Viaggio virtuale nei musei del mondo con Google

Premetto, per onestà, di avere tratto l’ispirazione di questo post dalla lettura di un articolo comparso su Il Messaggero di Roma a inizio di febbraio e che riproduco in parte. Spero che questo possa fare apprezzare maggiormente la bellezza artistica e la voglia di conoscenza.

“Fra le missioni di Google non c’è solamente di trovarvi la migliore ricetta per fare il risotto ai funghi, o informazioni su come combattere il raffreddore o le ultime notizie sulla rivolta in Egitto: il gigante di Internet ha tra i proprio scopi anche quello di digitalizzare la massima parte possibile della cultura umana. Una scommessa gigantesca. Che di quando in quando compie un nuovo passo avanti. Proprio ieri, a Londra, la società californiana ha presentato il primo “capitolo” di un nuova straordinaria creazione: la visita in alta definizione all’interno di alcuni dei più noti e amati musei del mondo.
Nel sito googleartproject.com si aprono le porte dei primi 17 musei che hanno collaborato con la società di Mountain View. C’è la Tate Modern di Londra, dove il progetto è stato presentato alla stampa, e il Moma di New York, l’Hermitage di San Pietroburgo e il Rijksmuseum di Amsterdam. E ci sono gli Uffizi di Firenze: «Gli Uffizi sono il museo più vecchio del mondo – ha spiegato la direttrice Cristina Acidini – ora il nostro Museo può essere visto dovunque, a ogni ora». E non sarà il solo museo italiano a venire proiettato nell’universo digitale: Google continuerà ad ampliare il sito dedicato ai musei e includerà anche il Museo Capodimonte a Napoli, la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, la Galleria Borghese di Roma e la Pinacoteca di Brera di Milano.
Allo stato attuale, Google ha applicato agli interni dei musei la stessa tecnologia già sperimentata per la Street View. Si può cioè entrare dentro le stanze dei musei, e guidando i propri spostamenti con il mouse del computer ci si può avvicinare ai quadri, guardarli da vicino, godendo dell’alta risoluzione che li rende limpidi come mai era accaduto prima. In totale i quadri presenti in queste gallerie virtuali sono oltre mille, in 385 stanze, e 17 sono riprodotti al livello di “gigapixel”, cioè ad altissima risoluzione e un livello di chiarezza superiore a quello della migliore macchina fotografica digitale oggi esistente. Agli Uffizi, l’onore dell’altissima definizione è andata alla “Nascita di Venere” di Botticelli.”

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