Fasten Seat Belts 2: Travel Tips to Enjoy Visits/ Come evitare gli equivoci in viaggio?

This post is directly inspired by the European project “Fasten Seat Belts 2…“, within the Life-Long Learning Programme of the European Union. Further information is available at the official website Fasten Seat Belts 2 in many European languages.
Today travelling is necessary and accessible to more and more people. The increased mobility exposes millions of travellers every day to new cultures, customs and languages. Without education, dialogue can be difficult and misunderstandings can arise. We can get yourself into all sorts of trouble in other countries if we don’t have an understanding of the cultural language. Much of our behaviour can mean other things in other countries, some of it amusing, some of it extremely offensive. One gesture, or movement, or expression, may have many different meanings, just as our verbal language has words which may have different meanings.
Some people, when travelling to new countries, may forget to consider the different behavioural norms they are likely to encounter and behave exactly as they do at home. In such circumstances, even minor cultural differences can become major barriers to communication and cooperation. This project aims to demystify these cultural differences and encourage visitors to embrace them.
The objectives of the “Fasten Seat Belts 2” project are:

  • raising travellers’ curiosity towards new languages
  • breaking linguistic and cultural communication barriers
  • using innovative communication tools and learning methods :teaching through entertainment
  • offering free immediate access to educational information to travellers
  • and last but not least, helping to kill time intelligently

In Italiano:
Vi è capitato mai di voler salutare un inglese e lui – quasi schifato – vi concede la mano con una certa ritrosìa? Non perché io fossi abbastanza brutto, ma quando ero studente in Gran Bretagna osservavo come la “distanza prossimale” in quel paese equivalesse alla distanza fisica di 1 metro circa, specie se misuravo il tutto girando su me stesso. Toccare i piedi in qualche paese dell’Asia equivale a un gesto d’intimità estrema che potreste fare solo con una moglie (o compagna) e così via. “Fasten Seat Belts 2…” nasce come progetto finanziato dall’Unione Europea, all’interno del Programma d’Apprendimento Permanente (Life-Long-Learning Programme).
Fasten Seat Belts è una bella guida illustrata e animata, per evitare malintesi durante i viaggi, un modo innovativo per imparare le lingue e raccogliere suggerimenti culturali. Fasten Seat Belts é suddivisa in due grandi aree geografiche, AsiaEuropa, ma può anche essere consultata per cercare uno specifico PaeseSituazione. I contenuti delle singole schede possono essere vari, normalmente testo e video ma in alcuni casi anche solo audio, per averne subito un idea guarda tutti gli… Insulti paese per paese, che è qualcosa sempre interessante, no?

European Network of Language Teachers/ Rete europea per insegnanti di lingua

Time to come back to school (SIGH!), time to look around for initiatives, ideas, conferences, and occasions for teacher training. Today I discovered the Real web portal. Real is the website for the European Network of Language Teacher Associations, among which there is the Italian LEND (Lingua e Nuova Didattica). Real is the outcome of a European project, then, a website for all language teachers associations where they can find useful and up-to-date information, not only on the project, but also on EU policy matters, what is happening in the world of languages across Europe, find out more about their counterparts in Europe.

In Italiano:
Putroppo il momento di rientrare a scuola s’avvicina senza tregua e il dolce tempo delle vacanze estive s’assottiglia sempre più. Oggi ho scoperto il portale web REAL, sorto come prodotto di un progetto che vuole mettere in rete varie associazioni professionali per insegnanti di lingua straniera e gettare un ponte fra le varie realtà lavorative. In Italia la parte operativa del progetto è curata dal LEND (Lingua e Nuova Didattica).

