Explore Us: Browse My Body, Google/ Il Browser del corpo

Google has recently demoed an interesting WebGL application called Body Browser, which lets you explore the human body just like you can explore the world in Google Earth. The application does not require a plugin. Unlike other web based medical applications, in Google Body no Flash, Java, or other plugins are needed. This application will run on any WebGL supported browser. It will look as if you explored the “Body planet” and its geographical features just as in Google Earth, so we can scroll and zoom in and out of the parts, details, and so on. Interestingly enough, the first body available for exploration is that of the woman.

In Italiano:
Il web ora punta a guardarci dentro. Lo farà con un nuovo browser che permetterà di viaggiare attraverso il corpo umano con immagini in tre dimensioni. Si chiama Google Body ed è la nuova invenzione di Google. Dopo aver reso possibile con Google Earth la visualizzazione in 3D e ad alta definizione di paesi lontani e di strade, entro poco tempo sarà anche possibile navigare nel corpo umano utilizzando, più o meno, la stessa tecnologia. IL CORPO IN 3D. Google Body, che inaugura l’introduzione di una tecnologia chiamata WebGL che permetterà alla complessa grafica in 3D di essere visualizzata su una normale pagina web senza la necessità di possedere particolari plug-in come Flash o Java , consentirà agli utenti di scorrere i vari strati del corpo, passando dai vestiti alla pelle ai muscoli, fino ad arrivare agli organi. Come già accennato, Google Body è una sorta di Google Earth, solo che invece di montagne, strade e porzioni di città, sullo schermo del computer sarà possibile visualizzare cuore, fegato e polmoni. Navigare all’interno del modello anatomico sarà intuitivo, soprattutto perché l’internauta dispone degli stessi comandi di esplorazione di Google Earth: si potranno utilizzare i puntamenti del mouse, lo scroll e lo zoom per ingrandire determinati dettagli.

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Springpad: Remember and Note Everything/ Annotare e ricordare tutto

I started to worry about my links, my (huge) mass of information and notes when I heard that Google would have given up with Groups and Delicious might have been cut up soon. Then, I realized how I depended on the Web to note, remember and connect the many links and thing I come across the Internet every day. What about the results? Well, I decided to go on using Evenote, but also to look around for additions and/or alternatives, so I discovered Springpad, a nice web application and a software to install in your iPhone, iPad, or Android phone as well. Springpad requires a free account, but it is possible to connect through Facebook or Twitter and is free to use.  Springpad gives you a place to quickly and easily save anything you want to remember. Take a note, create a task, scan a product barcode and look up the book your friend mentioned.

The best part is that no matter where you are, Springpad is there with you to make sure you do not forget something worth remembering. What is interesting too, is to organize our ideas and information visually and clearly.

In Italiano:
Immaginate che vi stiano per chiudere il conto corrente bancario con poco preavviso e senza darvi alternative possibili. Dovete organizzare i vostri programmi, pensieri e altro in poco tempo, in modo efficiente e senza perdere nulla.

E’ la sensazione che ho provato quando Big G(oogle) mi ha notificato che da lì a breve avrebbero chiuso i “Groups”, così come Delicious avrebbe (forse) chiuso i battenti per la quantità di link che avevo annotato e messo da parte. Come rimediare? A questo punto ho deciso di incrementare le note che vado postando via web e telefonino tramite Evernote, applicazione sia web che software per desktop e cellulare. Tuttavia, proprio ieri ho scoperto Springpad, utilissima applicazione gratuita da usare via Web, o da installare nel vostro iPhone o iPad. Springpad esiste anche in versione Android ed è facile connettersi tramite Facebook o Twitter, in modo da potere organizzare le vostre informazioni in modo chiaro, visivamente efficace e connesso col flusso di notizie e annotazioni da voi desiderate. La schermata di Springpad si presenta in modo abbastanza elegante, funziona da agenda organizzatrice, come una vera e propria console di comando. Molto gradevole, a dire il vero.

Changes in Media/ Come cambiano i mezzi di comunicazione?

