REMcloud: A Social Network for Your Dreams/ Raccontare i sogni nel network

According to Wikipedia mentioning (2000) The American Heritage Dictionary of the English Language, 4th Edition, “A dream is a succession of imagessounds or emotions that the mind experiences during sleep.” C.S. Lewis thought that “Throughout history, people have sought meaning in dreams or divination through dreams“. Dreams are the deepest connector of the human element and are extremely powerful. Remcloud is a social and information network that connects people all over the world around the most universally shared human experience: our dreams. The idea of REMcloud is to see what the world is dreaming about at any point and at any time; in other words, the am is to show collective consciuousness in real time. In their own words, “REMcloud‘s social network is showing that dreams are in fact a global experience; where a recurring dream, a nightmare, a funny or scary dream, is often shared by at least one other person somewhere on the globe.”
Personally speaking, I would suggest NOT to allow a social network to be so intrusive into my personal interiority with the excuse of gathering such profound information and to transform it into a sort of ‘collective consciousness’: it is a sort of internal extension of the dangers made concrete by Foursquare… How would, then, our privacy be defended? There is a real danger of marketing our interiority.

In Italiano:
Come al solito, oggi ho casualmente scoperto REMcloud, che si dichiara un servizio online per la costruzione della “coscienza collettiva” attraverso la condivisione di quanto abbiamo sognato. Certo, è sicuro che anche i non vedenti “vedano” i propri sogni, che sognare è un’attività umana vissuta da tutte le culture umane, a tutte le latitudini, a tutte le età. Il potenziale intrusivo di REMcloud è enorme, il potenziale NON rispetto della privacy altrettanto incredibile. Mi chiedo – sinceramente – perché mai dovremmo permettere ad assoluti estranei di conoscere quanto di più intimo e segreto che attiene alla nostra vita e al nostro vissuto. Se consideriamo quanto tutto ciò potrebbe far comodo alle società commerciali tutte le informazioni connesse con le immagini recondite dei nostri sogni, quanto marketing a buon mercato a disposizione delle società (anche criminali), c’è da stare alla larga da REMcloud: non sono analisti, non sono specialisti, non sono nessuno.

48ers: A Search Engine of Social Networks/ Motore di ricerca per social network

How much “sociable” are you? How do we search news, ideas, things, and so on through the social networks? A British website tries to answer these questions. In this post I directly quote the page “About Us”, so have a look yourself/selves.
48ers was created to help you search for what’s happening right now. The “mission” of 48ers is to trawl conversations from all the major social networks across the web to bring back nuggets of information to help to:

  • Discover what people are saying about your company or brand
  • Find out what other people think of the TV shows you’re watching
  • Be the first to find out about breaking news stories
  • Tap into the public mood about the latest sporting events

The name has been given after the very first pioneers of the Californian Gold Rush, begun on January 24, 1848 at Sutter’s Mill, in Coloma, California. Those people were then known as the “48ers”.

In Italiano:
Quante volte vogliamo conoscere e/o reperire informazioni e notizie attraverso i social network e le reti e comunità cui apparteniamo? Se una grande massa di dati utili, interessanti e curiosità ormai “viaggiano” attraverso i social network, come possiamo ricercare elementi d’interesse. Il motore di ricerca “48ers” sembra volere rispondere ai quesiti e si pone l’obiettivo di ricercare, appunto, fra tutti le comunità online esistenti.
Il nome “48ers” deriva da un episodio storico, connesso con la Grande corsa all’oro americana che iniziò proprio il 24 Gennaio 1848 e i primi pionieri erano chiamati proprio “48ers”, come dire: i ‘Quarantottisti’…

Mappyfriends: Map-based Recommendation Platform/ Un network di raccomandazioni

Thanks to a precious tip by Twitter friend and colleague teacher Larry Ferlazzo, today I wish to write about Mappyfriends. As it says, Mappyfriends is a location based recommendations network that shows our friends where we have been and recommends us places to go. Search within our friend’s experiences in order to create our own.
Other recommendation websites show endless lists of consumer options and inconclusive reviews from hundreds of strangers which do not result in feel good decisions. The Mappyfriends network on the other hand offers reliable and helpful recommendations based on content generated by your friends your network. Who needs a thousand opinions if you can ask the opinion of all your friends?
Here is a very clear and brief video explaining Mappyfriends.

