Coursera: Free Quality University Courses / Corsi universitari gratis

“We are a social entrepreneurship company that partners with the top universities in the world to offer courses online for anyone to take, for free. We envision a future where the top universities are educating not only thousands of students, but millions.”
I quote these lines directly from Coursera website, that assembles a very worth effort by most American famous universities, such as Stanford, the University of Pennsylvania, Princeton, Michigan, and so on. In brief, Coursera offers free quality courses on a wide range of subjects taught by leading teachers. It is even possible to get a final certificate.
Classes offered on Coursera are designed to help people master the material. When we the student take one class, we will watch lectures taught by world-class professors, learn at our own pace, test your knowledge, and reinforce concepts through interactive exercises. When we join one of Coursera classes, we’ll also join a global community of thousands of students learning elsewhere. Courses are designed based on sound pedagogical foundations, to help the student master new concepts quickly and effectively. Key ideas include mastery learning, to make sure that we have multiple attempts to demonstrate our new knowledge; using interactivity, to ensure student engagement and to assist long-term retention; and providing frequent feedback, so that Coursera can monitor our own progress.

In Italiano:
Avreste sempre desiderato seguire un corso di una prestigiosa università americana, ma avete desistito a causa della distanza e dei costi? Adesso è possibile farlo: attraverso Coursera chiunque ha l’opportunità di iscriversi gratis – secondo la tempistica accademica consueta – a un qualsiasi corso disponibile. Le discipline e gli ambiti d’interesse sono i più disparati, dalle materie scientifiche a quelle più prettamente umanistiche, secondo un criterio di qualità messo su da un consorzio delle università USA più famose.
Coursera mette a disposizione i materiali e gli insegnamenti, assieme alla bibliografia relativa, il tutto in maniera assolutamente gratuita, secondo un o percorso che risulta essere assai organizzato e coerente. Ultima cosa interessante: Coursera rilascia regolare certificato di frequenza e competenza.

OilProject: La scuola di tutti

Oggi scopro e volentieri diffondo questa iniziativa che ritengo assai meritevole e interessante, portata avanti col titolo di OilProject“, che ha l’obiettivo la condivisione e fruizione di lezioni  online, di argomenti di varia natura, pressoché tutti trattati da famosi esperti e scrittori. Di seguito riporto le testuali parole di presentazione, tratte dal sito originale di OilProject: “Oilproject, adesso, è sostanzialmente due cose: – Una scuola in diretta online di attualità in cui è il pubblico, attraverso un sondaggio, a decidere di cosa parlare. I talkshow-lezioni sono interattivi e non moderati: il relatore, semplicemente, risponde alle domande più votate, e cioè a quelle che riscuotono più interesse. La Scuola d’Attualità è realizzata con il supporto dei principali gruppi studenteschi italiani. A scegliere i relatori è un gruppo di persone (vietato dire “comitato scientifico”). – Il primo “YouTube” dedicato alla formazione. Chiunque può registrare lezioni, letture di tesine, ricerche, interventi e inviarli in formato audio/video a Oilproject. Il sogno è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, combattendo così il digital divide culturale italiano. La qualità delle lezioni è giudicata dal pubblico attraverso votazioni e meccanismi di valutazione fra pari.
]

La comunità. Nel 2004 un gruppo di ragazzi si incontra in un forum online di tecnologia. Ad uno mancano i soldi per iscriversi a un corso di programmazione in una scuola milanese, un altro non vede l’ora di insegnare a usare programmi di fotoritocco, un terzo è esperto di sistemi Linux, l’ultimo crea siti web. E allora decidono di farsi da soli una scuola non convenzionale in cui ognuno, semplicemente, può raccontare quello che sa a chi lo vuol star ad ascoltare. La comunità è composta da migliaia di utenti di tutte le età decisi a condividere le proprie conoscenze e imparare dalle esperienze altrui sfruttando le tecnologie più dinamiche. I docenti di una lezione sono anche gli studenti di un’altra: non c’è netta distinzione tra chi insegna e chi impara. Chiunque può rivolgere domande in diretta web e votare quelle altrui. Oggi gli insegnanti hanno dai 14 ai 75 anni. A volte sono perfetti sconosciuti, a volte sono intellettuali, imprenditori, esponenti politici, scrittori o scienziati. Tutti uniti per sperimentare la formula del Liberi di imparare, liberi di insegnare.

Ideare e “costruire” un corso in e-Learning (4): Grafica e design

La quarta puntata di questo mini-corso su come ideare e creare un corso in modalità e-Learning è dedicata alla grafica e al design, cioè all’impatto visivo del vostro sforzo. In fondo, cerco di continuare il post precedente e di sottolineare il valore dell’emotività e delle sensazioni rispetto l’efficacia della proposta formativa, sia in termini di organizzazione visiva che di contenuti.
Riguardo l’efficacia grafica, consideriamo questo esempio che propongo direttamente in inglese per altre situazioni: abbiamo un primo testo che si presenta come un continuum visivo:

Il testo sopra proposto NON aiuta la lettura, anzi RESPINGE l’attenzione: è troppo compatto. L’immagine successiva presenta, invece, la tipica divisione in paragrafi di stile anglosassone: potremo verificare che tale suddivisione oggettivamente facilita la lettura e aiuta psicologicamente l’utente a non “perdersi” nella schermata; in altre parole, la disposizione spaziale del testo “NON” respinge l’occhio del lettore/fruitore, che si sente quindi spinto a continuare la formazione e/o lettura.

