ThingLink: Immagini interattive di grande effetto

Oggi girellavo su Internet leggendo notizie e quotidiani e mi sono imbattuto sulla recensione di un nuovo cellulare Asus (eccola qui), così ho scoperto ThingLink. ThingLink è una piattaforma mediatica che permette agli educatori, a chi vuole pubblicare in Rete (siano privati che aziende), blogger e altri, di creare contenuti avvincenti e coinvolgenti, attraverso l’aggiunta di link, foto, video e altro.
Possiamo proprio dire che ThingLink sia diventata la soluzione pluripiattaforma più diffusa per una comunità creativa dedicata all’interazione e alla comunicazione. Dobbiamo anche notare che ThingLink è stata pensata specificatamente per un uso didattico.

Con ThingLink è possibile creare nuove fotografie interattive, mappe, posters, album personali e non, infografiche, o addirittura cataloghi con consultazione e vendita ai clienti in pochi minuti. Da considerare anche che è possibile verificare chi abbia interagito e quanto con i contenuti da noi creati e diffusi sul web.

In English

ThingLink is an interactive media platform that empowers publishers, educators, brands, and bloggers to create more engaging content by adding rich media links to photos and videos.

With 1.5M content creators, ThingLink has become the most popular cross-platform solution and creative community for interactive media. ThingLink interactive media engage your audience consistently and reliably. Using ThingLink increases CTR from your content and makes consumers stay on your site longer.

Use ThingLink to create interactive news photography, maps, posters, family albums, infographics, and shoppable product catalogs in minutes! You can keep track of how people interact with your content as it spreads across the web.

  • Media engagement (views, hovers, clicks, time on image)
  • Engagement with content on image (hovers, clicks, dwell)
  • Engagement via embed location (views, hovers, clicks)

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La Classe del XXI Secolo

Come sono l’insegnamento e l’apprendimento del XXI secolo? Come si configura la classe del XXI secolo?

Come deve essere ridisegnata per ospitare una didattica innovativa? Gli spazi, i banchi, le sedie, i posti occupati dalle persone, gli strumenti, la disposizione reciproca di tutti questi elementi, non sono affatto irrilevanti. Basta introdurre Lim e tablet perché il problema dell’innovazione didattica abbia la sua risposta definitiva in termini di efficacia e di qualità? Evidentemente no, specie se noi e i nostri alunni abbiamo bisogno di stare bene, trascorrere tempo e occupare spazi che siano gradevoli, affinché l’apprendimento sia effettivo.
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Una configurazione come quella dell’immagine precedente è già presente, io la vivo normalmente a scuola, che è un edificio nuovo e ben tenuto. Ecco perché c’è bisogno di trasformare l’aula in un ambiente di apprendimento: uno spazio che sia l’insieme di qualità di vita e di efficacia didattica. Ciò è possibile se consideriamo questi esempi dagli USA e in voga in vari altri Paesi, dalla Scandinavia all’Australia. Forse, qualcosa che NON assomigli proprio all’idea di scuola tradizionalmente intesa finora?
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