Gmail Priority/ La mail prioritaria per Google

Uso sempre volentieri Gmail (è uno dei miei accounti preferiti): efficiente, integrato meravigliosamente con il Reader RSS, Google Docs, ecc. L’idea che Google sta lanciando è interessante e merita un po’ d’attenzione, specie se siamo letteralmente sommersi da messaggi di posta elettronica. Non sto parlando dei filtri per eliminare i messaggi indesiderati (Spam) e altro: mi riferisco specificamente alla priorità con cui ricevere ed evidenziare la quantità di mail presenti in casella. Qui appresso un breve video semplifica simpaticamente l’idea.

Tempalias: Temporary, Anonymous Email Addresses / Indirizzi email anonimi

I have always wanted to sign up for every kind of online service or community and for this I have created a sort of avatar email, without providing my real email address, for example because I don’t want to get spammed. Today I’ve discovered Tempalias: a service that provides temporary, anonymous email addresses, also called “aliases”. Any message sent to the tempalias address will be forwarded anonymously to my real email address. I can set a maximum number of days or messages for which the tempalias will be valid. When either limit has been reached, my temporary address will automatically be deleted.
Unlike other, similiar services out there, Tempalias doesn’t require you to create an account or provide any personal information (other than your real email address, of course). Also, the service is completely cost and advertisment free.

In Italiano:

Da quando “bazzico” Internet, ho sempre voluto provare servizi e comunità online: per questo ho creato una specie di indirizzo di posta elettronica tipo “Avatar”, non reale, il mio doppio. Ognuno di noi fa questo, a volte, per evitare di ricevere decine di messaggi indesiderati o spam.
Per evitare d’essere disturbati da posta elettronica indesiderata, è possibile creare veri e propri indirizzi di posta inventati, alias. Per questo oggi segnalo l’interessante Tempalias: un servizio che fornisce indirizzi email provvisori e anonimi, chiamati “aliases”. Ogni messaggio spedito all’indirizzo tempalias sarà automaticamente re-inoltrato a quello reale. E’ possibile stabilire il numero massimo di giorni di validità dell’email oppure la quantità ammessa di messaggi. NB: Tempalias è completamente gratuito, non ha pubblicità e non c’è nulla da installare.

Email: questa grande sconosciuta (dagli studenti)

email_imageDa anni mi ritrovo in laboratorio linguistico e informatico con studenti che non hanno una casella di posta elettronica. Non avere una email non è assolutamente un problema, nel senso che oggi è possibile ovviare a questa assenza creandosela in un istante e senza grosse difficoltà, oppure è possibile ricevere messaggi sulla propria pagina in Facebook.
Quel che invece è problematico è la confusione che gli studenti hanno tra l’avere un contatto tipo Windows Messenger o Yahoo Messenger da un lato e una casella di posta elettronica (l’email, appunto) dall’altro. Come si sa, avere l’email è ormai una necessità per ottenere vari servizi, registrarsi a siti di condivisione musicale e video, a chat, ma non sempre è lo strumento ideale per rimanere in contatto con quel che succede fuori, nel mondo: lentezza dell’arrivo/invio mail, dipendenza dall’eventuale connessione internet, dallo strumento che possa collegarsi al web, ecc., non aiutano molto.
Eppure, vale sempre la pena di consigliare i nostri studenti nel crearsi il proprio account di posta elettronica, anche se da gestire con oculatezza, nel saper gestire l’account evitando l’accumulo di spam o messaggi indesiderati e potenzialmente pericolosi, ecc. Un altro fattore da curare con estrema attenzione è il “Phishing”, ovvero
un fenomeno di frode informatica relativamente nuovo, ma decisamente pericoloso per gli utenti di Internet, con messaggi ingannevoli che chiedono i parametri di accesso a dati sensibili (il conto bancario, la posta, ecc.) e che continuano a proliferare nei client di posta elettronica.
Il consiglio di chi scrive è di utilizzare la/le casella/e di posta elettronica collegandosi direttamente ed esclusivamente al sito della società che fornisce il servizio di posta, per cui se io ho un account di Google Mail, mi collegherò a http://gmail.com.
Per chi avesse invece necessità di visionare tutti i messaggi di posta provenienti da tutti gli account posseduti in un unica soluzione, allora il client di posta elettronica (il programma, il software) è la soluzione ideale.

