GN: Geoportale Nazionale e mappe geografiche a go go

Il Geoportale Nazionale consente a chiunque disponga di un collegamento Internet – studiosi, ricercatori, amministratori, privati cittadini – di visualizzare ed utilizzare senza alcun onere la cartografia di proprio interesse, selezionandola proprio come se si trovasse sugli scaffali di una biblioteca. Possono essere individuate due tipologie di utenti finali del GN. Alla prima appartengono tutti coloro interessati ad una semplice visualizzazione della cartografia disponibile, che può essere consultata esattamente come si sfoglia un libro. Alla seconda appartengono coloro che, per professione o per studio, hanno necessità di elaborare i dati territoriali e ambientali presenti sul Portale e lo possono fare grazie ai servizi WMS, WFS e WCS messi a disposizione e che consentono l’interoperabilità dei dati. Attualmente tra gli strati cartografici disponibili, tutti tra loro sovrapponibili, troviamo:

  1. ortofoto b/n e colore;
  2. cartografia IGM;
  3. modello digitale del terreno;
  4. toponimi;
  5. limiti amministrativi;
  6. aree protette;
  7. descrizione dei suoli;
  8. pianificazione del territorio;
  9. batimetrica dei mari;
  10. rischio di erosione della costa;
  11. unità fisiografiche della costa;
  12. linee ferroviarie;
  13. date delle ortofoto;
  14. geologica terrestre;
  15. CORINE Land Cover.

Il Geoportale Nazionale si rivela quindi un utilissimo strumento:

  • in ambito politico-amministrativo, proponendosi come un fondamentale supporto per la pianificazione, la gestione, il controllo e la programmazione del territorio;
    in ambito scolastico, per l’insegnamento della storia, della geografia, delle scienze naturali e di tutte quelle discipline che richiedono il ricorso a cartografia tecnica;
    in ambito universitario e scientifico, costituendo una sorta di catalogo di tutte le informazioni di tipo territoriale e ambientale disponibili che diventano reperibili gratuitamente e presso un’unica fonte; nell’ambito della tutela del paesaggio, dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici, consentendone una esatta individuazione e perimetrazione sul territorio.
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R-Shief: News & Voices from the Arab World & Spring/ Le voci della Primavera Araba

How are media handling with the mass of infomation coming about the Arab world, how does the Internet deal with all these news, what about the so-called ” Arab Spring“? Today I discovered R-Shief, a digital platform that provides real-time analysis of opinion about late-breaking issues in the Arab world. By using aggregate data from Twitter and the Web, R-Shief can dissect how people in Egypt are reacting to the latest changes to the constitutional process; how Libyans perceive the presence of NATO forces and Bahrainis perceive the presence of Saudi military; and how pro-regime supporters in Syria are using social media platforms. R-Shief is building a Pan-Arab Internet aggregator as well as Twitter data mining tools, and publishing data visualizations based on its findings.


The data visualizations crystallize the objective of including the input of a “community-author” in knowledge production. The interactive visualizations are a form of amplifying expert, popular, and imaginative voices in the Arab world. Configuring ideas and activating virtual landscapes—aggregating, visualizing, reviewing, and building community—R-Shief is a new way to document as well as to mobilize a multilingual practice.

In Italiano:
Il 2011 è un anno di grandi trasformazioni e sommovimenti sociali, specie nel Nord Africa e in gran parte dei paesi arabi. Dopo anni di sonnolenza e relativa “calma”, spesso dovuta a repressione e a censura a vari livelli, enormi masse di persone discutono, si incontrano, decidono e protestano per ottenere maggiore libertà, per imporre cambiamenti in senso riformista e democratico. I social media come Facebook e Twitter mostrano vari riferimenti e vi sono molte voci che si collegano con la cosiddetta “Primavera Araba” e diventano una specie di ‘piazza virtuale’ dove i manifestanti s’incontrano e gettano le basi per le future rivendicazioni, in massa. Questo è successo in Tunisia, in Egitto, ora in Siria, ma un po’ dappertutto si notano varie voci. Ecco perché R-Shief diventa interessante: R-Shief è una piattaforma digitale che fornisce analisi e opinioni in tempo reale riguardanti le questioni dirompenti e di stringente attualità nel mondo arabo. R-Shief aggrega tutti i dati e le informazioni provenienti da Twitter e dall’intero Web per delineare un quadro complessivo e plurivoce dei fatti e degli eventi in corso.

