Trello: i post-it sopraffini / Instant clarity on any project

Una volta esistevano i bigliettini, i Post-it e le liste di cose da fare, da ricordare e le persone da contattare.
Oggi ogni telefonino e smartphone che si rispetti presenta il calendario, offre la possibilità di scrivere una nota e prendere un appunto riguardo tutte le cose da fare e persone da contattare: c’è chi lo fa bene, chi lo fa in maniera graficamente splendida e chi in modo semplicemente efficiente. Io non nascondo le mie preferenze e sono sempre stato innamorato della praticità operativa dei BlackBerry (RIM), mentre l’eleganza della grafica di certe applicazioni IOS è ancora ineguagliata.
Oggi propongo TRELLO, applicazione infintamente flessibile e incredibilmente facile da usare: Trello tiene nota di qualsiasi cosa, da una foto con alta risoluzione ai dettagli più piccoli.
Trello esiste in molte versioni, tutte graficamente eleganti e scaricabili gratuitamente, da usare via web, attraverso smartphone (Android, IOS e Windows). Il trucco di Trello è l’uso dei “bigliettini” in cui è possibile inserire di tutto, dal testo all’immagine, dal tag di identificazione a qualche file audio, colori per evidenziare e altro ancora.
Particolari non indifferenti: Trello permette di lavorare in condivisione, invitare altri utenti a condividere notifiche, email, progetti, ecc.

Example of Trello board

IN ENGLISH
Trello is really and infinitely flexible. It easy to use and keeps track of everything, from the big picture to the minute details. Moreover, Trello allows you to create a collaborative project from scratch and in a very beautiful way.With Trello it is possible to:

  • Add a checklist to keep on top of all those little to-dos.
  • Attach photos, drawings, sketches, and mockups to quickly illustrate ideas at a glance.
  • Attach a date and it will appear on the front of the card.
  • Customize labels for your cards, and use filters to only show what you want.
  • Attach a relevant file right to the card.
  • Invite as many people as you want to a board.
  • Assign cards to board members, and everyone will be able to see what everyone else is working on.
  • Create a Trello organization to collect all your people and boards together in one place.
  • Collaborate in real-time.

Software (gratis) per Reti Scolastiche

ImmagineGestire informazioni e postazioni di lavoro, interagire e collaborare sono diventati ormai tratti essenziali del vivere quotidiano. Ogni giorno i giovani mettono in atto un grado crescente di condivisione di materiali, foto, immagini, audio, video, quindi sarebbe completamente impensabile rifuggire dalla creazione di una rete scolastica di postazioni, sia a scuola che a casa. La condivisione sembra ri-fondare un vecchio adagio, adattandolo all’età contemporanea “Condivido, dunque esisto“.
E’ possibile usufruire di software -preferibilmente gratuiti- per gestire una rete scolastica, possibilmente gratuita? Parrebbe di sì e vale la pena darvi uno sguardo, anche per superare i problemi tecnici dati da un programma di qualche anno fa come iTalc, che pare non essere più ben supportato, specie dalla fine di Microsoft Windows XP.
Oggi suggerisco vivamente di prestare attenzione a due programmi, entrambi esistenti in versione gratuita E anche a pagamento: LanSchool e RealVNC. Come al solito, le versioni si differenziano a secondo delle funzioni e se si vuole la condivisione di documenti (file-sharing), la chat, la crittografazione, accesso complesso, ecc. Sia chiaro! Entrambi LanSchool che RealVNC permettono

  • Dialogare con l’insegnante; 
  • Interagire con applicazioni Android/ iPad/ iPod/ iPhone;
  • Monitorare un buon numero di studenti (LanSchool fino al ragguardevole numero di 3000!);
  • Monitoraggio digitazione lavoro degli studenti in tempo reale;
  • Gestione e salvataggio disposizione delle postazioni di lavoro studenti, anche graficamente;
  • Controllare le applicazioni realmente adoperate dagli studenti e l’ultimo sito web da loro visitato;
  • Avere una comoda visione del monitor degli studenti;
  • Monitorare un gruppo di studenti (ottimo per lavori di gruppo in versione collaborativa);
  • Possibilità per gli studenti di interazione con l’insegnante (richiesta d’aiuto elettronico);
  • Creare classi di lavoro;
  • Attivare password o modelli di sicurezza basati su Active Directory.

Faccio notare che tutte le caratteristiche sopra elencate sono a disposizione di chi userà LanSchool, che è attivabile e scaricabile liberamente su tutti i sistemi operativi (Windows, Mac OS, Linux), nonché su piattaforme mobili (Androis, IOS). Ritengo che RealVNC sia leggermente “meno ricco” di funzioni, ma dalla sua ha una perfetta fruibilità su tutte le piattaforme mobili e sistemi operativi.