In Italiano:
Grazie alla preziosa segnalazione dell’amico e collega americano Larry Ferlazzo (http://twitter.com/Larryferlazzo), posso girarVi la segnalazione di Mappyfriends, un servizio-piattaforma in rete che ritengo assai utile e innovativa.
Mappyfriends è in sintesi un “sito di raccomandati e raccomandazioni“, in senso buono però. La comunità in rete mostra dove sono i nostri amici e conoscenti, dove sono stati e i luoghi che loro consigliano o hanno consigliato, arricchire la conoscenza dei luoghi e delle esperienze. A corredo del sito, la possibilità di collegarsi attraverso Facebook o con un account (gratuito) ex novo.

Flock: il browser Web sociale e intelligente

Conosco e uso Flock da diversi anni, anche se felice possessore di Mac ondeggio anche fra Apple Safari e Mozilla Firefox. Come browser Web Flock è originariamente sviluppato con tecnologia Mozilla 3.0 che permette di accedere facilmente ai più noti social network per lo scambio di opinioni, fotografie e quant ‘altro si voglia condividere con gli altri utenti del Web (Flickr, Del.icio.us, Technorati, Photobucket, Facebook, YouTube, MySpace, WordPress, ecc). Per la cronaca, è in dirittura d’arrivo la nuova versione che abbandonerà il motore di ricerca basato su Firefox per abbracciare il progetto google Chromium: per questo è già disponibile una versione Beta (solo in inglese, per Windows).
Flock integra automaticamente una vastissima serie di strumenti per la relazione e la condivisione di pagine web e informazioni, incluso il lettore RSS e l’aggiornamento continuo di profili multipli di posta elettronica (e-mail). Un apposito indicatore segnala quando uno dei propri amici ha aggiornato il suo profilo, caricato (upload) una nuova immagine o lasciato un nuovo commento su uno dei blog selezionati. Il programma dispone davvero di moltissime funzionalità, tutte da scoprire.
Flock è disponibile in Italiano e per tutti i sistemi operativi diffusi (Windows, Apple, Linux) a questo link.

Pubblicato con Flock

Hulu: video e tv a volontà. Gratis e di 1^ qualità

Oggi vorrei parlarvi di Hulu, compagnia americana fondata nel 2007, con uffici a Los Angeles, New York, Chicago e Beijing. I partner di Hulu sono di tutto rispetto: NBC Universal, News Corp., Walt Disney Company, ecc.
La missione di Hulu è di aiutare le persone a trovare e  godere di contenuti video di prima qualità, quando, dove, e come si vuole. Hulu funziona online ed è gratuito.
Hulu si presenta come un servizio video online che offre spettacoli TV, film, clip brevi e lunghe, perlopù provenienti da oltre 200 emittenti e produttori USA, quindi in lingua inglese. I nomi sono i più famosi: FOX, NBC Universal, ABC, ABC Family, Biography, Lionsgate, Endemol, MGM, MTV Networks, National Geographic, Digital Rights Group, Paramount, PBS, Sony Pictures Television, Warner Bros. e oltre.
Gli utenti si registrano (gratis) e possono scegliere una miriade di programmi di “Prima Fila”, come The Simpsons, 30 Rock, LOST, Glee e The Office giusto il giorno dopo della trasmissione in diretta. Potremo vedere vari classici, film come Last of the Mohicans e Basic Instinct; documentari come Super Size Me, Crawford, The Times of Harvey Milk; clip da Saturday Night Live; web originali come Dorm Life e molto altro ancora.
La “filosofia” di Hulu si impernia sulla qualità e convenienza, con la possibilità di personalizzare la propria visione video, i tempi, la ricerca di contenuti, segnalare i contenuti preferiti.
Ulteriori aspetti notevoli di Hulu:

  • non si richiede scaricamento o installazione di software.
  • sono necessari un computer con Flash 10.0.22 e una connessione Internet.
  • condivisione di tutti i video (brevi o lunghi che siano) tramite e-mail e loro inserimento in siti Web, blog e pagine di social network.
  • possibilità di “ritagliare” una parte del clip video d’interesse e da condividere.

ConnectU: Un social network italiano

Devo questo post alla segnalazione del lettore GiovanniP, a cui rivolgo un sentito ringraziamento per l’opportunità. Giovanni mi fa notare l’esistenza di ConnectU, un social network nato e pensato in Italia e in lingua italiana e che permette di conoscere nuove persone e instaurare amicizie, creare e prendere parte a gruppi di interesse comune, creare gratis il proprio Vlog(video-blog) – Spacelog. Come tutti i social network che si rispetti, ConnectU consente all’utente di condividere giudizi, selezionare gli argomenti di interesse interagendo attraverso la Tag Cloud, con la serie di categorie cui si riferiscono i post personali, ecc.
Dal punto di vista didattico ConnectU potrebbe configurarsi come una possibile alternativa (gratuita) a Ning, che adesso è diventato un network a pagamento: i singoli alunni e/o gruppi, classi intere potrebbero benissimo strutturare pagine personali a tema, utilizzare la funzione di “Like” simile a quella esistente in Facebook, ma con un accesso più riservato e meno soggetto ai problemi di privacy che affliggono Facebook, appunto.

