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Ci sono delle letture che ogni tanto si ha la fortuna di fare. Ogni tanto vi sono “maestri” che meritano di essere rivisti, come è il caso del linguista Tzvetan Todorov qualche giorno fa sul quotidiano torinese La Stampa, dal titolo “Todorov: la nostra identità, una e centomila“, apparsa giorno 10 marzo scorso.
L’incontro con l’altro non deve fare paura: tutti i gruppi umani sono in sé pluriculturali: questo è in sintesi il pensiero di Todorov, di cui riporto una breva citazione:
le identità culturali non coincidono tra loro, non formano territori chiaramente delimitati dove i diversi ingredienti si sovrappongono. Ogni individuo è pluriculturale; la sua cultura non assomiglia a un’isola monolitica, ma si presenta come il risultato di alluvioni che si sono incrociate.
Perché citare Todorov in questo blog? Pensateci: in fondo, il Web 2.0 o cosiddetto “sociale” non mette le varie identità e culture di provenienza in costante confronto e accostamento?