Teens and video / Come i ragazzi usano video online?

This post is not original, in the sense that I have just come across an interesting report by the American PEW Internet Research with the title ‘Teens and Video: shooting, sharing, streaming and chatting. The document reports the outcomes of a survey conducted on 799 teens conducted by the Pew Research Center’s Internet & American Life Project between April 19 and July 14, 2011. In that study, the teens were asked about a number of online behaviors and the results for video-oriented activities. Here I copy what the summary says:

  • 37% of internet users ages 12-17 participate in video chats with others using applications such as Skype, Googletalk or iChat. Girls are more likely than boys to have such chats.
  • 27% of internet-using teens 12-17 record and upload video to the internet. One major difference between now and 2006 is that online girls are just as likely these days to upload video as online boys.
  • 13% of internet-using teens stream video live to the internet for other people to watch.
  • Social media users are much more likely than those who do not use social media to engage in all three video behaviors studied.

 In Italiano:
Quest’oggi ho il piacere di presentare un rapporto dell’americano Pew Research Center’s Internet & American Life Project condotto fra il 19/04 e il 14/07/2011, intitolato Teens and Online Video. Lo studio presenta le risposte di 799 giovani circa i comportamenti online e le attività attraverso le modalità video e fotografiche. Insomma, abbiamo un’interessante analisi riguardante ciò che gli adolescenti compiono online, dal condividere foto a elaborare video, ecc.
Questi i dati in sintesi:

  • 37% degli utenti internet (età 12-17) partecipano a interazioni in video-chat con altri usando Skype, Googletalk o iChat. Le femmine superano i maschi.
  • Il 27% degli adolescenti utenti (età 12-17 anni) registrant e caricano video su internet. Rispetto a una ricerca identical condotta nel 2006, oggi (2011), le ragazze fanno le attività online tanto quanto i ragazzi (e non sono meno).
  • Il 13% dei giovani elabora (in 1^ persona) e carica video in streaming perché sia visto da altri utenti.
  • Gli utenti dei social media sono presumibilmente di più di coloro che non li usano.

SideVibe: Turning Webpages into Lessons/ Trasformare siti web in risorse didattiche

The Web is the richest source of content for educators and SideVibe enables teachers to create learning activities on the screen in direct proximity to Web content without the problems of paper handouts or 3rd party Web systems like BLOGs and Wikis. Student thinking in context is captured providing for more focussed attentive and productive responses. As well, teachers can easily gather, view, assess and respond to all student responses through their secure SideVibe Website, providing teachers with faster, more effective methods for online feedback.
SideVibe is a breakthrough Web technology that allows anyone, for example a teacher, to create Web based online activities, pose questions or even host threaded discussions that can literally float over any Web page. All the user activity and interactions are collected at the SideVibe Website where teachers can use our Feedback tools to read, assess and respond back to a student or ad hoc gourp of students.

In Italiano:
E’ possibile trasformare parte o interi siti web in lezioni e risorse didattiche quasi ‘pronte all’uso’? A dire il vero, è il sogno di molti noi insegnanti cui non difetta l’ingegno e lo spirito critico, ma che non sempre abbiamo il tempo necessario per dare sfogo a tutta la creatività e alla pianificazione dovute. Ecco allora che m’imbatto in SideVibe, un sito web cui è possibile registrarsi – versione Basic gratuita – sia da parte dello studente che del docente e che potrebbe servire allo scopo. Provare per credere e divertirsi… Per completezza d’informazione, SideVibe permette di registrare anche i propri studenti, cosicché si forma una vera e propria comunità didattica di apprendimento, protetta ed efficace.

Librerie al tempo del Web 2.0

I libri  comunicano le idee, la conoscenza, la letteratura, le arti, la politica, i problemi sociali ed economici,  tutti i grandi dibattiti della società contemporanea passano (ancora) attraverso i libri.
Finora sapevo di Anobii, grande comunità mondiale di lettori e di persone che desiderano condividere le loro letture e le impressioni su quanto letto. Recensioni e idee si susseguono attorno i vari titoli e ai vari argomenti, ma siamo sempre a livello di lettori, appunto, non di librerie vere e proprie.
Il caso di “Librazioni” è diverso. Librazioni è un sistema tutto italiano di Social Commerce dedicato al mondo dei libri e dell’editoria. Una nuova libreria online basata sul concetto di Web 2.0  l’evoluzione sociale del World Wide Web. Le librerie fisiche  possono ospitare solo i libri di grande successo commerciale e quelli delle grandi case editrici, che occupano la gran parte dello spazio. Tutti gli altri libri, se riescono ad arrivare sui banchi delle librerie,  dopo il lancio vengono inviati in resa in 60 giorni.
Librazioni si propone di salvare la varietà dei libri e delle idee, la bibliodiversità, la piccola editoria di qualità che non trova spazio altrove e la cosa non è male.
Una libreria Web 2.0 è una meta libreria, cioè una libreria online per generare altre librerie. Librazioni permette di promuovere e vendere libri attraverso il proprio sito o blog e si configura come unuovo modello di distribuzione per tutti quei libri non espressamente commerciali che si rivolgono a specifiche nicchie di interesse. In altre parole, sembra di avere una nuova opportunità economica per aggregare intorno ai libri gruppi di interesse tematico; per facilitare lo scambio delle idee e l’autofinanziamento di iniziative e attività sociali.

