Skype? No, Indoona: chiamare e messaggiare da computer/ Calling Via Computer (some free)

Fra ieri e oggi ho installato sui miei computer (sia Windows che Apple Mac OS) indoona, che Tiscali annuncia come “il sistema di nuova comunicazione su Internet che permette di chiamare, inviare messaggi e videochiamare gratis tutti gli utenti indoona, da smartphone e da computer Windows e Mac”.
indoona permette inoltre di chiamare, a tariffe particolarmente convenienti, tutti i telefoni fissi e cellulari che non hanno indoona, utilizzando il credito prepagato indoona out acquistabile con Carta di Credito. Per la precisione, indoona permette di chiamare i telefoni fissi dal proprio pc gratuitamente.
L’applicazione è disponibile gratuitamente per iPhone (Ipod Touch, Ipad 2), smartphone Android, computer Windows e Mac. Con i servizi gratuiti di indoona è possibile effettuare e ricevere chiamate e videochiamate gratuite da e verso altri utenti indoona, attraverso il proprio smartphone e il proprio computer, con l’applicazione gratuita scaricabile dal sito indoona. In oltre inviare messaggi fra gli utenti indoona è completamente gratuito.

In English:
indoona is a the new Internet communication system that lets you make calls and video calls and send messages for free to all other indoona users from a smartphone, PC or Mac. indoona also lets you make calls at very low rates to all landlines and mobile numbers that do not have indoona, using prepaid indoona Out credit purchased with a credit card. The application is available for free for iPhone (Ipod Touch, Ipad 2), Android, PC and Mac.
indoona also allows you to call the landlines and mobiles of non-indoona users at particularly low rates: all you need to do is purchase prepaid credit using your credit card. The application can be downloaded for free on your smartphone and PC and is available for iPhone (iPod Touch iPad 2), Android, PC and Mac.

SideVibe: Turning Webpages into Lessons/ Trasformare siti web in risorse didattiche

The Web is the richest source of content for educators and SideVibe enables teachers to create learning activities on the screen in direct proximity to Web content without the problems of paper handouts or 3rd party Web systems like BLOGs and Wikis. Student thinking in context is captured providing for more focussed attentive and productive responses. As well, teachers can easily gather, view, assess and respond to all student responses through their secure SideVibe Website, providing teachers with faster, more effective methods for online feedback.
SideVibe is a breakthrough Web technology that allows anyone, for example a teacher, to create Web based online activities, pose questions or even host threaded discussions that can literally float over any Web page. All the user activity and interactions are collected at the SideVibe Website where teachers can use our Feedback tools to read, assess and respond back to a student or ad hoc gourp of students.

In Italiano:
E’ possibile trasformare parte o interi siti web in lezioni e risorse didattiche quasi ‘pronte all’uso’? A dire il vero, è il sogno di molti noi insegnanti cui non difetta l’ingegno e lo spirito critico, ma che non sempre abbiamo il tempo necessario per dare sfogo a tutta la creatività e alla pianificazione dovute. Ecco allora che m’imbatto in SideVibe, un sito web cui è possibile registrarsi – versione Basic gratuita – sia da parte dello studente che del docente e che potrebbe servire allo scopo. Provare per credere e divertirsi… Per completezza d’informazione, SideVibe permette di registrare anche i propri studenti, cosicché si forma una vera e propria comunità didattica di apprendimento, protetta ed efficace.

Apprendere le lingue online/ Learning a (New) Language with Nabbber

Oggi un’altra segnalazione va a Nabbber, una comunità online dedicata all’apprendimento delle lingue straniere e per lo scambio lessicale. Quanto ciò possa essere efficace rimane da vedere, specie se lo si considera più di quanto sia in realtà, ovvero un semplice strumento per lo scambio di parole straniere e la loro corrispondenza.
Da insegnante di lingua (Inglese), penso che un’iniziativa come Nabbber sia da prendere con relativa attenzione, inquadrarla come un semplice strumento, non certo come azione risolutiva, perché nessun apprendimento automatizzato riuscirà a evidenziare un fatto: l’apprendimento linguistico è un fatto sociale e  l’uso della lingua (usage, in inglese) lo costruisce la contestualizzazione, cosa che difficilmente un terminale informatico potrebbe. Tutto qua.

