Software (gratis) per Reti Scolastiche

ImmagineGestire informazioni e postazioni di lavoro, interagire e collaborare sono diventati ormai tratti essenziali del vivere quotidiano. Ogni giorno i giovani mettono in atto un grado crescente di condivisione di materiali, foto, immagini, audio, video, quindi sarebbe completamente impensabile rifuggire dalla creazione di una rete scolastica di postazioni, sia a scuola che a casa. La condivisione sembra ri-fondare un vecchio adagio, adattandolo all’età contemporanea “Condivido, dunque esisto“.
E’ possibile usufruire di software -preferibilmente gratuiti- per gestire una rete scolastica, possibilmente gratuita? Parrebbe di sì e vale la pena darvi uno sguardo, anche per superare i problemi tecnici dati da un programma di qualche anno fa come iTalc, che pare non essere più ben supportato, specie dalla fine di Microsoft Windows XP.
Oggi suggerisco vivamente di prestare attenzione a due programmi, entrambi esistenti in versione gratuita E anche a pagamento: LanSchool e RealVNC. Come al solito, le versioni si differenziano a secondo delle funzioni e se si vuole la condivisione di documenti (file-sharing), la chat, la crittografazione, accesso complesso, ecc. Sia chiaro! Entrambi LanSchool che RealVNC permettono

  • Dialogare con l’insegnante; 
  • Interagire con applicazioni Android/ iPad/ iPod/ iPhone;
  • Monitorare un buon numero di studenti (LanSchool fino al ragguardevole numero di 3000!);
  • Monitoraggio digitazione lavoro degli studenti in tempo reale;
  • Gestione e salvataggio disposizione delle postazioni di lavoro studenti, anche graficamente;
  • Controllare le applicazioni realmente adoperate dagli studenti e l’ultimo sito web da loro visitato;
  • Avere una comoda visione del monitor degli studenti;
  • Monitorare un gruppo di studenti (ottimo per lavori di gruppo in versione collaborativa);
  • Possibilità per gli studenti di interazione con l’insegnante (richiesta d’aiuto elettronico);
  • Creare classi di lavoro;
  • Attivare password o modelli di sicurezza basati su Active Directory.

Faccio notare che tutte le caratteristiche sopra elencate sono a disposizione di chi userà LanSchool, che è attivabile e scaricabile liberamente su tutti i sistemi operativi (Windows, Mac OS, Linux), nonché su piattaforme mobili (Androis, IOS). Ritengo che RealVNC sia leggermente “meno ricco” di funzioni, ma dalla sua ha una perfetta fruibilità su tutte le piattaforme mobili e sistemi operativi.

Ricerca: Più bravi con la LIM (Lavagna Interattiva)?

Il post di oggi mi è suggerito dalla lettura di un articolo di Alessia Rastelli dal titolo “Studenti più bravi con la lavagna interattiva“, comparso ne “Il Club della lettura”, il supplemento culturale domenicale del Corriere della Sera. L’articolo prende le mosse da una ricerca condotta da GF Eurisko per conto della casa editrice Pearson-Longman, che fa il punto sulla “rivoluzione digitale” indotta dall’introduzione della LIM a scuola.
La ricerca è quindi uno studio condotto da Elena Cappelletti, psicologa e direttrice di ricerca nell’Area media, basato sulle interviste online a 333 docenti della scuola secondaria di primo grado (la vecchia Scuola Media) che insegnano in istituti dotati della lavagna interattiva multimediale, la cosiddetta Lim. Nella premessa si dichiara che sono «Professori che costituiscono un campione rappresentativo perché equamente suddivisi per regioni geografiche e per discipline insegnate», per conferire maggiore validità e dignità scientifica allo studio medesimo. In sintesi, lo studio sottolinea la capacità di maggiore concentrazione e creatività.
Da parte mia posso premettere di adottare sia libri di testo della Pearson-Longman, che di conoscere e usare, di tanto in tanto, il materiale digitale accluso a questi testi. Molto più raramente uso la LIM. Il motivo è presto detto: aldilà delle ristrettezze economiche delle singole istituzioni scolastiche, uno degli ostacoli maggiori è rappresentato dall’assoluta non omogeneità degli standard tecnologici messi a disposizione. In poche parole, tu cerchi di azionare il LimBook e non succede nulla di nulla perché gli apparati tecnologici presenti non riconoscono il Dvd: davvero curioso, vero? In pratica, l’unica maniera di potere procedere è di ricorrere alla versione in vecchio formato PDF, che accompagna sempre qualsiasi roba su LimBook. A questo punto, ci si chiede: se il PDF riproduce le modalità (statiche) del vecchio libro di testo, qual è il valore aggiunto del LimBook medesimo?
Una piccola notazione: a mio modesto parere è molto inopportuno che una casa editrice che pubblica LIMBooks paghi una ricerca per sapere e chiarire quant’è bella la LIM medesima. Al mio paese si chiama “conflitto d’interesse”.

