac OS X: il requisito è che si supporti i linguaggi PHP, Apache e MySQL. Moodle è molto flessibile e personalizzabile (anche graficamente), è adatto sia per piccole realtà che per istituzioni educative e lavorative con centinaia di utenti.
  • Sakai. E’ la nostra ultima proposta, originata dal Sakai Project americano, e sintetizza gli intenti educativi di famose università USA, tra cui il MIT di Boston, la Stanford, e la Mellon Foundation. Pur essendo in inglese, è estremamente flessibile, potente e offre tutto quello che vorremmo da un CSM, il tutto strutturato in modo elegante e “pensato” da istituzioni educative proprio per fini educativi (cosa che non è per tutti gli strumenti sopraccitati). NB: gira in linguaggio Microsoft Asp.net.

Foto a scuola: Flickr o Google Picasa?

Molte volte mi sono ritrovato a “costruire” presentazioni multimediali per le lezioni in classe e per relazioni a congressi, cercando e trovando immagini utili. Un tempo avevamo a disposizione fascicoletti pieni di foto per le ricerche da ritagliare, assemblare e su cui scrivere.
Oggi i nostri alunni, io, e molti altri cerchiamo le immagini, magari con Google, però la qualità non è sempre adeguata, né le foto trovate sono pertinenti. Quali servizi possiamo usare per caricare, contrassegnare (“taggare”), condividere, e possibilmente scaricare le immagini? Attualmente i due servizi principali sono Flickr e Google Picasa Web Album.
Flickr è un sito Web che permette la condivisione immediata di fotografie e immagini ed è parte dei servizi offerti di Yahoo. La sua popolarità offre numerose funzioni. Flickr consente di organizzare le foto attraverso tag, che consentono agli utenti di trovare immagini riguardanti uno specifico argomento. Flickr è stato anche il primo sito Web a realizzare le tag cloud, che forniscono l’accesso alle immagini contrassegnate con le parole chiavi più popolari. Flickr permette inoltre di organizzare le foto in “serie” o in gruppi di foto che rientrano sotto la stessa voce. Questa organizzazione, consente a Flickr di avere insiemi più flessibili rispetto alla visualizzazione tradizionale basata su cartelle e sottocartelle. Non c’è alcun limite massimo di spazio di archiviazione a disposizione, ma il limite di banda sì, che è di 200 Mb al mese. Infine, il ridimensionamento massimo delle foto è di 1024 x 768. Da notare pure che Flickr renderà visibili solo le ultime 200 foto, quelle più recenti.
Ora parliamo di Picasa Web Album, servizio Web per la condivisione di fotografie e immagini made in Google. Esso consente agli utenti registrati di archiviare fino a 1 GB di foto gratuitamente, senza alcun limite di banda. Si potranno anche acquistare dei GB di spazio, in modo da poter conservare tranquillamente una numerosa quantità di fotografie. Gli utenti possono caricare le immagini in molti modi, dipendenti anche dal sistema operativo utilizzato: tramite un’interfaccia Web, attraverso il software Picasa di Google per Windows XP e Vista oppure utilizzando la funzione di esportazione di iPhoto in Mac OS X dotato del plugin Aperture to Picasa Web Albums o ancora per mezzo di F-Spot su Linux. L’effettiva risoluzione della foto caricata sarà mantenuta (anche se una sarà visualizzata con una minore risoluzione nelle anteprime) e come è stata caricata, si potrà gratuitamente scaricare.
Sia per Flickr che per Picasa Web Album sarà possibile condividere le proprie foto con chiunque (su Picasa attraverso un particolare URL che richiederà una chiave di autenticazione per l’accesso e la visualizzazione completa dell’immagine).
Dal punto di vista didattico osservo che Flickr è un ottimo “Repository” (magazzino) di immagini, spesso di ottima qualità e  pertinenza. Picasa Web Album permette di lavorare in modo collaborativo e avviare progetti condivisi. Ritengo, quindi, che i due servizi non siano in contraddizione o alternativi: in fondo il primo è un ottimo posto dove trovare foto ben indicizzate, il secondo serve a condividerle e a lavorarci a lezione.