In English:
Nabbber is about exchanging foreign words you’ve learned. Here I report some information (some personally re-elaborated) from Nabbber original web-page.
Basically, it allows you to:

  1. 1. Save words that you have learned
  2. 2. Follow other people and learn their words

How can Nabbber help learners? Nabbber helps you enrich your vocab with words useful to you, while others tell you “Here is a list of 20 new words we made, learn them.” For example, you are fond of cooking and they make you learn law terms. No, thanks. Nabbber tells you “Here is a list of people learning the same language. You just “follow those with similar interests and learn from each other.”
So How It Works? Nabbber lets you share words you learned, read what other learned. That’s it and Nabbber claims to be “really simple” and it has just 2 things to do

  1. When you learn a new word (from a book or a movie) you share it on Nabbber.
  2. Follow people with similar interests. Their words will appear on your home page.

Academia, the Academic-dedicated Online Platform

It seems quite interesting and with a specific target: Academia.edu is a platform for academics to share and follow research. Academics upload their papers to share them with other academics in over 100,000 research areas. They can also follow other academics, and see new papers and other research updates from those academics in their News Feeds.
Academics can register (for free) themselves and their institution, upload a number of documents: a CV, a paper, information, keywords to be indexed and searched through engines, and so on. It is also possible to connect Academia to the personal Facebook page or to the institution’s (or group) page as well. In addition, the user can edit the personal page andadd an affiliation from there, including multiple ones.

OilProject: La scuola di tutti

Oggi scopro e volentieri diffondo questa iniziativa che ritengo assai meritevole e interessante, portata avanti col titolo di OilProject“, che ha l’obiettivo la condivisione e fruizione di lezioni  online, di argomenti di varia natura, pressoché tutti trattati da famosi esperti e scrittori. Di seguito riporto le testuali parole di presentazione, tratte dal sito originale di OilProject: “Oilproject, adesso, è sostanzialmente due cose: – Una scuola in diretta online di attualità in cui è il pubblico, attraverso un sondaggio, a decidere di cosa parlare. I talkshow-lezioni sono interattivi e non moderati: il relatore, semplicemente, risponde alle domande più votate, e cioè a quelle che riscuotono più interesse. La Scuola d’Attualità è realizzata con il supporto dei principali gruppi studenteschi italiani. A scegliere i relatori è un gruppo di persone (vietato dire “comitato scientifico”). – Il primo “YouTube” dedicato alla formazione. Chiunque può registrare lezioni, letture di tesine, ricerche, interventi e inviarli in formato audio/video a Oilproject. Il sogno è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, combattendo così il digital divide culturale italiano. La qualità delle lezioni è giudicata dal pubblico attraverso votazioni e meccanismi di valutazione fra pari.

]

La comunità. Nel 2004 un gruppo di ragazzi si incontra in un forum online di tecnologia. Ad uno mancano i soldi per iscriversi a un corso di programmazione in una scuola milanese, un altro non vede l’ora di insegnare a usare programmi di fotoritocco, un terzo è esperto di sistemi Linux, l’ultimo crea siti web. E allora decidono di farsi da soli una scuola non convenzionale in cui ognuno, semplicemente, può raccontare quello che sa a chi lo vuol star ad ascoltare. La comunità è composta da migliaia di utenti di tutte le età decisi a condividere le proprie conoscenze e imparare dalle esperienze altrui sfruttando le tecnologie più dinamiche. I docenti di una lezione sono anche gli studenti di un’altra: non c’è netta distinzione tra chi insegna e chi impara. Chiunque può rivolgere domande in diretta web e votare quelle altrui. Oggi gli insegnanti hanno dai 14 ai 75 anni. A volte sono perfetti sconosciuti, a volte sono intellettuali, imprenditori, esponenti politici, scrittori o scienziati. Tutti uniti per sperimentare la formula del Liberi di imparare, liberi di insegnare.

Wikipedia rischia di “chiudere”? Is Italian Wikipedia on the verge of ‘closure’?