Exploro: Vivere al meglio la città

Exploro.it è un sistema multipiattaforma geo-social progettato per offrire informazioni e servizi di diversa utilità sulle principali città italiane, ideato e creato da esperti e appassionati della mia città, Palermo. Attraverso una facile e veloce applicazione mobile, una piattaforma web ricca di notizie ed approfondimenti ed un circuito di totem multimediali touchscreen, installati in luoghi di grande afflusso, permette a residenti e non residenti di consultare, in tempo reale, le mappe, i punti d’interesse, gli esercizi commerciali, gli eventi in programma, le promozioni e i servizi di utilità sociale del territorio che si desidera esplorare.
L’interazione utente-sistema, che si genera attraverso il web e l’applicazione mobile, rende il fruitore protagonista attivo della multipiattaforma. Effettuata la registrazione e scaricata gratuitamente l’applicazione di Exploro sul proprio dispositivo mobile, l’utente visualizzerà la propria posizione geografica e tutte le informazioni sui luoghi e le attrazioni più e meno vicine. Attraverso un sistema di geolocalizzazione satellitare, l’utente potrà condividere con il proprio network, luoghi, eventi e promozioni del territorio selezionato, pubblicando commenti, recensioni e percorsi personalizzati sulla piattaforma Exploro.it. E’ possibile scaricare gratuitamente l’applicazione Exploro.it su Android Market, AppStore…

FolderBoy: Collaborating & Organizing/ Collaborare e organizzare le idee online

FolderBoy is a collaborative organizer that allows you to manage your team’s work-flow better. I decided to copy and re-present to the dear readers of my blog something directly from FolderBoy FAQ page, and I declare that here I am NOT writing anything original.
FolderBoy offers a fluid way to:
(a) capture and share your ideas,
(b) organize your notes, tasks, and resources,
(c) collaborate on projects and,
(d) streamline the process of turning ideas into goals…and goals into results.
The team at FolderBoy are building a service around six core beliefs. They believe that the user should be able to:
(1) Write first, organize later.
(2) Grow your lists to infinite size and infinite depth.
(3) Zoom in on any part of your tree
(4) Put anything anywhere
(5) Collaborate with your team, no matter where they are
(6) Customize how you view your information What can I use FolderBoy for? Here are some use-cases staff and users have found FolderBoy incredibly useful for:
(a) Organizing a project
(b) Collaborating remotely with a team
(c) Brainstorming and capturing ideas
(d) To-do lists
(e) Saving links and resources
(f) Helping out with a five-minute research project.
Here you can watch a short video showing some key facts about FolderBoy for a better appreciation.

In Italiano:
Oggi mi sono imbattuto in FolderBoy, uno strumento disponibile online per organizzare fatti, idee ed elementi online e in modo collaborativo. A dispetto di molti servizi simili, FolderBoy non richiede necessariamente la creazione di un account per potere usufruire dei vantaggi potenziali del sito, ma lascia all’utente la decisione. Ovviamente, FolderBoy è gratuito (come molti altri strumenti) e permette di portare a termine una serie di azioni che provo a sintetizzare appresso:
(a) Organizzare un progetto;
(b) Collaborare a distanza con una serie di colleghi e/o amici;
(c) Svolgere una sessione di “Brainstorming” e fissare le idee elaborate;
(d) Compilare liste di cose da fare e impegni da portare a termine (“To-do lists“);
(e) Salvare link e risorse reperite online;
(f) Portare a termine un progetto di ricerca in pochi minuti.

The British Library and Google to make 250,000 books available to all/ La British Library e Google digitalizzeranno 250mila libri

The news are exciting: today the British Library and Google announced a partnership to digitise 250,000 out-of-copyright books from the Library’s collections. Opening up access to one of the greatest collections of books in the world, this demonstrates the Library’s commitment, as stated in its 2020 Vision, to increase access to anyone who wants to do research.
Selected by the British Library and digitised by Google, both organisations will work in partnership over the coming years to deliver this content free through Google Books (http://books.google.co.uk) and the British Library’s website (www.bl.uk). Google will cover all digitisation costs.
This project will digitise a huge range of printed books, pamphlets and periodicals dated 1700 to 1870, the period that saw the French and Industrial Revolutions, The Battle of Trafalgar and the Crimean War, the invention of rail travel and of the telegraph, the beginning of UK income tax, and the end of slavery. It will include material in a variety of major European languages, and will focus on books that are not yet freely available in digital form online.
The first works to be digitised will range from feminist pamphlets about Queen Marie-Antoinette (1791), to the invention of the first combustion engine-driven submarine (1858), and an account of a stuffed Hippopotamus owned by the Prince of Orange (1775).