Internet of Things: open source contro sistemi proprietari

Premessa assai importante: questo post NON è originale, ma una riproposizione di un’interessante lettura. L’autore dell’articolo originale è Giulio Coraggio, il post è apparso per la prima volta con il titolo “Internet of Things: open source contro sistemi proprietari“, e lo trovate a questo link.

LogoTECH230“Viene stimato che il mercato dell’Internet of Things () varrà 7.1 trilioni di dollari in volumi di vendite entro il 2020. Tuttavia, il principale problema del settore è di solito indentificato nella mancanza di tra dispositivi che appartengono a diversi sistemi. Quindi se uno stesso utente ha dispositivi di due produttori diversi o meglio appartenenti a due piattaforme diverse, non sarà in grado di farli comunicare?

Il solito confronto è tra piattaforme proprietarie, che consentono l’interoperabilità solo con dispositivi che siano stati certificati dal produttore del sistema IoT, e piattaforme open source in cui non operano tali restrizioni.

Al fine di affrontare tale problema è stato realizzato l’IoT-A, un programma finanziato dalla Commissione europea, volto a consentire la comunicazione tra diversi dispositivi dell’Internet of Things creando un “linguaggio” comune di comunicazione tramite un’architettura idonea a consentire l’interoperabilità tra diversi sistemi IoT. Questo progetto è stato supportato da diverse società del settore delle tecnologie, ma al momento non rappresenta lo standard del mercato (o meglio del mercato che verrà) dove società tendono a sviluppare sistemi proprietari al fine di proteggere i loro investimenti consentendo il collegamento solo di dispositivi certificati da loro. Tuttavia, ci sono anche piattaforme open source che hanno il fine di consentire ad ogni possibile dispositivo di connettersi con i loro sistemi.

Ho già affrontato alcune delle problematiche legali relative all’Internet of Things, ma il principale quesito in merito a quanto indicato in precedenza è se il proprietari di tali sistemi IoT, che consentano solo la connessione con dispositivi da loro certificati, possano impedire l’accesso ai loro sistemi a dispositivi che non siano stati certificati da loro o che loro non vogliano certificare o che vogliano certificare solo alle loro condizioni.  Infatti, alcuni commentatori sostengono che i sistemi c.d. “chiusi” potrebbero essere considerati in violazione della normativa sulla concorrenza. Tale conclusione, a loro giudizio, è anche più valida qualora i produttori di tali sistemi selezionino i produttori di dispositivi che possono essere “certificati” obbligandoli ad accettare i loro termini contrattuali.

Questo approccio non è nuovo nel settore ed è già presente in altri mercati, ma la fondatezza di tale analisi dovrà essere valutata solo quando sarà possibile identificare un mercato dell’Internet of Things e i suoi principali operatori e si potrà valutare le peculiarità del mercato, i propri trend e la condotta adottata dalle parte interessate.

commissione ueAllo stesso modo, la Direttiva europea relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore 2009/24 prevede che il c.d. reverse engineering dei programmi per elaboratore non richieda l’autorizzazione da parte dei titolari dei diritti qualora sia  “indispensabile per ottenere le informazioni necessarie per conseguire l’interoperabilità con altri programmi di un programma per elaboratore creato autonomamente le informazioni necessarie per ottenere l’interoperabilità” a condizione che “le informazioni non siano già facilmente e rapidamente accessibili“.

La norma sopra esposta è stata oggetto di diverse interpretazioni da parte delle corti competenti e dovremo seguire lo sviluppo di tali interpretazioni negli anni in cui l’IoT diventerà di maggior uso comune per vedere le sue possibili implicazioni sul mercato.

Ciò a meno che i governi locali adottino misure volte a favorire la crescita di tale mercato, come di recente accaduto in Cina. E in quest’ottica la Commissione europea sembra stia facendo notevoli investimenti nel settore dell’Internet of Things e dell’eHealth. Quindi misure volte a incoraggiarne la diffusione potrebbero essere adottate nei prossimi anni.

 Certamente questo è un settore che sta catturando l’interesse di tutti gli addetti ai lavori per le sue enormi potenzialità, ma non c’è dubbio che la sua crescita richiederà la risoluzione di notevoli problematiche legali.”

Infographic: So Lovely / La bellezza dell’Infografica

Infographic: So Lovely / La bellezza dell'Infografica

“A picture is worth a thousand words” refers to the notion that a complex idea can be conveyed with just a single still image. This is the essence of data visualization. We are literally bombarded by data. Interpreting this data has the potential to improve the world, whether it’s by way of understanding our planet in relationship to the galaxy it resides in, optimizing school systems, or preparing the K7-12 last-minute research.
New tools and techniques allow information to continuously be presented in a much more effective way. Both aesthetic form and functionality need to go hand in hand to convey ideas effectively.
However, a number of problems stand in front of us: who selects the data, the information visually represented? Are the data really meaningful? What is left out of the visual graphic? Does that exclusion pose a political problem?

