Telefonino e internet non isolano, anzi, migliorano la socializzazione

Una recente ricerca dell’americano Pew Internet & American Life Project ribalta l’accusa contro la tecnologia, colpevole di acuire la solitudine degli individui. Il sondaggio è stato condotto su 2.500 statunitensi per analizzare il legame tra tecnologia e isolamento: i ricercatori hanno concluso che l’impiego dei moderni mezzi di comunicazione migliora le possibilità di entrare in contatto con gli altri.
A incidere positivamente sono soprattutto i social network, ormai diventati delle piazze virtuali, luoghi di incontro in cui esprimere le proprie idee e confrontarsi con persone appartenenti a contesti sociali, economici e culturali diversi. Ma non solo. Anche chi usa il cellulare, l’instant messaging e i servizi per condividere foto risulta avere una «rete di discussione» più ampia e variegata.
Le ore passate davanti agli schermi di computer e telefoni non vanno a scapito delle relazioni nella vita reale. Tutt’altro. «Gli utenti di cellulare, chi usa spesso internet al lavoro e i blogger è più probabile che appartenga ad associazioni locali di volontariato», dicono gli esperti, anche se «l’uso dei social network a volte sostituisce qualche rapporto di vicinato».
A questo punto sarebbe interessante verificare l’effetto di telefonini, social network, e altro nel contesto italiano (al di là di quello che succede in Europa).

Mobile Technology: PDA, telefonini e wireless per l’istruzione

maincenterLe tecnologie informatiche, e segnatamente quelle collaborative del Web 2.o, hanno da qualche tempo permesso la diffusione di massa delle opportunità di creare e condividere materiale audio-video, testi e informazioni, riuscendo in qualche modo a “creare conoscenze”. Oggi possiamo anche parlare di “Mobile Learning”, di apprendimento attraverso il cellulare e altri strumenti portatili, magari connessi in wireless.

Applicazioni e vantaggi del M-Learning (Apprendimento tramite dispositivi mobili):

  • L’M-Learning garantisce una grande flessibilità nell’apprendimento: gli studenti possono accedere ai contenuti educativi attraverso i loro dispositivi (telefonini, PDA, notebook, ecc.) nei tempi e modi a loro convenienti.
  • La tecnologia “Mobile” permette a noi educatori di “vivere” una nuova dimensione educativa e interattiva. Per esempio, una classe wireless (senza fili) garantisce risposte e feedback agli studenti immediati, aumentando l’efficacia dell’insegnamento, secondo modalità congeniali agli adolescenti.
  • Costo zero (o quasi) delle tecnologie wireless. Molte scuole oggi sono dotate di reti wireless nei vari ambienti di lavoro e basterebbe una semplice configurazione per “allargare la platea” degli ammessi in rete, con opportune linee guida per la sicurezza e la privacy. Nessun investimento aggiuntivo sarebbe necessario.
  • L’uso di dispositivi mobili (cellulare, video-camera portatile, fotocamera) che sono già dotati di strumenti per l’acquisizione e condivisione di immagini, documenti audio e filmati trasforma gli studenti da semplici e passivi ricevitori a creatori del messaggio e quindi in costruttori attivi di conoscenze.
  • Tutte le abilità di studio di base (raccogliere materiali, selezionare le informazioni, rielaborare i dati e creare il prodotto finale) sono possibili attraverso i dispositivi mobili e non c’è alcun cambiamento radicale nel curriculum di studi.
  • L’insegnante assume il ruolo di “facilitatore”, di “curatore” dell’apprendimento collaborativo autonomo degli studenti, come un buon bibliotecario.
  • Attraverso il M-Learning, rispondiamo più efficacemente alle richieste e ai bisogni dei nostri piccoli “Digital natives“.

Per chi vuole, ecco alcuni link per approfondire: