Apprendere le lingue online/ Learning a (New) Language with Nabbber

Oggi un’altra segnalazione va a Nabbber, una comunità online dedicata all’apprendimento delle lingue straniere e per lo scambio lessicale. Quanto ciò possa essere efficace rimane da vedere, specie se lo si considera più di quanto sia in realtà, ovvero un semplice strumento per lo scambio di parole straniere e la loro corrispondenza.
Da insegnante di lingua (Inglese), penso che un’iniziativa come Nabbber sia da prendere con relativa attenzione, inquadrarla come un semplice strumento, non certo come azione risolutiva, perché nessun apprendimento automatizzato riuscirà a evidenziare un fatto: l’apprendimento linguistico è un fatto sociale e  l’uso della lingua (usage, in inglese) lo costruisce la contestualizzazione, cosa che difficilmente un terminale informatico potrebbe. Tutto qua.

In English:
Nabbber is about exchanging foreign words you’ve learned. Here I report some information (some personally re-elaborated) from Nabbber original web-page.
Basically, it allows you to:

  1. 1. Save words that you have learned
  2. 2. Follow other people and learn their words

How can Nabbber help learners? Nabbber helps you enrich your vocab with words useful to you, while others tell you “Here is a list of 20 new words we made, learn them.” For example, you are fond of cooking and they make you learn law terms. No, thanks. Nabbber tells you “Here is a list of people learning the same language. You just “follow those with similar interests and learn from each other.”
So How It Works? Nabbber lets you share words you learned, read what other learned. That’s it and Nabbber claims to be “really simple” and it has just 2 things to do

  1. When you learn a new word (from a book or a movie) you share it on Nabbber.
  2. Follow people with similar interests. Their words will appear on your home page.

La Web TV come risorsa didattica. Approcci innovativi per l’apprendimento delle lingue

monty_loveinternet1_21Preciso che questo post NON è mio originale, nel senso che l’ho tratto dalla lettura dell’intervista a Marco Montemagno, apparsa oggi sul sito De Agostini Edicola e reperibile a questo link: raccomando vivamente la lettura e ascolto dell’intervista. In questa sede a me preme mettere in rilievo parte delle osservazioni di Montemagno (file Mp3 con testo intervista qui), 36 anni, grande conoscitore della Rete e delle sue potenzialità.Da quattro anni cura su Sky Tg 24 programmi e rubriche sul web e la comunicazione su internet.

La web tv è una grande risorsa, anche in campo didattico, ma in Italia stenta a decollare… da cosa dipende questo ritardo?
Di sicuro ci sono problemi d’infrastruttura, perché per ricevere la trasmissione di un video serve almeno un’adsl: con i 56k non si va da nessuna parte e alcune zone d’Italia non sono ancora coperte dalla banda larga… però credo che il problema principale sia la mancanza di una richiesta pressante “dal basso”, forse perché ci sono ancora dei pregiudizi su internet, che è visto come un giocattolo da hacker, come un’entità pericolosa. Ma il successo di una web tv dipende anche molto dai contenuti: deve avere cose interessanti da dire e tempi fruibili…

Possiamo considerare il cosiddetto web 2.0 la nuova frontiera della conoscenza?
La parte “sociale” della rete è di sicuro l’aspetto più interessante! Se prepariamo un video e lo mettiamo in rete per farlo vedere a chi naviga, facciamo un primo passo, molto “basic”. Il passo successivo, quello davvero interessante, è arrivare a condividere gli interessi e le conoscenze con tutti quelli che guardano quel video. E’ fondamentale riuscire a creare un contatto fra le persone che utilizzano uno stesso prodotto o imparano sulla stessa piattaforma: il valore aggiunto che si crea è altissimo! Nella didattica è di sicuro la socialità dell’apprendimento l’elemento che fa la differenza! Se guardi un video didattico di tre quarti d’ora da solo… insomma, non è il massimo del divertimento! Invece se, mentre guardi il video, sei in contatto con altre persone che hanno interessi e competenze simili ai tuoi, con cui puoi scambiare opinioni e feedback (e magari puoi interagire anche con l’autore della lezione), allora sì, questo contesto accresce l’esperienza e arricchisce il bagaglio di conoscenze!