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Arriva dagli USA la campagna per limitare o abolire la stampa e la diffusione degli elenchi telefonici in migliaia di copie che rimangono intoccati per mesi e che creano rifiuti. L’idea ruota attorno allo slogan “Ban the Phonebook” e sulla possibile salvaguardia del patrimonio boschivo. Secondo il sito della campagna americana, per fare fronte alle necessità USA ogni anno si tagliano fino a 5 milioni di alberi per creare gli elenchi (Pagine Bianche) e si spendono circa $17 milioni ogni anno per riciclare questi elenchi.
In Italia la situazione vede l’origine della carta (riciclata) dei nostri elenchi telefonici distribuita fra Finlandia (45%), Svezia (45%) e Canada (10%), con foreste specificamente soggette a interventi di ri-forestazione.
In altre parole, la diffusione di Internet e degli strumenti digitali è sufficiente da sostituirsi agli elenchi telefonici cartacei? Quella che in inglese chiamo Digital Literacy (“Alfabetizzazione digitale”) è abbastanza diffusa in Italia da permettere a tutti di rinunciare al librone telefonico? Queste domande sono espresse in modo retorico: in breve, NO.
Non credo proprio che sia arrivato il momento di abolire gli elenchi tout court. Dobbiamo considerare la percezione dell’oggetto digitale da parte di migliaia di persone – specialmente anziane – la loro dimestichezza con il Web e gli strumenti di ricerca. Probabilmente quel che si può fare è ridurre la tiratura degli elenchi e rapportarli al numero degli effettivi richiedenti l’elenco cartaceo.
A meno che vogliate riciclare il Vostro elenco telefonico come portamatite come questo raffigurato a lato e ingegnosamente creato…