OilProject: La scuola di tutti

Oggi scopro e volentieri diffondo questa iniziativa che ritengo assai meritevole e interessante, portata avanti col titolo di OilProject“, che ha l’obiettivo la condivisione e fruizione di lezioni  online, di argomenti di varia natura, pressoché tutti trattati da famosi esperti e scrittori. Di seguito riporto le testuali parole di presentazione, tratte dal sito originale di OilProject: “Oilproject, adesso, è sostanzialmente due cose: – Una scuola in diretta online di attualità in cui è il pubblico, attraverso un sondaggio, a decidere di cosa parlare. I talkshow-lezioni sono interattivi e non moderati: il relatore, semplicemente, risponde alle domande più votate, e cioè a quelle che riscuotono più interesse. La Scuola d’Attualità è realizzata con il supporto dei principali gruppi studenteschi italiani. A scegliere i relatori è un gruppo di persone (vietato dire “comitato scientifico”). – Il primo “YouTube” dedicato alla formazione. Chiunque può registrare lezioni, letture di tesine, ricerche, interventi e inviarli in formato audio/video a Oilproject. Il sogno è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, combattendo così il digital divide culturale italiano. La qualità delle lezioni è giudicata dal pubblico attraverso votazioni e meccanismi di valutazione fra pari.
]

La comunità. Nel 2004 un gruppo di ragazzi si incontra in un forum online di tecnologia. Ad uno mancano i soldi per iscriversi a un corso di programmazione in una scuola milanese, un altro non vede l’ora di insegnare a usare programmi di fotoritocco, un terzo è esperto di sistemi Linux, l’ultimo crea siti web. E allora decidono di farsi da soli una scuola non convenzionale in cui ognuno, semplicemente, può raccontare quello che sa a chi lo vuol star ad ascoltare. La comunità è composta da migliaia di utenti di tutte le età decisi a condividere le proprie conoscenze e imparare dalle esperienze altrui sfruttando le tecnologie più dinamiche. I docenti di una lezione sono anche gli studenti di un’altra: non c’è netta distinzione tra chi insegna e chi impara. Chiunque può rivolgere domande in diretta web e votare quelle altrui. Oggi gli insegnanti hanno dai 14 ai 75 anni. A volte sono perfetti sconosciuti, a volte sono intellettuali, imprenditori, esponenti politici, scrittori o scienziati. Tutti uniti per sperimentare la formula del Liberi di imparare, liberi di insegnare.

Howcast: Video As You Like/ Video per tutti on demand

From the original page of Howcast: “Howcast empowers people with engaging, useful how-to information wherever, whenever they need to know how. Led by a senior management team with deep roots in traditional and new media as well as technology, Howcast has offices in San Francisco and New York. Known for high-quality content, Howcast streams tens of millions of videos every month across its multi-platform distribution network. Approaching two million downloads across iPhoneiPadAndroid, and BlackBerry phones, Howcast is the #1 mobile app for instructional content — wherever you are.”
I just add that the videos cover a great number of matters and topics, petty and bigger issues, that can provide for a mass of ‘authentic material’ in school classes, apart from other traditional streaming channels. After you sign in (through Facebook, Twitter, or the usual personal, free account), your video will be indexed according to tags, interests, and so on.
[howcast url=’http://www.howcast.com/videos/225756-How-To-Make-a-Howcast-Video’ height=’240′ width=’360′]