Meemi: un social network italiano

Oggi segnalo Meemi, un sito di social network in cui mi sono imbattuto e tutto in italiano (o almeno pensato e creato in Italia). Meemi combina gli aspetti del social networking e del microblogging in unico strumento per generare un flusso costante d’ informazione, denominato “Lifestream“. Meemi quindi diventa un mezzo per conoscere nuovi amici, seguire la loro presenza nel “rumore di fondo” di ogni giorno, scoprendo i loro gusti e la loro personalità attraverso le loro condivisioni.
Il modo più semplice per condividere e collezionare i nostri testi, le  citazioni, le proprie immagini, i link preferiti, organizzare i propri eventi oppure collezionare i video preferiti. Creare un account è totalmente gratis, semplice e veloce.

Social Media Revolution: dati e numeri da considerare

Un altro (breve) video, con un commento molto bello, riguardante l’esplosione del fenomeno della rivoluzione dei “media sociali”, delle reti di comunicazione informatica e che mettono al centro il soggetto individuale nella sua interazione con tutto il mondo esterno. Da notare che non si parla più dell’uso di posta elettronica (e-mail), ma di strumenti per la comunicazione immediata e la condivisione delle informazioni (Evernote, Facebook, iPhone, iPad, Tablets, ecc.)

Togetherville: social network sicuro per bambini

Leggendo il sito americano ReadWriteWeb oggi ho trovato questa segnalazione su Togetherville (la “città dello stare insieme”) che sono andato a verificare subito. Togetherville si presenta come un social network dedicato ai bambini e che fornirebbe – nelle intenzioni dei suoi creatori – opportunità sicure di comunicazione, controlli sulla privacy, e la possibilità da parte dei genitori di accedere alla lista degli amici tramite Facebook. Preciso: in nessun momento e in nessun caso i bambini potranno accedere a Facebook o condividerne elementi: questa è una possibilità che rimane esclusiva pertinenza dei genitori.
Togetherville presenta vari elementi interessanti da considerare e che sono adatti a un piccolo utente:

  • Giocare;
  • Ideare e creare cartoline, collage e immagini
  • Guardare video ideato dalla The Electric Company. Tutti i contenuti video sono preventivamente analizzati perché siano sicuri e adatti all’età dei bambini
  • Mandare messaggi all’interno della rete di contatti ed esprimersi sui video, sulle immagini create dagli altri bambini.

Infine, sempre da considerare: Togetherville è gratuito e non comporta l’installazione di alcun software.
—————-
Now playing: Ci vuole un fiore – Sergio Endrigo (in italiano)
via FoxyTunes

Social Bookmarking/ Tagging: strutturare le informazioni web

Oggi è di vitale importanza strutturare le informazioni e la massa di pagine che quotidianamente incontriamo nel web.  Diventa sempre più importante “ricordare” non solo i link, ma anche le intere pagine, dare un’idea del loro contenuto e riferimenti. Per questo contrassegniamo le pagine con i “Tag” (etichette) e/o stelle. Il servizio che per primo ha inventato il Tagging è Delicious. Oggi si aggiunge Google Bookmarks, sempre finalizzato a tenere conto delle pagine web. I due servizi sono piuttosto diversi  quanto a funzioni, ricchezza e versatilità d’uso e vi sono alcuni elementi che rendono evidente la “filosofia d’approccio al social bookmarking.
Google punta a un bookmarking veloce, quasi spartano, dall’uso immediato e privo di quegli elementi che sono invece elementi specifici di Delicious (la pertinenza e la descrizione approfondita dei contenuti della pagina web attraverso i bookmarklet). È una differenza riscontrabile nelle due finestre che compaiono usando le rispettive bookmarklet. In fondo, l’utente finale di Delicious è sempre il singolo ricercatore, colui che svolge ricerche e approfondimenti per proprio conto, mentre quello di Google Bookmark integra le sue “etichette” con la miriade di servizi del gigante Google (mail, video, Buzz, chat, mappe, ecc.).
Più che l’attenzione ai tag e le opzioni per la privacy è significativo l’ordine dei campi d’inserimento. Delicious dopo indirizzo e titolo propone il campo “Notes” e solo dopo quello per i tag; Google inverte l’ordine e mette prima le Labels (qui troveremo le stelle), spingendo lo spazio per la descrizione alla fine, rendendolo di fatto un dato opzionale che probabilmente molti utenti sceglieranno di non curare.