Client di posta elettronica
:

  • thunderbird_logoMozilla Thunderbird. Tra tutti i client probabilmente è il miglior e tra quelli gratuiti. Ha alle sue spalle Mozilla, i padri di Firefox tanto per intenderci, e una buona community di utenti fedeli. Recentemente giunto alla versione 2.0, esiste per Mac, Windows e Linux. Possiede un’interfaccia austera ma ben pensata, e una gran massa di funzioni, anche se occorre documentarsi per sfruttarlo al massimo. Può servire anche da RSS reader, gestisce POP e IMAP, è capace di taggare le mail, supporta Gmail e .Mac e ha delle solide protezioni antispam. Come se non bastasse, è pieno di utilissime extension che ne possono aumentare le funzionalità, una su tutte Lightning.
    E’ freeware, open source e può anche essere portato in giro con una chiavetta USB. Cosa chiedere di più?
  • opera_logoHo deciso di nominare anche il famoso browser in questa categoria, perchè include un client email nelle sue ampie viscere. Personalmente non mi piace l’idea, perché preferisco applicazioni snelle che fanno una cosa soltanto, ma si tratta comunque di un’idea piuttosto comoda e funzionale, che integra anche le news, i feed RSS e la gestione di mailing list. Dopo qualche esperimento, ritengo che sia molto facile da configurare ed utilizzare!
    Opera è disponibile per ogni sistema, e con esso anche questo software, che ufficialmente si chiama M2 Mail Client .
  • Microsoft Windows Live è il nuovo nome di una vecchia conoscenza degli utenti Windows, cioè Outlook.windows-live-suite La versione ribattezzata cerca di integrare il servizio di Messenger, le varie applicazioni Windows presenti sul proprio desktop (se Windows), i file condivisi in versione “Cloud Computing” (memorizzati cioè sul server di Microsoft, ma non fisicamente sul vostro computer). Windows Live è attivabile su richiesta, mentre prima Outlook era una scelta pressoché obbligata per chi comprava un computer: è proprio questo elemento di monopolio che ha obbligato la Commissione Europea a imporre a Microsoft la possibilità di installare oltre i propri programmi (è Windows almeno il 70% dei sistemi operativi), anche una gamma di prodotti più ampia e magari più competitivi.
  • Lotus Notes è un client di posta elettronica, con funzioni instant messaging (con IBM Lotus Sametime), browser internet, calendario/gestore di prenotazioni risorse ed anche una piattaforma applicativa per applicazioni collaborative. Notes è una piattaforma per blog, wiki, aggregatori RSS, sistemi CRM ed Help Desk, le aziende possono creare una vasta varietà di applicazioni personalizzate per lotus notes utilizzando il Lotus Notes Domino Designer.
    lotus-notes-logo.jpegIl client Lotus Notes può essere usato come client di posta IMAP e POP su server non-domino, le rubriche indirizzi possono essere consultate da qualsiasi server LDAP, compreso Active Directory. Il client Lotus Notes può anche funzionare da browser internet o essere configurato per utilizzare il browser di sistema predefinito.
    È possibile usare il client Lotus Notes Domino Designer per lo sviluppo RAD di database composti da moduli, che permettono agli utenti di creare documenti e viste, che mostrano i documenti in forma tabellare
    Oltre ad essere un sistema di groupware (e-mail, calendario, documenti condivisi e discussioni), Notes/Domino è anche una piattaforma per lo sviluppo di applicazioni personalizzate sia client-server sia web.
  • Mail è il client di posta predefinito dei computer Apple, dotati di sistema Mac OS X (Leopard Snow è l’ultimo). apple-mail-icon1Uno dei tratti distintivi dei programmi per Mac è la loro integrazione efficace con tutte le parti del sistema, la facilità di installazione e di definizione dei parametri d’uso. Nella versione più recente Mail si integra alla perfezione con altri due strumenti utilissimi, come iCal (Calendario) e Rubrica Indirizzi. Progettato appositamente per la posta elettronica, Mail offre un’elegante interfaccia utente che semplifica la gestione di tutte le e-mail da un’unica casella, priva di pubblicità, persino quando non sei connesso a internet. Mail Funziona con gran parte degli standard di posta (inclusi POP3 e IMAP) e pressoché tutti i più comuni servizi e-mail, come Google Mail, Yahoo! Mail e AOL Mail. E se si hanno più account, basta aggiungerli di volta in volta.