In Italiano:
Avete bisogno di brevi (o lunghe) clip video da adoperare in classe su un determinato argomento? Non riuscite a trovare quello che vi serve nei tradizionali canali di streaming (e penso a YouTube, Vimeo, ecc.)? Ebbene, oggi è a disposizione anche Howcast. Come recita l’originale inglese, Howcast si propone di spiegare “come” effettuare e svolgere le cose e/o determinati compiti. Molti video sono in lingua inglese ma, è bene chiarire, NON è necessario avere una videocamera per contribuire: si può anche scrivere la traccia, il copione del vostro video istruzioni e caricarlo nel sito, dove potrete indicizzarlo, ovvero catalogarlo per settore e interesse.
Infine, a Howcast è possibile accedere in molti modi, tra cui anche Facebook e Twitter, oppure attraverso il classico account personale (gratuito) che andrete a creare.

Free Web 2.0 School Projects/ Progetti Web 2.0 a scuola (gratis)

Terry Freedman works and lives in Great Britain and has a very interesting blog, ICT in Education, with plenty of interesting suggestions. Terry has recently edited a new edition of a very worthy booklet The Amazing Web 2.0 Projects Book, that includes up to:

  • 87 projects.
  • 10 further resources.
  • 52 applications.
  • 94 contributors.

In addition, the book tries to assess

  • The benefits of using Web 2.0 applications.
  • The challenges of using Web 2.0 applications.
  • How the folk who ran these projects handled the issues…
  • … And what they recommend you do if you run them.
  • What were the learning outcomes?

The booklet is an invaluable resource for the “ICT-Educated” teacher and practitioner, open to experiment and adjust every effort in the classroom. The book is conveniently divided into subject areas, according to the learners’ levels (Primary, Secondary, etc.). Finally, the resource is free to consult/download. Enjoy…!

In Italiano:
Terry Freedman anima un bel sito per appassionati di Nuove Tecnologie per l’istruzione che consiglio caldamente di visitare e seguire, sebbene in lingua inglese. Ebbene, Terry ha aggiornato una risorsa didattica estremamente utile che s’intitola The Amazing Web 2.0 Projects Book. Il documento si compone di molte pagine, tutte incentrate sull’uso pratico delle risorse del Web 2.0 a scuola, attraverso l’analisi di 87 casi concreti, di varie risorse tecnologiche e strumenti Web suddivisi per tipologia, per materia, per livello scolastico. Vi sono anche progetti validi per tutti i livelli, trasversalmente. Il testo è liberamente consultabile e scaricabile in molti modi, da Scribd a Myebook, a PDFSlideshare, ecc.

Staying At School Reduces Risks of Hypertension/ Stare a scuola un anno in più riduce rischi d’ipertensione

According to a study by Nattavudh Powdthavee, from the British University Of York, made for the Institute for the Study of Labor (IZA) in Bonn, the biomarker, positive, effect of compulsory schooling is real. According to the data set used, those of the Health Survey for England (HSE), “using the changes in the minimum school-leaving age law in the United Kingdom from age 14 to 15 in 1947, and from age 15 to 16 in 1973, as sources of exogenous variation in schooling, the regression discontinuity and IV-probit estimates imply that completing an extra year of schooling reduces the probability of developing

subsequent hypertension by approximately 7-12% points; the result which holds only for men and not for women. The correct IV-probit estimates of the LATE for schooling indicate the presence of a large and negative bias in the probit estimates of schooling-hypertension relationship for the male subsample”:

the RD and IV-probit estimates imply that completing an additional year of schooling helps reduce the probability of men developing subsequent hypertension by approximately 7%-12% points.” (p. 14).

A further study such as by Goldman and Smith (2002) finds that more educated HIV/AIDS patients are more likely to adhere to therapy than their less educated counterpart. In other words, there is “some evidence of the beneficial effects of schooling on health behaviors.”

——

  • See Goldman, Dana, and Smith, James P. 2002. Can patient self-management help explain the SES health gradient? Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States, 99, 10929-10934.
  • The original paper by Nattavudh Powdthavee is fully available here (in Pdf format): http://u.nu/3t3ze.