This video shows facts and stats focusing on the changing media landscape, including convergence and technology. The video was developed in partnership with The Economist at the end of 2009. I think it is still worth watching, even in 2011, even on the part (especially) of teachers.
In Italiano:
Come cambia il panorama dei mezzi di comunicazione (di massa)? Siamo in presenza degli stessi strumenti di qualche anno fa oppure la scena sta cambiando rapidamente e in che direzione? Questo video (in inglese) è stato sviluppato anche in collaborazione col settimanale politico-economico e finanziario inglese The Economist e penso sia utile conoscere dati e statistiche, anche da parte degli insegnanti.

 

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Bookliners: la comunità italiana degli amanti dei libri e altro

Questo post nasce il giorno di Natale, anche se siamo tutti alle prese con pranzi familiari e canti natalizi, tra un giorno qualsiasi e nuove idee. Per essere più precisi e onesti, ho letto la segnalazione di Bookliners su Downloadblog, cui vi rimando per correttezza e completezza. Io qui desidero valorizzare e diffondere un’idea che mi pare interessante, meritevole. Bookliners si innesta nella tendenza sempre più presente del “libro digitale”, fra strumenti di lettura e contenuti. Chi è cliente Telecom, per esempio, può doversi sorbire la pubblicità del nuovo reader Biblet (nomen omen), alla conquista del mercato del libro digitale attraverso la collaborazione con Rcs Libri. Tuttavia, c’è da chiedersi perché mai Telecom non provveda a migliorare la propria rete di comunicazione e rendere l’Adsl veramente patrimonio di tutta Italia e non di pochi fortunati. C’è da chiedersi perché mai Telecom, che è pur sempre un “vettore”, diventi “ideatore” di contenuti digitali e culturali, specialmente in base a quali criteri, se non di monopolio: è il caso successo a Garamond, società da tempo presente nella didattica digitale e antesignana di elaborazione di contenuti culturali, che si è vista “fottere” (scusate il termine, ma è appropriato al caso) da Telecom la possibilità di dotare le LIM (Lavagne Interattive Multimediali) di contenuti didattici appropriati, pur avendo in catalogo un ricco campionario di offerte. In breve, l’Ansas ha scelto Telecom (e Mondadori) rispetto a Garamond. Chissà perché. Ecco perché anche la cultura è politica e sottende a un disegno complessivo di società

Ritornando a Bookliners, ricordo che esso è stato presentato al Salone del Libro di Torino 2010. Secondo Clelia Caldesi Valeri e Luca Novarino, ideatori di Bookliners, “il progetto nasce dalla convinzione che editoria e web siano troppo distanti tra loro e che dalla loro unione sia possibile trarre grandi vantaggi per tutti. L’idea è quella di ricreare in rete quell’esperienza di vendita e di lettura a cui i lettori sono già abituati. È infatti dimostrato come i lettori siano molto sensibili ai consigli e al passaparola diretto, ma queste possibilità attualmente non ci vengono fornite in quanto né gli store on-line, né i social network stile Anobii (dove manca il rapporto con la parte editoriale) sono in grado di fornirci interazioni efficaci. Bookliners è un sito web costruito per offrire un punto di incontro tra tutto ciò, un modo di arricchire la lettura usando il web per divertirsi a commentare il testo anche attraverso link a canzoni, immagini e video. I commenti possono poi essere inseriti come appunti personali o in gruppi di lettura pubblici o privati – facendo diventare il libro un punto d’incontro pagina dopo pagina.

10 Predictions for the News Media in 2011/ Notizie e media nel 2011: 10 novità

Cito dal famoso sito Mashable, cui Vi rimando, le 10 possibili anticipazioni di quel che ci aspetta nel 2011 riguardo le notizie e i mezzi di comunicazione di massa. Alcune “previsioni” sono già quasi entrate nella pratica quotidiana, altre stanno emergendo con prepotenza. A tutti Voi stabilire cosa sia meglio e perché…
In 2011, the focus on mobile will continue to grow with the launch of mobile- and iPad-only news products, but the greater focus for news media in 2011 will be on re-imagining its approach to the open social web. The focus will shift from searchable news to social and share-able news, as social media referrals close the gap on search traffic for more news organizations. In the coming year, news media’s focus will be affected by the personalization of news consumption and social media’s influence on journalism.