Avviso agli amici lettori e naviganti del Blog

È tempo d’estate e gli impegni scolastici lasciano più liberi. Relax e libertà per riposare e goderci il bel tempo. Con questo post desidero ringraziare di cuore tutti gli amici, colleghi e lettori del mio blog per l’attenzione e la paziente lettura. Spero solo di potere offrire qualcosa di utile e gradevole anche nei mesi successivi.
Cercherò di aggiornare il blog tramite Twitter, dove mi trovate con il nome “gippopippo”. Chi volesse, può segnalarmi la sua email per ricevere una Newsletter, una selezione degli articoli in formato Pdf che creerò con Zinepal. Infine, chi desidera, potrebbe anche chiedere – se ritenete utile – una CONSULENZA su misura, con un po’ di benevolenza per un semplice appassionato come me.

IBM & MIT: I Social Media valgono, eccome… $948 per indirizzo email

Utilizzare le reti sociali per condividere conoscenza ed esperienze professionali può essere molto fruttuoso, anche dal punto di vista economico. È quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori di IBM e del MIT, secondo il quale i lavoratori più comunicativi con dirigenti e colleghi tenderebbero a guadagnare di più:
This study presents new empirical evidence on the relationship between information worker productivity and social capital generated from social networks. As the information content of work increases, studying how information workers generate value through both technological and social means is important.”
La materia di cui gli esperti discutono, ovvero quella basata sui fitti ed intricati meccanismi della comunicazione via web, diviene sempre più interessante anche e soprattutto per molte aziende, soprattutto se orbita intorno al social networking: è così che anche per Google, i link del metamondo sociale assumono un nuovo valore.
Secondo lo studio (presentato alla Winter Information Systems Conference, Salt Lake City, UT, Feb. 2009, reperibile qui le slides della presentazione), pubblicato dal colosso dell’IT in collaborazione con alcuni esperti del Massachusetts Institute of Technology, il valore di una fitta corrispondenza tra manager e dipendenti sarebbe quantificabile in una somma di denaro: $948 per ciascun indirizzo email nella nostra rubrica. Dalle rilevazioni fatte, prendendo come campione un pool di oltre 7mila dipendenti di IBM con le rispettive rubriche di contatti, siano essi indipendentemente raggiunti via mail o via social network, è stato possibile scoprire che chi è solito effettuare una massiccia comunicazione a livello aziendale riesce a produrre una somma pari a 588 dollari in più della media, stimata a 948 dollari. Tali risultati sarebbero stati ottenuti utilizzando una non meglio specificata formula matematica utile ad analizzare il traffico email di ogni singolo utente per il periodo di un anno. In seguito, i dati ottenuti sono stati comparati con le performance, stabilite in base alle ore fatturabili.
Inoltre, si rileva che “Little research leverages the ample data that are created by people‘s interactions, such as e-mail, call logs, text messaging, document repositories, web 2.0 tools, and so on. This gap is problematic, because the literature on organizational networks suffers from the same deficits as much of the social network literature does: both tend to be focused on small, static networks.”
In altre parole, vi è il problema di una ricerca che non valorizza adeguatamente l’esistente e grande mole di dati e interazioni sociali come email, SMS, repertori di documenti, strumenti del Web 2.0 e il gap che ne consegue risiede nel dedicare l’attenzione – invece – a reti statiche, piccole e [aggiungo io] scarsamente collaborative.