CL1P.net – The Internet Clipboard / L’appunto internet

CL1P is an application that enables the user to copy and paste information between different computers using the Internet as a sort of virtual clipboard. This is dealt with in a three-step process which is described online.
In general terms, you have to enter a URL that starts with “http:cl1p.net”. Once you have done so, you can paste anything you wish in there – pictures, links, files of any kind. When this is done, you simply click on the “Save” button, and upon opening the same URL in a different computer you will find all the information and data you had previously entered.

In Italiano:
Prima sono venute tutte le informazioni, poi le pagine web e adesso la massa di link e pagine interconnesse. Come possiamo orientarci e non perderci in tutta questa abbondanza di dati? Possiamo condividere i link e le pagine web con colleghi di lavoro e amici senza problemi? Con Cl1P.Net pare che sia proprio così.
In sintesi, Cl1P.Net funziona in tre semplici passaggi che sono ben descritti nella pagina del sito: 1)  “apriamo una pagina che inizi con http://cl1p.net; 2) digitiamo nella barra l’indirizzo o incolliamo l’URL della pagina, link, foto, documento o file di riferimento che vogliamo; 3) salviamo quanto inserito, per poi “aprire” col browser lo stesso indirizzo su un altro computer. Ecco qui.

Bounce: Condividere e collaborare su schermate monitor/ Share & Collaborate on Screen Captures

Bounce appears as an application that allows the user to make annotated screen captures of websites but also allows you to instantly share those screen captures with others. To use Bounce, you type in the url of any website then click “Bounce.” Bounce will then create an image of that website on which you can draw boxes and annotate those boxes. You can create as many boxes and notes as you like. When you have created notes, Bounce will provide you with a unique url for your screen captures that you can share with others. If you create a Bounce account (optional) you and other Bounce users can annotate the same screen capture.

In Italiano:
Bounce è un’applicazione tipicamente del Web 2.0, che permette all’utente di “annotare” le schermate di siti web che di volta in volta si vorranno salvare. Allo stesso tempo Bounce mette nelle condizioni di condividere istantaneamente queste schermate. NON è necessario creare account per usare Bounce: basterà digitare l’URL di qualsiasi sito web e quindi cliccare “Bounce.” A questo punto Bounce creerà un’immagine del sito “catturato”, in cui l’utente ha piena libertà di disegnare, inserire riquadri e scrivere dentro di essi. Si possono creare tutti i riquadri e le note possibili. Una volta elaborate le note, Bounce vi fornirà una URL unica da condividere con altri utenti. L’account è opzionale e serve unicamente (sempre gratis) per condividere e lavorare insieme, contemporaneamente, sulla stessa schermata video.

Flock: il browser Web sociale e intelligente

Conosco e uso Flock da diversi anni, anche se felice possessore di Mac ondeggio anche fra Apple Safari e Mozilla Firefox. Come browser Web Flock è originariamente sviluppato con tecnologia Mozilla 3.0 che permette di accedere facilmente ai più noti social network per lo scambio di opinioni, fotografie e quant ‘altro si voglia condividere con gli altri utenti del Web (Flickr, Del.icio.us, Technorati, Photobucket, Facebook, YouTube, MySpace, WordPress, ecc). Per la cronaca, è in dirittura d’arrivo la nuova versione che abbandonerà il motore di ricerca basato su Firefox per abbracciare il progetto google Chromium: per questo è già disponibile una versione Beta (solo in inglese, per Windows).
Flock integra automaticamente una vastissima serie di strumenti per la relazione e la condivisione di pagine web e informazioni, incluso il lettore RSS e l’aggiornamento continuo di profili multipli di posta elettronica (e-mail). Un apposito indicatore segnala quando uno dei propri amici ha aggiornato il suo profilo, caricato (upload) una nuova immagine o lasciato un nuovo commento su uno dei blog selezionati. Il programma dispone davvero di moltissime funzionalità, tutte da scoprire.
Flock è disponibile in Italiano e per tutti i sistemi operativi diffusi (Windows, Apple, Linux) a questo link.

