Fflick: Movie Reviews/ Critica e recensione film “fai da te”

I discovered Fflick the exact day I heard it was bought by Big G(oogle) and this may be a sign of times… In a few words, Fflick (that I hope will continue to survive) is a social network dedicated to movie ‘instant’, self-made reviews. It is possible to access to Fflick through your Twitter account and the procedure is very easy. At Fflick the declared intention is to “build a technology company to tackle the problem of filtering, analyzing, and organizing all the social media data on the web.” Let’s see if they can carry on… Finally, it is interesting to note that Fflick presents a very useful database of films, with individual factfiles, including links to magazines, publications, etc.

In Italiano:
Oggi ho casualmente scoperto un bel servizio tutto basato sul web e accessibile attraverso il proprio account Twitter: Fflick, una community per recensire film e condividere all’istante tutti i pareri in merito. Dico di aver scoperto solo oggi perché è notizia di questi giorni che Fflick è stato acquistato dal gigante Google e forse questo è un segno dei tempi, visto che non avevo idea dell’esistenza di Fflick.
La schermata di Fflick si presenta in maniera accattivante, presenta decine di locandine dei film recensiti al momento e/o d’interesse, quindi è possibile anche effettuare una ricerca dei titoli e/o dei protagonisti impegnati. Non c’è che dire, Fflick si presenta bene e spero solo che Google non disperda la bella esperienza.

Video Research: Guarda i film sul computer

Questo breve post è tratto direttamente dalle informazioni indicate da Video Research. Video Research è un motore di ricerca italiano che vi permette di visualizzare in streaming numerosi film.
Basta inserire il titolo del film nell’apposito modulo di ricerca posto in alto e premere invio. Vi verranno così proposti diversi risultati e una volta individuato il film desiderato basterà effettuare un clic per far partire la riproduzione.Si prega di notare che nessun video è ospitato sul server; Video Research mostra filmati ospitati su altre piattaforme e ricava i link attraverso altri siti, che vengono ringraziati nel momento di visualizzazione del filmato.
Registrarsi al sito è assolutamente gratuito, potete farlo velocemente cliccando qui. La registrazione vi permette di usufruire di vari vantaggi:

  • La pubblicità viene visualizzata per un tempo inferiore
  • Si può votare e commentare i film che guardi, nonché vedere i commenti inseriti dagli altri utenti.
  • E’ possibile scaricare i film che guardate
  • Potete collaborare a rendere il database più completo e corretto, segnalando errori, correggendo le informazioni errate, inviando link per film non ancora presenti.
  • Potete memorizzare i film preferiti e visualizzarli più velocemente attraverso il pannello di controllo.
  • infine, si può visualizzare il link originario del film che state guardando.

Perché Avatar va (comunque) visto

Ho visto Avatar a Natale fuori d’Italia. Doppiaggio permettendo, penso che sia tecnicamente interessante con una storia alquanto ambigua, divisa fra pseudo-difesa dell’ambiente e della cultura indigena e pseudo-machismo (il marine bianco che va a salvare e s’innamora dell’indigena). Ci sono scelte di sceneggiatura a volte un po’ ridicole: è il caso fondamentale del marine ormai in difficoltà di movimento (non ha più l’uso delle gambe) che grazie al macchinario da novello Frankenstein può tornare a camminare e a correre. Tuttavia, neanche il turbinìo di eventi può nascondere svariate assurdità. L’espediente dei ricercatori scientifici ingannati dalle vere intenzioni sfruttatrici della compagnia mineraria è inoltre già visto e rivisto, (per es. Atmosfera Zero, 1981, con Sean Connery) mentre ci sono alcuni personaggi che sembrano imprigionati dai loro cliche (tipo la Sigourney Weaver).
Per il resto, chiudete il cervello e rimanete affascinati dai colori e dalle scene tridimensionali di fantasia.
Che dire a livello didattico? Avatar va visto sia per la realizzazione tecnica che per lo sprazzo di luce che può gettare nell’immaginario oscuro dei nostri alunni e adulti. Come tutti i prodotti simili, il racconto epico cerca di assumere toni universali e paradigmatici validi per molti contesti (specie quelli occidentali), ma mentre ne Il Signore degli Anelli la storia aveva una robusta cornice culturale (Tolkien è stato per decenni professore di filologia anglosassone antica all’University of Oxford), un chiaro contrasto tra luce e oscurità, tra bene e male, in Avatar la lotta è molto più ambigua e diluita, ma questo non ne fa un pregio. Diciamo solo che come la Tv proietta un’idea di realtà che gli spettatori abbiano, anche Avatar da par suo cerca di fare la stessa cosa con l’idea di realtà virtuale che ci può aspettare.
Sarebbe interessante vedere le reazioni al film dei nostri alunni che con videogiochi e mondi virtuali passano molto tempo.

Film e video per tutti

Molti di noi siamo abituati a consultare YouTube e trovare molto materiale didattico utile, clip musicali, perle teatrali, o molto più semplicemente, spezzoni di programmi che avevamo perso o non potuto vedere. Una maniera più accurata di sfruttare video e film è quella di consultare le “Directories”, le rassegne di risorse indicizzate e catalogate per genere, durata, lingua, ecc. Questo post è quindi dedicato sia ai “cataloghi”, che agli strumenti propri del Web 2.0 per creare, manipolare e pubblicare video.

  • Feedmyapp, corposa rassegna di siti dove reperire film, video, clip di qualsiasi genere. Alcuni sono geograficamente limitati: è il caso, purtroppo, di uno dei migliori repertori, Hulu, disponibile solo negli USA. Sempre nello stesso sito è possibile trovare molti interessanti esempi educativi nel canale dedicato (link qui).
  • Go2Web20, uno dei migliori siti che raccoglie tutti i servizi online del Web 2.0, con una sezione dedicata agli strumenti video, con l’imbarazzo della scelta (dalla possibilità di “spezzettare” i clip di YouTube a “mischiare” video pre-esistenti a quelli che trovate online, ecc.).