Bubbl.us: Brainstorming collaborativo e mappe concettuali online

Bubbl.us esiste dal 2008 ed è un’applicazione gratuita, interamente basata sul Web (fondamentalmente basata su tecnologia Ajax, Flash, e Prototype) finalizzata al brainstorming collaborativo. E’ possibile creare bellissime mappe mentali e condividerle con altri colleghi di lavoro o gruppi di studenti tramite un invito che si concretizza con una email.
Bubbl.us
permette inoltre di copiare e salvare rapidamente, inviare per email o “embedding” (inserire) le vostre mappe con il codice corrispondente in una pagina web a vostra scelta, zoomare con il mouse, avere le pagine anche in italiano, leggere caratteri di lingue non occidentali, ecc. Non mancano strumenti e barre utili per l’editing (la strutturazione grafica) della vostra mappa, comprendente pulsanti e icone tipiche di qualsiasi manipolatore di testi (scritti), nonché di inserimento di link, immagini e altro. In altre parole, Bubble.us sembra un bel strumento collaborativo assai utile per il lavoro sia in classe che fuori della scuola.

Wishful Thanks to All Visitors and Friends/ Grazie ai tanti lettori e visitatori

Un grazie di cuore a tutti gli amici, lettori, visitatori di questo blog! Oggi il contatore totalizza oltre 10.000 contatti e i numeri non possono che fare piacere, ma anche invitarmi a proporre sempre idee, riflessioni e segnalazioni che possano essere utili, gradevoli e piacevoli.
Senza la Vostra attenzione non potrei mai andare avanti e sono sempre pronto ad accogliere i Vostri commenti e suggerimenti.

Wishful thanks to all You, my dear friends, colleagues, visitors of this blog. Today the statistic counter says I totalled over 10,000 hits since the creation of “Didattica col Web 2.0”. These numbers urge my attention and carefulness in writing, commenting, or reviewing useful didactic tools, ideas, and so on.
I just hope to carry on doing through your comments, opinions, and please, feel free to have “your say”…

Se Ning chiude, dove “facciamo” il network gratuito? Tante alternative

Ho sempre apprezzato Ning, la rete di social network che ha ospitato fino a 20 milioni di visitatori al mese: ha messo a disposizione una varietà di servizi e di strumenti tipici del Web 2.0 estremamente flessibili e ricchi, dal caricamento di clip audio, video, foto, strumenti di terze parti, a molti altri elementi. La notizia triste è che Ning sta tagliando membri dello staff (circa il 40% sul totale) e ha annunciato la chiusura del servizio gratuito. In più, agli utenti che già pagano per un servizio premium sarà chiesta una quota aggiuntiva: in cambio di servizi aggiuntivi. Si capisce che per i network scolastici questa chiusura è un brutto segnale, ma pare sarà garantita “l’emigrazione” dei network esistenti su altri servizi e/o portali simili.
Se Ning chiude, possiamo usufruire ugualmente di strumenti didatticamente utili e, ancor meglio, gratuiti? A quanto pare sì, specie se ci rivolgiamo al panorama straniero.

  1. Elgg: Elgg si definisce “the leading open source social networking platform.” Si può gestire sia via server o da un account ospitato (vedi qualcosa di simile che è WordPress che gira proprio su WordPress.com). Da notare che anche Elgg a Maggio 2010 Elgg.com fornirà ai siti ospitati sul proprio server dietro pagamento mensile
  2. Drupal: E’ un sistema di gestione di contenuti robusti ed è facilmente organizzabile per supportare networking di tipo sociale ed educativo
  3. BuddyPress: BuddyPress è un plug-in open source e gratuito per WordPress. E’ concepito come uno strumento per la costruzione di una rete sociale proprio sulla piattaforma che ospita questo mio blog.
  4. Moodle: Spesso scuole e università usano Moodle come una specie di ambiente di gestione dell’apprendimento chiuso, accessibile solamente con password. Tuttavia, Moodle è strutturabile in maniera assai più aperta per dare una funzionalità educativa più flessibile e gestibile.

Altri tre servizi – sempre gratis – di facile gestione (compreso inserimento file multimediali, calendari, ecc.):

  1. BigTent: Sembra lo strumento più pratico e immediato per la creazione di gruppi di studio, educativi, ecc.
  2. Qlubb: Appare assai gradevole, facile da usare, piacevolmente colorato e vivido.
  3. Spruz: Si proclama pronto ad accogliere i transfughi da Ning, propone una buona varietà di strumenti e di utilizzo concreto.

Infine, un bilancio ragionato di tutto quanto, compresi ulteriori suggerimenti per strumenti alternativi, lo troviamo nel benemerito sito Mashable, dedicato ai media, al social networking, agli strumenti del Web 2.0.