Pubblicato con Flock

Stocdoc: caricare e trovare documenti sul web su qualsiasi argomento

In lingua inglese si chiamano “Repositories“, ovvero archivi in cui cercare e trovare documenti di interesse. Come prevedibile, esistono decine di archivi a disposizione e quasi tutti gratuiti, che offrono la possibilità di visionare documenti interi e scaricarli comodamente sul proprio computer, gratis e senza problemi di sistemi operativi differenti e/o programmi installati.
I più famosi e comuni esempi di Repository sono Scribd, ThinkFree, ma anche Stocdoc, che illustro oggi brevemente.
Stocdoc (che richiama l’idea di “Stock“, magazzino) vi permette non solo di visionare il documento che vi interessa, ma anche di condividerlo e incorporarlo (i formati possibili sono: .doc, .pdf, .xls, .ppt) nel vostro blog o in qualsiasi sito di vostra scelta grazie all‘embeded code (il codice d’incorporazione), a strumenti API e widget. Molto ben strutturato, Stocdoc è organizzato per ambiti lavorativi e categorie, compresi i documenti riguardanti l’istruzione.

Titanpad: scrivere e collaborare a distanza

Prima era Etherpad e chiunque avrebbe potuto scrivere e invitare per e-mail i propri partner di lavoro, anche senza iscriversi ad alcun portale o registrarsi. Verso la fine del 2009 Etherpad è stato acquisito da Google, ma il suo codice (libero) è stato messo a disposizione e vi sono volontari che l’hanno reso concreto.
Oggi abbiamo il progetto di TitanPad. Titanpad è dedicato a chiunque sia in cerca di una soluzione veloce di Collaborative Writing, per aumentare la produttività in contesto multi utente. Ricordiamo che funzionalità di Collaborative Writing sono offerte anche da Google Docs, la Suite Office online di Google, e fra poco, anche da Microsoft Office Live e Zoho Suite.

  • disponibilità di un editor wysiwyg per creare del testo in un contesto multi utente
  • condivisione del pad (superficie di lavoro) con più persone
  • collaborative writing, i cambiamenti apportati al PAD avvengono in realtime e sono replicati nei Pad dei collaboratori
  • supporto alle revisioni (troviamo l’elenco dei cambiamenti apportati dai singoli utenti in Saved Revision)
  • import di testo in formato txt, html, rtf o word
  • export del pad in formato html, txt, bookmark file, word, pdf e opendocument
  • evidenziazioni testo e numeri di riga

Usare Google Docs anche senza avere l’account Google

Da poche ore è possibile provare le funzionalità di Google Documenti anche senza dover attivare un account Google. Registrare un nuovo account Google non è un’operazione particolarmente difficile, ma poter provare Google Docs senza dover effettuare il login è sicuramente una possibilità interessante. Per effettuare una prova, basta collegarsi al sito https://docs.google.com/demo/ e iniziare a creare un documento, un foglio elettronico o un disegno. I documenti creati possono essere condivisi anche con altre persone, in modo da poter collaborare online: in alto a destra vedrete il riquadro dove digitare l’email della/e persona/e con cui volete lavorare o condividere il documento in questione.
Bisogna notare che, essendo questa una versione dimostrativa del servizio, i documenti creati rimangono disponibili fino ad un tempo massimo di 24 ore dal momento della loro creazione. Scaduto tale limite verranno rimossi dai server di Google.

Shufflr: un browser “televisivo”

Shufflr si presenta come una “finestra” aperta sull’universo dei video online: scoprire, visionare, condividere e reperire video da tutto il Web. Esistono milioni di clip video e Shufflr trova i video che vi interessano, adoperando i vostri grafici sociali, attraverso suggerimenti e incroci di video cercati, visionati, reperiti e altro.

Shufflr funziona come Twitter e così si possono menzionare le clip d’interesse da condividere.
Basato su Adobe AIR, Shufflr è gratuitamente scaricabile e può “girare” su tutti i sistemi operativi esistenti, anche se AIR può risultare alquanto “pesante” per macchine vecchiotte e richiedere una buona dose di memoria RAM. Tuttavia, il ‘sacrificio’ è ripagato da una bella esperienza interattiva, da una splendida interfaccia, chiara ed elegante, dall’uso abbastanza intuitivo e rapido. Da notare: Shufflr è in lingua inglese. Così, è possibile consultare migliaia di video sui vari siti e portali come YouTube, Hulu, CBS, DailyMotion, Metacafe, New York Times, Guardian, BBC, Comedy Central, Blip.tv, ecc. Ovviamente vi sono filtri utili per affinare la ricerca, catalogare e “rank” (votare) i video e il nostro computer si trasformerà in una sorta di telecomando per costruire la programmazione che ci interessa.