In Italiano:
“Un’immagine vale 1000 parole”: basta questa espressione per comprendere l’importanza strategica e l’efficacia della visualizzazione di informazioni e dati. Noi siamo letteralmente bombardati da una miriade di informazioni e dati: come sopravvivere?
Come recita la citazione di David McCandless, “Attraverso la visualizzazione dei dati noi trasformiamo le informazioni in un  paesaggio che possiamo esplorare con i nostri occhi, in una specie di mappa. E quando ci sentiamo persi, una mappa è assai utile”
La visualizzazione (o infografica) ci aiuta a renderci conto di una moltitudine di dati e informazioni che altrimenti richiederebbero molto tempo per la raccolta, verifica e analisi. Tuttavia, si pone un problema anche concreto, politico: come leggere tali infografiche, i dati proposti sono realmente onnicomprensivi e chi seleziona i dati presenti?

Siti che offrono informazioni e infografiche:

Useful collections of powerful free infographic tools / Ottima raccolta di strumenti per creare infografiche qui: Infographics Archive

Free text-to-speech plugin for Microsoft Word / Il Vostro Word “parla”

For people with reading and writing difficulties, having text reinforced by hearing it read aloud can be very useful. Specialised programs have existed to do this for a long time, and in many cases are extremely helpful and highly appropriate and should be seriously considered, perhaps in consultation with professional advice where necessary.
WordTalk is a free text-to-speech plugin developed for use with all versions of Microsoft Word (from Word 97 up to Word 2010). It will speak the text of the document and will highlight it as it goes. It contains a talking dictionary to help decide which word spelling is most appropriate.
Siting neatly in your Microsoft Word toolbar it is highly configurable, allowing you to:

  • Adjust the highlight colours;
  • Change the voice and the speed of the speech;
  • Convert text to speech and save as a .wav or .mp3 file so that it can be played back on an iPod or mp3 player.

In Italiano:

WordTalk è un utile plugin, gratuito, disponibile per Microsoft Word, versioni 1997-2010, per convertire testo scritto in suoni e parole. Le tracce così elaborate possono essere quindi salvate in due formati: Wav ed Mp3, facilmente riversabili su lettore Mp3 e/o iPod. Inoltre, WordTalk permette all’utente di cambiare colore del testo e di conseguenza anche alterare voce e velocità di riproduzione, per una maggiore comodità d’uso.
A livello didattico WordTalk può integrarsi bene con gli strumenti già disponibili in classe, come le registrazioni di letture (pensiamo all’insegnamento linguistico, per esempio) e prestarsi molto efficacemente per attività di lettura e comprensione orali, produzione e rielaborazione scritte.

 

Coursera: Free Quality University Courses / Corsi universitari gratis

“We are a social entrepreneurship company that partners with the top universities in the world to offer courses online for anyone to take, for free. We envision a future where the top universities are educating not only thousands of students, but millions.”
I quote these lines directly from Coursera website, that assembles a very worth effort by most American famous universities, such as Stanford, the University of Pennsylvania, Princeton, Michigan, and so on. In brief, Coursera offers free quality courses on a wide range of subjects taught by leading teachers. It is even possible to get a final certificate.
Classes offered on Coursera are designed to help people master the material. When we the student take one class, we will watch lectures taught by world-class professors, learn at our own pace, test your knowledge, and reinforce concepts through interactive exercises. When we join one of Coursera classes, we’ll also join a global community of thousands of students learning elsewhere. Courses are designed based on sound pedagogical foundations, to help the student master new concepts quickly and effectively. Key ideas include mastery learning, to make sure that we have multiple attempts to demonstrate our new knowledge; using interactivity, to ensure student engagement and to assist long-term retention; and providing frequent feedback, so that Coursera can monitor our own progress.

In Italiano:
Avreste sempre desiderato seguire un corso di una prestigiosa università americana, ma avete desistito a causa della distanza e dei costi? Adesso è possibile farlo: attraverso Coursera chiunque ha l’opportunità di iscriversi gratis – secondo la tempistica accademica consueta – a un qualsiasi corso disponibile. Le discipline e gli ambiti d’interesse sono i più disparati, dalle materie scientifiche a quelle più prettamente umanistiche, secondo un criterio di qualità messo su da un consorzio delle università USA più famose.
Coursera mette a disposizione i materiali e gli insegnamenti, assieme alla bibliografia relativa, il tutto in maniera assolutamente gratuita, secondo un o percorso che risulta essere assai organizzato e coerente. Ultima cosa interessante: Coursera rilascia regolare certificato di frequenza e competenza.