In Italiano:
A quanto pare, la permanenza degli studenti maschi a scuola per un anno in più aiuta a ridurre i rischi di patologie di ipertensione nell’ordine del 7-12%.
E’ quanto afferma uno studio di Nattavudh Powdthavee (Università di York) in inglese (consultabile liberamente qui, http://u.nu/3t3ze, in formato Pdf) che raccoglie e analizza vari dati del servizio sanitario inglese, Health Survey for England (HSE), in due periodi storici precisi, 1947 e 1973. Il risultato è quello evidenziato: stare a scuola un anno in più contribuisce a evitare i rischi di ipertensione. Non male, specie quando si vuole a tutti i costi ridurre i tempi scolastici da parte del MIUR e dell’OCSE.

Rendere presentazioni Powerpoint interattive con Mouse Mischief

Microsoft Mouse Mischief è un software libero per download per i computer che si integra con Microsoft PowerPoint 2007 e la futura versione 2010 e permette agli educatori di inserire domande, sondaggi, disegni, elementi da completare nelle diapositive del file di riferimento. Gli studenti (fino a un massimo di 25) possono quindi interagire con le immagini, le informazioni e i disegni attraverso il tocco di un semplice mouse wireless (o senza fili). Nota interessante, il docente ha l’opportunità di verificare la statistica degli accessi e dei contributi individuali, ordinandoli e riposizionandoli.

E’ possibile scaricare il programma direttamente da Microsoft collegandosi a questo link. Sempre nella stessa pagina, è possibile scaricare e analizzare vari modelli di lezione possibili e verificarne la potenzialità.

ePortfolio e classi elettroniche: idee e soluzioni

Questo post nasce sulla scia della prossima chiusura dei network gratuiti annunciata da Ning (per il 4 Maggio 2010). Già avevo scritto qualche parola circa le possibilità alternative per continuare a “tenere su” classi online, opportunità di apprendimento a distanza e sulla condivisione di materiale didattico e lavori di gruppo, collaborativi (vedi post qui).
Oggi vorrei illustrare assai brevemente e senza alcuna pretesa tecnica alcune possibili idee e soluzioni pratiche per creare e avviare “classi elettroniche” o ePortfolio. Tutto quello che troverete appresso è libero, OpenSource, scaricabile e installabile senza alcun costo o obbligo formale da sottoscrivere, sarà necessaria l’eventuale rete e il software di rete (anch’esso possibilmente gratuito, magari iTalc per sistemi Microsoft Windows oppure meglio ancora Linux Ubuntu).
Parliamo quindi di LMS. Un learning management system (LMS) è la piattaforma applicativa (o insieme di programmi) che permette l’erogazione dei corsi in modalità e-learning. Il learning management system presidia la distribuzione dei corsi on-line, l’iscrizione degli studenti, il tracciamento delle attività on-line. Gli LMS spesso operano in associazione con gli Content Management Systems (CMS), che gestiscono direttamente i contenuti, mentre all’LMS resta la gestione degli utenti e l’analisi delle statistiche. I CMS sono l’oggetto di questa rapida carrellata. Beninteso: tutte le soluzioni appresso descritte prevedono l’amministrazione diretta del sistema, il controllo da parte del gestore del corso, con relative password, permessi, ecc.
Premetto già fin d’ora che le scelte ideali sarebbero Moodle e SakaiProject
.