E’ bene, pertanto, prestare la massima attenzione all’organizzazione del Layout, la disposizione grafica di testo e immagini, che qualsiasi pubblicazione che voglia avere un impatto cura di per sé. La ragione fondamentale è semplice e potente: usare il Layout per esprimere contenuti e strutturare relazioni/ visione del mondo.
Infine: osservate bene la schermata finale qua sotto. Cosa pensereste se vi apparisse nella videata del corso in e-Learning la persona seria sullo sfondo a sinistra, piuttosto che la ragazza sorridente e a colori che è pure in primo piano? Saremmo davvero motivati a continuare a seguire le lezioni, oppure preferiremmo farlo con maggiore rilassatezza temporale, posticipare l’impegno: insomma, a NON continuare?

Ideare e “costruire” un corso in e-Learning (3)

Questa terza puntata tratta l’argomento di cosa vuole sapere la gente. Insomma: sarebbe opportuno domandarsi perché le persone dovrebbero rivolgersi a noi e di come possiamo rispondere ai loro bisogni educativi.
Allora, tento di sintetizzare così le risposte:

  • Chiarire gli obiettivi: comprendiamo quali possano essere i risultati attesi e come arrivarci
  • Scegliere contenuti appropriati: è imperativo selezionare informazioni che supportino gli obiettivi di apprendimento
  • Rilevanza e contestualizzazione: le informaziono dovrebbero essere significative, pertinenti e contestualizzate rispetto al discente

Tutto il nostro ipotetico corso sarà determinato dagli obiettivi d’apprendimento: è chiaro. Per determinare gli obiettivi faremo una comparazione tra la situazione esistente e le attese: il gap che rileveremo è la misura dell’efficacia didattica successiva. Cerchiamo però di capire una cosa per bene: non possibile trasferire automaticamente contenuti d’apprendimento sequenziale ritagliandoli sul web. Le modalità comunicative e di strutturazione delle informazioni differiscono sensibilmente

Ideare e “costruire” un corso in e-Learning (2bis)

Per capire meglio cosa intendo quando parlo di uso ottimale della grafica della disposizione degli elementi, vorrei proporvi un esempio visivo che blocca o permette l’apprendimento efficace, così come un design tradizionale o, meglio, accattivante. Ecco la differenza:
Appunto: C’è un prima e un dopo: bisogna non perdersi gli alunni per strada.

Ideare e “costruire” un corso in e-Learning (2)

La seconda puntata della serie “Ideare e ‘costruire’ un corso in e-Learning” riguarda la grafica, l’organizzazione visiva, il design, insomma.
Bisogna comprendere come usare i colori e le immagini: i colori hanno un impatto emotivo e le emozioni possono contribuire ad apprendere o a dimenticare. Non sarà necessario essere fisici, psicologi o fotografi per capire quali colori ci facciano “simpatia”: lo comprendiamo in un attimo. Mi e Vi domanderò: “A quale epoca appartiene il nostro corso elearning? E’ contemporaneo?” Sintetizziamo allora una breve lista di elementi da tenere presente:

  • Conoscere le caratteristiche e il buon uso dei font (caratteri) da usare nel corso, anche sperimentandone la visione;
  • Usare bene e in modo esteso gli elementi grafici nella loro funzione in-formativa;
  • Adoperare una buona qualità d’immagini;
  • Adottare uno stile coerente e persistente, per generare abitudine visiva e sicurezza che a sua volta genera visite ricorrenti;
  • Presupporre gli strumenti di consultazione e di studio connessi con il nostro corso e-Learning. In altre parole e volendo adoperare un esempio ci affideremo a un Apple iPad oppure a un lettore Amazon Kindle, con annesse differenze?

Un’ottima discriminante per capire come usare le informazioni e la grafica è fornita in questa comparazione di Presentation Zen, che mette accanto l’approccio di Bill Gates, fondatore di Microsoft, e di Steve Jobs, boss di Apple. La differenza salta all’occhio: carico di informazioni da spiegare nel primo esempio (Microsoft) e intuizione e semplicità grafica nel secondo (Apple):

Nel caso a sinistra bisogna inferire molte informazioni e anche fare affidamento sul presentatore, mentre nell’esempio in grigio (Apple) il pubblico può autonomamente procedere e ipotizzare proprie deduzioni. Consideriamo quindi con attenzione la massa di informazioni che andremo a inserire e la loro disposizione, tenendo bene a mente che in modalità e-Learning conteremo sull’autonomia del discente, spesso non presente in classe o sulla modalità di apprendimento asincrono.

Ideare e “costruire” un corso in e-Learning (1)

Mi sono chiesto spesso cosa e come si dovesse fare per iniziare un percorso formativo in modalità eLearning, cioè per via elettronica. Non starò qui a domandarmi cosa s’intenda per apprendimento a distanza, tramite ICT, i vantaggi e gli svantaggi, ecc. Mi preme oggi mettere a fuoco questa domanda: come ideare e costruire un percorso di apprendimento in modalità eLearning? Quali sono i passaggi operativi, la tabella di marcia da seguire? Cercherò di guardare alla situazione esistente, alle esperienze già in atto, alle modalità presenti sia qui in Italia che all’estero (specie in campo anglo-sassone, anche se non le citerò direttamente) e schematizzare con una puntatina al giorno.
La vignetta che propongo dovrebbe sintetizzare bene l’approccio iniziale:

Struttura di base del corso eLearning (in tre parti):

  • Visual design: determinare l’aspetto del corso e le impressioni connesse
  • Information design: determinare quali contenuti inserire nel corso
  • Activity design: come il discente applica e/o interagisce con i contenuti del corso

La domanda finale che ci faremo, quindi, sarà molto importante: “Che cosa ha bisogno di fare il corsista con le informazioni tratte dal nostro corso?”