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Viviamo in un’epoca frenetica, in cui si susseguono mutamenti e novità senza grande gradualità. Da dove vengono le idee, quindi? Secondo John Cleese, noto attore inglese, non certo dai nostri computer. In altri termini, non sembra che avremo molte idee creative e allora “dobbiamo fermarci con la mente per vedere le connessioni“. Inoltre, è vitale ricreare una specie di oasi, un territorio lontano da interruzioni, da disturbi e silenzioso, con un tempo d’inizio e fine, perché la nostra creatività possa ritrovarsi, anche se tutto ciò sembra difficile.
Molto interessante è l’idea secondo cui
“If those in charge are egotistical and wish to claim credit for the work of others, then they shall directly or indirectly discourage others from being creative.” Traduzione: “Se i dirigenti sono egoisti e s’accaparrano il merito del lavoro di altri, allora scoraggeranno direttamente o indirettamente tutti gli altri dall’essere creativi.” Ha torto?
Qui di seguito una breve video-clip in lingua inglese del suo intervento al World Creativity Forum del 2009 (durata: circa 10 min).

Un buon testo per discutere il problema della distrazione è di David Rock (2009) Your Brain at Work: Strategies for Overcoming Distraction. Regaining Focus, and Working Smarter All Day Long, New York: HarperCollins.