  • Docebo. E’ disponibile in italiano, permette di creare classi online, wiki, forum, nonché interagire in videoconferenza (usa DimDim), ecc. Esiste anche una tabella comparativa dei servizi che Docebo propone a questo link qui.
  • Dokeos. Pur non essendo disponibile in italiano (solo in inglese, francese e spagnolo), Dokeos è assai flessibile e offre tante caratteristiche, fra cui il supporto a sistemi Microsoft Office, scrittura condivisa e collaborativa, vari livelli di permesso e accesso, caricamento di presentazioni, filmati, animazioni Flash, blog, wiki e forum, motore di ricerca plurima, ecc.
  • Drupal è un content management framework, content management system (CMS) modulare scritto in linguaggio PHP, esistente per sistemi diversi sistemi operativi, tra cui Windows, Mac OS X, Linux e qualsiasi piattaforma che supporti i web server Apache. Tra le principali funzioni di Drupal ricordo: inserire, modificare e catalogare i contenuti; eseguire ricerche; inserire commenti e partecipare a forum; rispondere a sondaggi; lavorare a progetti di scrittura collaborativa; ecc.
  • Joomla. Dà il nome all’omonimo progetto per CMS, è disponibile in italiano ed è liberamente utilizzabile con licenza GPL2. Come molti strumenti simili, anche Joomla ha bisogno del Web-server Apache, di un database strutturato su MySQL ed è programmato in linguaggio PHP. Molto gradevole nell’interfaccia, offre la possibilità di caricare media e file Pdf, vari accessi e servizi.
  • Mahara. La parola “Mahara” viene dal Maori e significa “pensiero”, “pensare”. Anche Mahara è gratuito e ha vari livelli di accesso. Mahara offre anche un Word-editor in formato reale (WSYIWG), la possibilità di inserire un blog, email, commenti, nonché di caricare file anche multipli.
  • Moodle. E’ uno dei CMS più diffusi e famosi Virtual Learning Environment (ambienti di apprendimento virtuali, VLE) esistenti. E’ disponibile in italiano, può essere installato sia su Microsoft Windows che in Apple Mac OS X: il requisito è che si supporti i linguaggi PHP, Apache e MySQL. Moodle è molto flessibile e personalizzabile (anche graficamente), è adatto sia per piccole realtà che per istituzioni educative e lavorative con centinaia di utenti.
  • Sakai. E’ la nostra ultima proposta, originata dal Sakai Project americano, e sintetizza gli intenti educativi di famose università USA, tra cui il MIT di Boston, la Stanford, e la Mellon Foundation. Pur essendo in inglese, è estremamente flessibile, potente e offre tutto quello che vorremmo da un CSM, il tutto strutturato in modo elegante e “pensato” da istituzioni educative proprio per fini educativi (cosa che non è per tutti gli strumenti sopraccitati). NB: gira in linguaggio Microsoft Asp.net.

L’insegnante mentore / tutor

Nulla di sofisticato oggi per i miei affezionati e cari lettori, se non una semplice vignetta che vorrebbe mettere sotto esame l’atteggiamento o approccio che noi insegnanti possiamo assumere – anche inconsapevolmente, talvolta – a fronte degli studenti e di cui dovremmo essere “Mentori”, aiutanti e guide per risolvere i problemi o “trovare la propria strada”.

Lavagne interattive gratis con Wiimote

Avreste voluto sempre sperimentare una lavagna interattiva (Lim), ma avete a disposizione solamente qualche computer, magari di varia origine e con differenti caratteristiche tecniche. La Lim è piazzata al piano-terra, ma voi avete l’aula e la classe al secondo piano; muoversi con gli studenti al seguito è sempre problematico: bisogna capitare il tecnico, bisogna prenotare il laboratorio d’informatica, bisogna chiedere al bidello di spostare la Lim (se possibile): insomma, detto crudamente, “E’ un bel casino” (e mi si perdoni l’espressione).
Possiamo risolvere tutto con Wiimote Whiteboard, un software OpenSource (cioè a codice libero e gratuito, multipiattaforma, essendo scritto in Java), che gira su tutte le piattaforme e con tutti i sistemi operativi: Apple Mac OS X, Linux, Microsoft Windows. L’interfaccia si presenta in modo chiaro e pulito, il programma è disponibile pure in italiano, permette la condivisione dello schermo, attiva la modalità Touchpad (digitale) anche di altri applicativi.
Da notare che per usare Wiimote Whiteboard bisogna disporre di una fonte di luce a infrarossi (IR) che si trasformerà in una specie di evidenziatore collegato, ma l’ostacolo NON è per nulla impegnativo. Un buon punto di partenza dove verificare e comparare varie offerte di penne IR è proprio l’IR Pen Marketplace.