Future of Science 2021 Map/ Il futuro della Scienza nel 2021

Institute for the Future – what a name, right? – is smart enough to know that it can’t actually predict what will happen in 2021. But the group can use our existing knowledge of science to pose interesting “what-if?” questions about where advances in science and technology will take us in the next 10 years, which really is an eternity when it comes to these topics. Here I report the direct words and explanations (NOT MINE ones!) of the Project:

Think of “A Multiverse of Exploration: The Future of Science 2021” as a star chart of possibility, pointing the way toward opportunities for wonder, knowledge, and insight. Use it to raise questions about how your life and work may change in light of the startling transformations that science may bring about in the next ten years. Indeed, every forecast could be rephrased as a “what if” question. What if you could record your dreams? What if you could design a life form? What if you could launch a company in orbit? Your answers to those questions can help inform decisions in the present. Inside this map, you’ll find plenty of space to think...
Not only will our knowledge increase but the way science is done will change in profound ways. A new ecology of science will crystallize, one that shifts from the insular and closed structures of academic, industrial, and military research toward open models based on social connection, data commons, and democratized tools and technology. We will create unprecedented opportunities for collaboration and resource sharing between large organizations, communities, and individuals.

Il futuro prossimo dell’educazione (parola degli esperti)

Quali saranno gli scenari prossimi venturi dell’educazione, della gestione della conoscenza e dei saperi? Quali saranno i prossimi ruoli degli educatori, in che termini scuola e insegnanti saranno affiancati da nuovi agenti d’istruzione, specie dai cosiddetti “Social Media”, dalla comunicazione mediata da computer?
Ebbene, anche se qui in Italia di tutto ciò non se ne parla proprio, se non in ambiti più o meno ristretti e meno che mai nelle scuole, possiamo pur farci qualche idea e non arrivare del tutto impreparati all’appuntamento del futuro prossimo venturo (si parla entro il 2016-2020). Ovviamente, quel che presento è una personale lista o ricognizione che può essere parziale e “amatoriale”, cioè non frutto di ricerca professionale.

1) La prima considerazione da fare riguarda le tendenze future in tanti campi, dall’educazione al lavoro, dai trasporti alla comunicazione, ecc. Ecco quindi un’intervista apparsa su Fox Tv News di Ron Zappolo al tecnologo e pensatore, futurologo Thomas Frey:

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Qui appresso il link diretto per il testo (in inglese) della conferenza di Frey su “The Future of Education”, istruzione (education in inglese rende meglio la portata globale dell’apprendimento, compresa l’essere buon cittadino) che Frey stesso ritiene “la priorità numero uno nell’economia globale di oggi”. Per la cronaca, Frey è ritenuto da Google uno degli esperti attuali più influenti. In quel che Frey ritiene strategico vi è la condivisione del sapere, anche attraverso il Web 2.0 e porta ad esempio i materiali gratuiti e liberamente consultabili messi a disposizione dal MIT, il famoso Massachussets Institute of Technology americano.

Map of Future

2) La seconda risorsa da considerare è la “Mappa del Futuro“, secondo la Knowledge Foundation, che individua le forze e le dinamiche che davvero possono abbozzare il futuro da qui al 2016-2020. Elementi centrali in questa ricerca sono il cosiddetto “Metaverse”, cioè il linguaggio che riflette su se stesso attraverso i social media e che visualizza: pensate a Google Earth e SecondLife insieme, un mondo estremamente “visibile” richiede nuovi percorsi di senso e costruzione di senso, anche attraverso l’immagine (statica e non), unita al suono e a strumenti per il ri-uso (Mashing-Up).

3) Infine, suggerisco di riguardare il video del tecnologo e anche lui “futurista” Bill Joy, intitolato “What I’m worried about, what I’m excited about“, (“Cosa mi preoccupa, cosa mi stimola”) riguardante il futuro della medicina, dell’educazione e delle tecnologie future. Il video lo trovate a questo link, che è il TED – Technology, Entertainment, Design. Joy non è uno qualsiasi: è il co-fondatore di Sun MicroSystems (ora fusa con Oracle).