The Future Internet: Web 3.0 of Things/ L’Internet futuro e il web 3.0 dei servizi

In the past few weeks I already tried to talk about “Semantic Web“, term that refers to the extension of the World Wide Web that enables people to share content beyond the boundaries of applications and websites. To be precise, I attempted a review of Kngine, a true semantic Web Search Engine.
After years of single ideas, a newer, holistic approach seems more useful.
Today I would like to present The Future Internet, an initiative driven by the European Union which brings together over 80 projects within six working groups, included into the general name of Service Web 3.0, to create a new Internet to meet Europe’s economic and social needs. The European Union has seen how emerging technologies such as the Semantic Web or Web Services transform the Internet from a network of information to a network of knowledge and services. Every physical object becomes an online addressable resource; a Mobile Internet where 24/7 seamless connectivity over multiple devices is the norm; and the need for semantics in order to meet the challenges presented by the dramatic increase in the scale of content and users.
This video should explain some future development of the Internet, though I dislike it a bit at a technical level.

In Italiano:
Il Web Semantico è un termine coniato dall’inventore del Web, Tim Berners-Lee, con cui si definisce l’estensione del World Wide Web in modo da permettere alle persone di condividere contenuti aldilà dei limiti delle applicazioni fisiche e dei siti web. L’idea è che le pagine HTML, le immagini, i file siano associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specifichino il contesto semantico in un formato adatto all’interrogazione, all’interpretazione e, più in generale, all’elaborazione automatica.
Come dunque tentare di ‘raccogliere’ e organizzare tutte le risorse presenti nella rete e poterle adoperare senza perdersi? Come potere sfruttare (pienamente) tutte le risorse e i servizi presenti? Non è meglio adoperare un “approccio olistico”, globale? Ecco che nell’Unione Europea attraverso l’iniziativa The Future Internet si fa strada l’idea del Web Semantico, di Service Web 3.0, un grande ‘calderone’ che raccoglie circa 80 progetti suddivisi in 6 macro-gruppi relativi ai nuovi linguaggi, servizi e altro che permettano ai cittadini europei di orientarsi ed essere pienamente cittadini, appunto.

EuroCreator: crea contenuti multimediali e condividi in tutta l’Europa

EuroCreator è un’iniziativa educativa ideata per incoraggiare gli studenti e gli insegnanti di tutta Europa a creare almeno un contenuto multimediale. A supporto di questa iniziativa, è stato sviluppato il sito web EuroCreator per assistere gli educatori e riconoscere e premiare la creatività dei giovani. EuroCreator offre una piattaforma pan-europea rivolta a studenti ed educatori che consenta loro di essere creativi e condividere il loro lavoro.
Il sito web è già disponibile in 10 lingue europee e ha due destinatari specifici:
1) Studenti: L’insegnante carica i contenuti degli studenti che successivamente ricevono un feedback positivo per il materiale inviato da uno dei membri del team EuroCreator. Ricevono inoltre un certificato firmato dal Commissario europeo Ján Figel’ che si congratula con loro per il lavoro svolto.
2) Insegnanti: Si offre una formazione tramite video e tutorial esemplificativi agli insegnanti che non hanno mai partecipato ad attività multimediali. Per gli insegnanti con esperienza in queste attività, sono disponibili eccellenti modelli che potranno guidarli durante tutto il percorso.
Eurocreator offre a insegnanti e studenti la possibilità di creare e condividere contenuti multimediali su qualsiasi dispositivo, gratuitamente.

MUVenation: Ambienti virtuali multi-utente per l’apprendimento

MUVenation è un progetto patrocinato dall’Unione Europea finalizzato a sviluppare un programma (un forma di peer learning) di aggiornamento e formazione docente sull’uso di “Active learning with Multi-Users Virtual Environments to increase pupils’ motivation and participation in education”: apprendimento attivo con ambienti virtuali multi-utente, per favorire l’istruzione e partecipazione degli studenti. Quali sono questi ambienti? Semplice: Moodle, Second Life e Twitter.

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MUVenation si basa sulle opportunità offerte dagli ambienti virtuali (Massive Multi-Users Virtual Environments) come soluzioni efficaci per ispirare e coinvolgere gli studenti, accrescerne la motivazione con l’esplorazione, la voglia personale di contribuire, analizzare, sviluppare e valutare nuove vie per l’apprendimento.
Ulteriori dettagli e informazioni operative le trovate a questi link in lingua inglese, fra cui c’è il JISC, che ha promosso un ampio progetto a livello universitario (in Gran Bretagna):