Personalmente non ho alcuna voglia di esprimere valutazioni politiche e/o simpatie di sorta, in nessun senso. Con il presente post desidero solo riportare quanto espresso ufficialmente nella pagina italiana di Wikipedia sulla discussione relativa al proposto Decreto Legge contro l’uso eccessivo delle intercettazioni in ambito giudiziario. In particolare, voglio sottolineare che Wikipedia ha contribuito – in veste di opera collettiva – alla condivisione e fruizione delle conoscenze e delle informazioni, alla circolazione delle notizie e alla loro discussione e/o verifica.
 In English:
Is Italian-based version of Wikipedia on the verge of closing because of a proposed bill by Mr. Berlusconi’s government against the excessive use of judicial tapings? As far as I know, this is the official Wikpedia page and press release in English to illustrate the situation.

Google Voice Has Come to Italy/ Usare Google Voice

Well, Google Voice has finally arrived to Italy, at last. To call any mobile phone or landline directly from Gmail is now possible even from Italian accounts, while it was not available until a few weeks ago. As soon as you connect to your Gmail account, you will be asked to try and/or authorize the Voice service. Then, a small sleak box will appear on your bottom right with the number dialling pad, including the country symbols. Rates seem quite appealing and low, even for calls directed to mobile phones, ranging from €0,02 (land line, like in the United Kingdom) to 0,11-0,13,2 in Italy and €0,08 in the United Kingdom, all per minute, excluding VAT though. Just to note, a typical call to a mobile phone in the USA is free. Further information is available here.


Clearly enough, Google Voice presents itself as a way to scrap customers from its rival Skype, recently acquired by the arch-rival Microsoft, especially with good rates, but Skype has the greater advantage of totally free voice calls from computer to computer and integrates with Facebook very well and Google Voice is not, instead.

In Italiano:
Dopo diversi mesi di anticipazioni e di tira e molla, finalmente è disponibile anche in Italia il servizio Google Voice per chiamate a telefoni cellulari e di rete fissa. Il servizio è attivabile attraverso il proprio account Gmail e poco dopo compare sullo schermo, in basso a destra, un tastierino comprendente l’indicativo prefisso nazionale. Sì, perché a secondo del paese di destinazione di chiamata, le tariffe cambiano leggermente, come si evince dalla tabella nel link. In estrema sintesi, Google Voice sembra competitivo per chiamare telefoni fissi, mentre per i cellulari vi possono essere tariffe più appetibili.
Certo, Google Voice non può competere con le chiamate gratuite da computer a computer effettuabili con Skype (che permette di interloquire anche via Facebook), così come il versante integrazione comporta l’attenzione verso Google Voice con Docs, Gmail e gli altri servizi Google, con cui s’integra meravigliosamente (e logicamente).

I PAid A Bribe: Uncovering Corruption Thro Web 2.0/ Quando il Web 2.0 aiuta a scoprire la corruzione

Today I just discovered ipaidabribe.com, a unique initiative to tackle corruption by harnessing the collective energy of citizens in India. People can report on the nature, number, pattern, types, location, frequency and values of actual corrupt acts on this website. The reports will, perhaps for the first time, provide a snapshot of bribes occurring across Indian cities and states. The initiative is backed by Janagraha Centre for Citizenship and Democracy, a non-profit organisation based in Bangalore, India. It works with citizens and the government to improve the quality of life in Indian cities and towns. Founded in 2001 by Ramesh Ramanathan and Swati Ramanathan, Janaagraha started as a movement to enable citizen participation in public governance. It has now evolved into a robust institution for Citizenship and Democracy.
I Paid a Bribe will use the reports to argue for improving governance systems and procedures, tightening law enforcement and regulation and thereby reduce the scope for corruption in obtaining services from the Indian government. The site invite people to register any recent or old bribes paid, but does NOT ask for their name or phone details, so people can feel free to report on the formats provided.