In Italiano:
La notizia è di quelle altamente “succose” e che non passano proprio inosservate. La British Library di Londra e Google hanno annunciato in un comunicato congiuntoche procederanno alla digitalizzazione – entro i prossimi 3 anni – di circa 250,000 volumi di pubblico dominio (per intenderci, i cui diritti d’autore non sono più, che datano fra il 1700 e il 1870. La previsione è che entro il 2020 vi siano ben 14 milioni di testi disponibili in rete. Nelle intenzioni dei due colossi della cultura e della condivisione in rete, questi primi 250mila libri ammontano a 40 milioni di pagine che raccontano un’epoca cruciale per la storia dell’Occidente: gli stessi anni che hanno visto affermarsi i principi della Rivoluzione Francese, la fine della schiavitù, l’avvento della società industriale, le scoperte tecnologiche. Tra questi ci sono un trattato di storia naturale sull’ippopotamo di Georges Louis Leclerc che comprende la descrizione dell’ippopotamo imbalsamato posseduto dal principe d’Orange, un manuale in inglese del XVIII secolo per marinai danesi, la descrizione del primo sottomarino meccanico, il pamphlet «I diritti delle donne» (del 1719) di Olympe de Gouges sulla regina Maria Antonietta.

Meet People and Share Your Lunch: GrabWithUs

A social network to meet people and share your lunch? Nothing is more logical than GrabWithUs, a brand-new network that includes members who want to share a dinner or lunch in the largest US cities, from San Francisco to New York. GrabWithUs seems to work in a quite simple way: you create an account and profile, then browse among the available lunches around the United States, and register. The site offers details, pictures, and full descriptions of the menu you are going to enjoy and share with other people. And prices do not appear very high.

Viaggio fai da te 2.0: il turismo al tempo di Internet

Viaggiare come si faceva una volta, prima di internet, prima della geolocalizzazione, prima dell’iPad e del navigatore, prima dell’Android e dell’iPhone, oggi appare quasi impensabile. Il viaggiatore moderno è ossessionato dalla pianificazione, come se fosse un militare che organizza l’avanzata in territorio nemico. Percorsi dinamici, distanze aeree e terrestri, foto satellitari, piani 3D del territorio, ricostruzione virtuale delle stanze, geolocalizzazione degli amici in vacanza “limitrofi” al territorio di sbarco, insomma un vero e proprio lavoro che può creare una forte entropia mentale.
Personalmente ho effettuato vari weekend improntati al “Turismo mordi e fuggi”, con abbondanza di pianificazione, di lettura preventiva delle attrazioni turistiche, di pregustazione vera e propria di quanto avrei trovato fisicamente in loco. Per evitare tutte le possibili confusioni, oggi vi sono nuove app e software appositi. Uno di questi è senz’altro TripIt, che recita così nella pagina di presentazione (in inglese):  “TripIt trasforma il caos in ordine” promettendo di rendere semplice per chiunque l’organizzazione del viaggio in un unico “master online itinerary” includendo automaticamente mappe, itinerari stradali, percorsi, meteo, con l’opzione di prenotare ristoranti, aerei, biglietti per il teatro, varie attività oltre che, naturalmente, stampare i percorsi e (siamo in pieno mondo “social”) condividere il proprio percorso con gli amici.

Notevole anche Airbnb (anche in italiano) che si propone con una formula molto semplice: “Mettiamo in contatto persone che hanno uno spazio da affittare con persone che cercano un posto dove stare. Tra ospiti e ospitanti si creano legami saldi e duraturi vivendo in spazi straordinari immergendosi nella cultura locale.” Airbnb non è proprio niente male, se non una risorsa preziosissima, a costi irrisori, rispetto agli alberghi e residence!