Tag

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Oggi è di vitale importanza strutturare le informazioni e la massa di pagine che quotidianamente incontriamo nel web.  Diventa sempre più importante “ricordare” non solo i link, ma anche le intere pagine, dare un’idea del loro contenuto e riferimenti. Per questo contrassegniamo le pagine con i “Tag” (etichette) e/o stelle. Il servizio che per primo ha inventato il Tagging è Delicious. Oggi si aggiunge Google Bookmarks, sempre finalizzato a tenere conto delle pagine web. I due servizi sono piuttosto diversi  quanto a funzioni, ricchezza e versatilità d’uso e vi sono alcuni elementi che rendono evidente la “filosofia d’approccio al social bookmarking.
Google punta a un bookmarking veloce, quasi spartano, dall’uso immediato e privo di quegli elementi che sono invece elementi specifici di Delicious (la pertinenza e la descrizione approfondita dei contenuti della pagina web attraverso i bookmarklet). È una differenza riscontrabile nelle due finestre che compaiono usando le rispettive bookmarklet. In fondo, l’utente finale di Delicious è sempre il singolo ricercatore, colui che svolge ricerche e approfondimenti per proprio conto, mentre quello di Google Bookmark integra le sue “etichette” con la miriade di servizi del gigante Google (mail, video, Buzz, chat, mappe, ecc.).
Più che l’attenzione ai tag e le opzioni per la privacy è significativo l’ordine dei campi d’inserimento. Delicious dopo indirizzo e titolo propone il campo “Notes” e solo dopo quello per i tag; Google inverte l’ordine e mette prima le Labels (qui troveremo le stelle), spingendo lo spazio per la descrizione alla fine, rendendolo di fatto un dato opzionale che probabilmente molti utenti sceglieranno di non curare.