In Italiano:
I Paid a Bribe è una pagina collaborativa “Made in India”, in cui si invitano le persone che hanno subito un tentativo di corruzione, andato o meno a buon fine, di segnalarlo geolocalizzandolo sulla mappa, permettendo di raccogliere statistiche e contrastare il reato. Il sito collaborativo è frutto dell’impegno della fondazione Janagraha Centre for Citizenship and Democracy, un’organizzazione senza fini di lucro con base a Bangalore, India ed è a fianco dei cittadini (ma anche delle autorità governative) per migliorare la qualità di vita nelle città e nei villaggi del paese. Notevole uso degli strumenti del Web 2.0, non c’è che dire.

R-Shief: News & Voices from the Arab World & Spring/ Le voci della Primavera Araba

How are media handling with the mass of infomation coming about the Arab world, how does the Internet deal with all these news, what about the so-called ” Arab Spring“? Today I discovered R-Shief, a digital platform that provides real-time analysis of opinion about late-breaking issues in the Arab world. By using aggregate data from Twitter and the Web, R-Shief can dissect how people in Egypt are reacting to the latest changes to the constitutional process; how Libyans perceive the presence of NATO forces and Bahrainis perceive the presence of Saudi military; and how pro-regime supporters in Syria are using social media platforms. R-Shief is building a Pan-Arab Internet aggregator as well as Twitter data mining tools, and publishing data visualizations based on its findings.


The data visualizations crystallize the objective of including the input of a “community-author” in knowledge production. The interactive visualizations are a form of amplifying expert, popular, and imaginative voices in the Arab world. Configuring ideas and activating virtual landscapes—aggregating, visualizing, reviewing, and building community—R-Shief is a new way to document as well as to mobilize a multilingual practice.

In Italiano:
Il 2011 è un anno di grandi trasformazioni e sommovimenti sociali, specie nel Nord Africa e in gran parte dei paesi arabi. Dopo anni di sonnolenza e relativa “calma”, spesso dovuta a repressione e a censura a vari livelli, enormi masse di persone discutono, si incontrano, decidono e protestano per ottenere maggiore libertà, per imporre cambiamenti in senso riformista e democratico. I social media come Facebook e Twitter mostrano vari riferimenti e vi sono molte voci che si collegano con la cosiddetta “Primavera Araba” e diventano una specie di ‘piazza virtuale’ dove i manifestanti s’incontrano e gettano le basi per le future rivendicazioni, in massa. Questo è successo in Tunisia, in Egitto, ora in Siria, ma un po’ dappertutto si notano varie voci. Ecco perché R-Shief diventa interessante: R-Shief è una piattaforma digitale che fornisce analisi e opinioni in tempo reale riguardanti le questioni dirompenti e di stringente attualità nel mondo arabo. R-Shief aggrega tutti i dati e le informazioni provenienti da Twitter e dall’intero Web per delineare un quadro complessivo e plurivoce dei fatti e degli eventi in corso.

Exploro: Vivere al meglio la città

Exploro.it è un sistema multipiattaforma geo-social progettato per offrire informazioni e servizi di diversa utilità sulle principali città italiane, ideato e creato da esperti e appassionati della mia città, Palermo. Attraverso una facile e veloce applicazione mobile, una piattaforma web ricca di notizie ed approfondimenti ed un circuito di totem multimediali touchscreen, installati in luoghi di grande afflusso, permette a residenti e non residenti di consultare, in tempo reale, le mappe, i punti d’interesse, gli esercizi commerciali, gli eventi in programma, le promozioni e i servizi di utilità sociale del territorio che si desidera esplorare.
L’interazione utente-sistema, che si genera attraverso il web e l’applicazione mobile, rende il fruitore protagonista attivo della multipiattaforma. Effettuata la registrazione e scaricata gratuitamente l’applicazione di Exploro sul proprio dispositivo mobile, l’utente visualizzerà la propria posizione geografica e tutte le informazioni sui luoghi e le attrazioni più e meno vicine. Attraverso un sistema di geolocalizzazione satellitare, l’utente potrà condividere con il proprio network, luoghi, eventi e promozioni del territorio selezionato, pubblicando commenti, recensioni e percorsi personalizzati sulla piattaforma Exploro.it. E’ possibile scaricare gratuitamente l’applicazione Exploro.it su Android Market, AppStore…